Spettatori ben distanziati fra loro ai tempi di Coronavirus, ma la buona musica si propone come ottimo veicolo per le prime prove di “normalizzazione” della vita anche durante l’emergenza sanitaria. L’esperimento è firmato da Chamber Music Trieste che l’altra sera, al Teatro Miela, ha onorato il concerto in programma grazie alla disponibilità del grande violoncellista Luigi Piovano, artista di fama mondiale, da molte stagioni primo violoncello solista all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma, ma anche apprezzato direttore d’orchestra. Una vera prova di “resilienza”, apprezzata dal pubblico di Chamber Music che, sia pure in misura ridotta, ha accolto con entusiasmo la serata e riservato lunghi ed emozionati applausi alla generosa performance del maestro Piovano, un appassionante “viaggio” attraverso le note di Bach e altri temi originali, ispirati anche alla poesia di Cesare Pavese. «Un conforto – ha spiegato il violoncellista – per ricordare che la bellezza della musica, dell’arte, della vita, può esserci d’aiuto anche nei momenti difficili di un contesto epidemico».

Luigi Piovano


L’apertura sulla Prima delle Sei ieratiche Suites di Bach, autentica summa – tecnica e musicale – del repertorio per violoncello solo, ha accompagnato gli spettatori sui sereni Tre pezzi per violoncello di Piovano padre. Quindi l’intensa suggestione, con la poesia che ha fatto irruzione fra le note: protagonista La voce, opera sperimentale dell’olandese Louis Andriessen, ispirata all’omonima poesia di Cesare Pavese, composta nel 1981 per la violoncellista americana Frances-Marie Uitti. Quindi, come a racchiudere il tutto in uno scrigno prezioso, la serata si è conclusa con la Seconda Suite di Bach, più vivace rispetto alla solenne Suite n.1 offerta in apertura. «Tutto molto emozionante – sottolinea il direttore artistico di Chamber Music, Fedra Florit – anche in considerazione del momento. Soprattutto abbiamo voluto dare priorità alla sicurezza, garantendo la possibilità della distanza prescritta dai provvedimenti del Governo fra uno spettatore e l’altro, eccezion fatta per i nuclei familiari. In ottemperanza della nuova ordinanza ministeriale per la gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, il concerto in calendario mercoledì 18 marzo con protagonista il Quartetto Werther, è rimandato al primo giugno». Dettagli e aggiornamenti sul sito www.acmtrioditrieste.it

Fedra Florit

A Pordenone, invece, in osservanza della nuova ordinanza ministeriale per la gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, la cerimonia di consegna del Premio Musicainsieme Pordenone 2019 e il concerto di chiusura della 43a rassegna di concerti aperitivo Musicainsieme 2020 previsti per domenica 8 marzo, all’auditorium Zanussi, sono rimandati a data da destinarsi. L’edizione 2019 del Premio Musicainsieme Pordenone, riconoscimento con borsa di studio assegnato, su donazione della Fondazione Banca di Credito Cooperativo Pordenonese alla migliore tesi di laurea di argomento musicale, è stato vinto dal talentuoso soprano Selena Colombera, originario di Sacile e attualmente in forze al Coro dell’Opernhaus di Zurigo. Pluridiplomata a Venezia, Vicenza e Milano, vincitrice nel 2015 del “Premio Nazionale delle Arti” – sezione Musica Vocale da Camera in duo con il pianista Didzis Kalnins, Selena Colombera si è distinto con la tesi dedicata a “Le Sirene nella Musica Vocale da Camera, Loreley e le Ondine”.

Serena Colombera

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In copertina, spettatori ben distanziati l’uno dall’altro al Teatro Miela di Trieste.

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