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Secondo concerto per la “primavera musicale” 2023 al Museo Sartorio di Trieste: oggi 21 maggio, alle 18, nell’ambito della rassegna “Giovani e romantici al Sartorio” riflettori sul Trio composto dal soprano russo Kamilla Kargonova e dal mezzosoprano Elif Canbazoğlu, accompagnate dalla pianista giapponese Hiromi Arai. Il cartellone è promosso dall’Associazione Chamber Music Trieste, ed è curato dal direttore artistico Fedra Florit.
Il filo rosso musicale ci riporterà agli anni del Romanticismo tedesco e ai Maestri del Lied, per evidenziare lo stretto link fra testo poetico e melodia. Un programma interamente dedicato al lied romantico, quindi, declinato in una scaletta ariosa e articolata, con estratti da Felix Mendelssohn – Bartholdy (Sechs Zweistimmige Lieder op. 63), Robert Schumann (Drei Gedichte op. 29 e Mädchenlieder op. 103) e Johannes Brahms (Drei Duette op. 20 e Fünf Duette op. 66). In scena due giovani interpreti che hanno già sedimentato una solida esperienza, il soprano russo Kamilla Karginova e il mezzosoprano turco Elif Canbazoğlu, accompagnate al pianoforte dalla musicista giapponese Hiromi Arai. Biglietti disponibili presso TicketPoint Trieste, dettagli sul sito acmtrioditrieste.it

Il Trio atteso oggi al Sartorio.

Reduce da due esibizioni emozionanti nelle sedi istituzionali italiane di maggiore rilievo – il 10 febbraio al Quirinale, per la Giornata del Ricordo, e l’8 marzo al Senato per la Giornata internazionale della Donna – torna in concerto a Trieste l’Orchestra d’Archi del Conservatorio Tartini, che si presenterà al pubblico domani 22 maggio, alle 20.30, nella Sala Tartini del Conservatorio (via Ghega 12) in un organico di 23 elementi fra violini primi e secondi, viole, violoncelli e contrabbassi. Preparata dal docente di Musica d’insieme per strumenti ad archi Alberto Franchin, l’Orchestra suona senza l’ausilio di un direttore, perché il lavoro svolto in sede di preparazione mira ad una concezione del Quartetto d’archi esteso alla formazione orchestrale. L’ingresso al concerto sarà come sempre libero, previa prenotazione al numero 040.6724911, oppure su infoline conts.it
Il programma della serata si aprirà con “Crisantemi” di Giacomo Puccini, uno dei pochissimi brani di musica da camera scritti dal compositore, dedicato alla memoria di Amedeo di Savoia. Una partitura con svolgimento in forma ternaria, di atmosfera lirica e malinconica e di cui ritroviamo echi nell’ultimo atto della Manon Lescaut. Si prosegue con Edward Elgar e la Serenata per archi in mi minore op.20, composta nel 1892 e scandita da un affettuoso lirismo e da toni melodici raffinati. In chiusura Antonín Dvořák e la Serenata per archi in mi maggiore op.22. un brano di grande fascino e di intensa carica melodica. In scena l’Orchestra schiera i suoi violini primi Sofia De Martis, Terezia Kucerova, Marharita Shakunova, Blaz Terpin, Nataliia Yamborchuk, Nika Anic, Pietro Furlanetto, i violini secondi Leonardo Macchitella, Simone Valente, Dijana Arsova, Marija Dinic, Vittorio Chalvien, Elia Grigolon; e ancora le viole Danijel Trajkovic, Marina Vranjes, Milena Perkovic, Aleksandra Mirnic, i violoncelli Iryna Bobyreva, Emanuele Francesco Ruzzier, Iva Vilic, Lana Obrenovic e infine al contrabbasso Luigi Cimarosti e Emidio Giuseppe Privitera. L’Ensemble d’Archi del Tartini è riconosciuto per il suo valore, ed è stato protagonista spesso di importanti concerti in Italia e all’estero. L’Orchestra ha fatto suo un vasto repertorio, che spazia dal barocco al ‘900 storico. L’ingresso al concerto sarà come sempre libero, previa prenotazione al numero 040.6724911, oppure su infoline conts.it

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In copertina, gli Archi del Tartini al Quirinale; qui sopra, l’orchestra al femminile con il direttore del Conservatorio Sandro Torlontano.

 

 

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