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I teatri sono ancora chiusi, ma la produzione non si ferma. Il Teatri Stabil Furlan, che avrebbe dovuto inaugurare il suo primo cartellone a dicembre debuttando con “La casa, lagrimis di aiar e soreli”, un originale adattamento in lingua friulana della prima opera teatrale di Siro Angeli, non si è mai fermato, nonostante tutto, e non si ferma. La compagnia, giovane, eterogenea, preparata e composta da attori, cantanti e performer, ognuno con un proprio speciale bagaglio di esperienze e riconoscimenti, non si è lasciata demordere dalle circostanze e anzi, sotto la direzione artistica di Paolo Patui e la regia di Carlotta del Bianco, ha lavorato intensamente in questi mesi con letture, prove sceniche e tutto quanto concerne la riuscita di un grande debutto. Un debutto atteso, quando al Teatro Nuovo Giovanni da Udine, si spera quanto prima, saliranno sul palco i protagonisti della prima pièce della Trilogia carnica dello scrittore di Cesclans di Cavazzo. Il cast è composto da Caterina Bernardi, Manuel Buttus, Caterina Comingio, Alessandro Maione, Elsa Martin, Paolo Mutti, Vladimir Jurc. La regia è di Carlotta del Bianco, Marta Riservato è assistente alla regia, le scenografie e il disegno luci sono di Luigina Tusini, le creazioni multimediali di Marino Cecada e Massimo Racozzi, i costumi a firma Sartè.

Lo scrittore Siro Angeli.

«Sono molto contenta di poter lavorare assieme a questo gruppo di giovani talenti – ci rivela Carlotta del Bianco –. Il nostro sarà uno spettacolo emotivo, non solo di tradizione ma anche di innovazione, perché il teatro di Siro Angeli, che abbiamo avuto modo di conoscere e capire anche frequentando i suoi ambienti di vita nel paese natale, è attualissimo. Il testo è incredibilmente moderno, non solo per le tematiche trattate e dipinte addosso ai personaggi, ma anche per l’uso della lingua. Grazie ad un attento lavoro di riduzione e traduzione realizzato assieme a Paolo Patui e Paolo Sartori, la vicenda in “marilenghe” acquista un valore aggiunto, si impreziosisce, è del tutto speciale».
Ma non solo lavoro d’arte, di studio, recitazione e messa in scena. Il Teatri Stabil Furlan è attivo anche sui social con una propria pagina Facebook e un profilo Instagram, dover vengono pubblicati vari momenti del gruppo, tra retroscena e anticipazioni, e fresco di lancio è il nuovo sito Internet, visitabile digitando: teatristabilfurlan.it. Un potale dinamico e molto agibile da consultare, con tante informazioni relative alla storia che ha portato alla nascita del Tsf, ai progetti e alle collaborazioni passate e future, con il calendario previsionale dei prossimi spettacoli e molte altre curiosità. Una vetrina importante che aiuta, mai come ora, a mantenere un forte contatto con il pubblico, quello già affezionato e quello da affezionare, essendo questa una realtà del tutto nuova.

Due momenti delle prove.

Ci dice Paolo Patui: «È certo molto difficile lavorare in queste condizioni, per tutti. Fortunatamente tutta la squadra è molto unita e affiatata, grazie anche ad un lavoro intenso di preparazione e consolidamento. Ha energie da vendere, si dimostra forte nel resistere alle incertezze della situazione senza perdere grinta, competenza ed entusiasmo. Questa fortuna, assieme al fatto di avere la possibilità di muoverci e provare in spazi importanti, ovvero nel Teatrone di Udine per cui siamo onorati della collaborazione, e di ricevere molte richieste e proposte da parte di diversi enti culturali per progetti e iniziative, non può che essere un bene. Vuol dire che stiamo seminando su un terreno fertile. Ci sentiamo al servizio del territorio, del Friuli, per cui non vediamo davvero l’ora di debuttare con la nostra prima opera, “La casa, lagrimis di aiar e soreli”, probabilmente a primavera. Sarà una forte emozione».

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In copertina e qui sopra si studia in mascherina il testo teatrale.

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