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di Giuseppe Longo

TRIESTE – In occasione della solennità di Cristo Re e delle Quarantore, la Chiesa della Beata Vergine del Rosario – Cappella civica di Trieste, in piazza Vecchia, oggi ospiterà un grande avvenimento musicale nell’ambito delle programmate celebrazioni liturgiche indette dalla Parrocchia retta da don Stefano Canonico. Alle 16.30 sarà infatti eseguita la monumentale “Passione secondo Matteo” di Johann Sebastian Bach, del quale ricorrono i 270 anni dalla morte.

Johann Sebastian Bach

Protagonisti del concerto, inserito proprio nel solenne rito di chiusura dell’Adorazione eucaristica, saranno, sotto la direzione del maestro Elia Macrì, coro, solisti e orchestra della Cappella Musicale “Beata Vergine del Rosario”. Canteranno i soprani Laura Antonaz, Teodora Tommasi, Adriana Tomisic, Maria Viviani; i contralti Lora Pavietic e Fabiana Polli; il tenore Claudio Zinutti. Inoltre, interpreti del lavoro bachiano saranno Manuel Sedmak (Pietro, Pontifex), Federico Aloisio (Pilato, Giuda, Pontifex), Christian Federici (Gesù), Stefano Speranzon (Evangelista). Un organico molto numeroso che occuperà larga parte della navata unica, consentendo soltanto a poche, fortunate, persone di poter entrare in Chiesa e assistere direttamente “in presenza” – come si dice di questi tempi – al concerto-preghiera. Gli altri, come si informa in un avviso e come ricordato ieri sera nella predica dallo stesso parroco, potranno collegarsi in streaming al sito beataverginedelrosariotrieste.it
Le Quarantore, che non si erano potute tenere come è tradizione durante la Settimana Santa a causa del lockdown pandemico, sono state dunque recuperate in occasione della grande festa di Cristo Re e sono state aperte appunto ieri sera al termine della Messa solenne celebrata in latino secondo il rito di San Pio V, quando si è snodata anche la processione con l’Ostia consacrata nelle vie intorno alla Chiesa. Questo pomeriggio, invece, la ricordata cerimonia di chiusura, resa ancora più solenne e partecipata proprio attraverso l’esecuzione di questa grande opera di Bach, appunto la “Matthäus-Passion” del 1727 che propone in musica i capitoli 26 e 27 del Vangelo secondo Matteo nella traduzione tedesca di Martin Lutero. La direzione, come dicevamo, è affidata al maestro Elia Macrì che ieri sera ha invece diretto la “Missa brevis” di Giovanni Pierluigi da Palestrina (1525-1594), eseguendo anche numerosi mottetti.

Elia Macrì

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In copertina, Gesù sulla croce, momento centrale della Passione (Giotto, Scrovegni a Padova).

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