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La drammatica diffusione della pandemia non ha paralizzato le attività internazionali del Conservatorio “Giuseppe Tartini” di Trieste nell’ambito della Global Music Education League, la rete internazionale che riunisce accademie ed istituzioni di formazione musicale di ogni latitudine, dalla Cina all’Australia, passando per gli Stati Uniti e l’Europa. Nelle giornate di oggi e domani, Gmel Trieste e il suo Conservatorio, grazie alle formidabili potenzialità della tecnologia, saranno fra i protagonisti dei lavori del prestigioso network musicale istituito a Pechino nel 2017, del quale il “Tartini” è membro fondatore.

Il presidente Lorenzo Capaldo…

… e il direttore Roberto Turrin.

Il presidente Lorenzo Capaldo, confermato alla guida del Conservatorio, nell’intervento programmato per la giornata di oggi, sottolinea che il Congress Gmel «offre l’occasione per fare il punto sulle prospettive della rete, che nel frattempo si è ulteriormente allargata, e di progettare, a livello globale, nuove iniziative di interazione fra docenti e studenti. In questa chiave, resta di riferimento la tecnologia LoLa, messa a punto proprio dal Conservatorio Tartini in sinergia con il Garr: la sua innovativa implementazione, con la possibilità di esecuzione in diretta da tre latitudini differenti, è di riferimento per la formazione didattica a livello internazionale. Il Conservatorio “Tartini” – ricorda ancora Capaldo – è stata la prima istituzione accademica occidentale a organizzare un meeting europeo di Gmel, celebrato a Trieste nel giugno 2019. L’evento, patrocinato dal Ministero dell’Istruzione e dalla Regione Friuli Venezia Giulia, era culminato con un travolgente concerto jazz, che ha visto un gruppo di giovani musicisti provenienti da diverse parti del mondo suonare in diretta con un clarinettista collegato da Vienna con LoLa. Dal 2019 le cose sono cambiate e viviamo un momento difficile: aule, studi, palchi vuoti. La chiusura o la riduzione delle attività per impedire la diffusione del virus ha avuto un effetto drammatico sul settore culturale.

Capaldo con il leader Gmel.


In questo tempo di pandemia, l’educazione musicale richiede non solo un atto di fede, ma anche le soluzioni utili per rimodulare drasticamente i percorsi di formazione dei musicisti. In ogni crisi c’è una grande opportunità: e il Conservatorio “Tartini”, sotto la guida del direttore Roberto Turrin, ha puntato sull’apprendimento a distanza, potenziando il sistema LoLa in un nuovo approccio didattico basato su connessioni e videochiamate. Sarebbe fantastico se gli studenti delle istituzioni Gmel, attraverso gli strumenti della tecnologia e il sistema LoLa, si unissero a un concerto globale per sostenere la lotta al Coronavirus. Gmel può avere un ruolo fondamentale nello sviluppo delle risorse educative e nella condivisione degli strumenti di formazione musicale». L’avvocato Capaldo è presidente dell’istituzione triestina di Alta Formazione musicale per il secondo mandato, su nomina del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. «In questi anni – afferma – abbiamo consolidato una precisa vocazione del Conservatorio all’internazionalizzazione, e il progetto della rete Gmel ha permesso di consolidare un prezioso networking a livello mondiale».

Il Conservatorio di Trieste.

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In copertina, il concerto jazz avvenuto al “Tartini” con il clarinettista collegato da Vienna.

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