Casarsa della Delizia “riscopre” la sua antica patrona Santa Croce e nel farlo valorizza la Chiesa a essa intitolata (detta affettuosamente “Il Glisiut” in friulano locale), l’edificio più antico della cittadina (XV secolo) e cuore della comunità, visto che attorno a esso c’era la cortina fortificata dove la popolazione si rifugiava in caso di pericolo nel Medioevo. Fu la prima parrocchiale e i preziosi affreschi che l’arricchiscono, realizzati da Pomponio Amalteo ma nei quali si vede la mano del noto suocero del pittore, ovvero Antonio de Sacchis detto Il Pordenone, sono stati in gran parte distrutti dalle bombe cadute durante la Seconda guerra mondiale.
Per ricordarne l’importanza nella storia casarsese e promuoverne il recupero attraverso anche un interessante progetto digitale riguardante i citati affreschi (e per chi effettuerà una donazione ci sarà uno speciale regalo), sabato si terrà la manifestazione “Festa dell’Esaltazione della Santa Croce” che prendendo spunto dalla ricorrenza dell’antico patrono, la Santa Croce per l’appunto, permetterà di sottolineare, dal mattino alla sera con una decina di interessanti eventi tra mostre, convegni, musica e attività per bambini nonché un aperitivo comunitario, quanto la Chiesa sia il cuore pulsante della comunità.

Il “Il Glisiut” di Casarsa.

Si punterà a sensibilizzare i partecipanti al progetto “Si può dare di più” finanziato da Friulovest Banca. La banca ha infatti assegnato un conto corrente gratuito (Iban IT 67 O 08805 64810 003008101703) alla Parrocchia di Casarsa dove raccogliere fondi fino al 30 novembre. Dopo quella data l’istituto di credito cooperativo garantirà l’integrazione aggiuntiva dei fondi raccolti con un’assegnazione del 50% in più fino a un massimo di 10 mila euro: in pratica per ogni due euro raccolti dai promotori, Friulovest Banca donerà un euro aumentando così la somma a disposizione per realizzare il sogno che prevede di tornare ad ammirare gli affreschi perduti, il tutto grazie alla realtà virtuale basata su delle foto del primo Novecento (realizzate nel 1909 da Giovanni Caprioli) che saranno digitalizzate. Inoltre, sarà risanato l’ambiente che soffre d’infiltrazioni di umidità e riqualificata l’area circostante, che come detto è la più antica del nucleo abitato di Casarsa. Proprio a chi effettuerà delle donazioni sarà donata una speciale cartolina che raffigura l’eccezionale foto di come era la volta affrescata prima dei bombardamenti e una esclusiva calligrafia realizzata da Sarah Barbato.

La Festa inizierà, dunque, sabato alle 9 con l’apertura alle visite della Chiesa di Santa Croce: si potranno ammirare gli affreschi e la lapide sull’invasione turca del 1499 che ispirò a Pier Paolo Pasolini il suo dramma teatrale i “Turcs tal Friûl”. Durante la giornata all’interno della Chiesa e nell’area verde circostante della cortina esposizione di icone di Valeria Rizzo, suggestioni calligrafiche di Sarah Barbato assieme a fotografie, studi e documenti sull’antica Chiesa parrocchiale a cura di Clelia Mungiguerra ed Ester Pilosio.

Alle 10 inaugurazione della mostra “I putti del Pordenone” con le fotografie di Elio Ciol delle opere del maestro rinascimentale nello spazio espositivo Il Glifo di Vincenza Crimi in via Guidalberto Pasolini. Alle 11 conferenza “L’avventurosa storia conservativa della Chiesa di Santa Croce e l’instancabile opera di Mons. G.M.Stefanini” sui restauri delle opere lungo il Novecento: previsti interventi di Raffaella Plos e don Simone Toffolon. Alle 12.30 aperitivo del Patrono per tutti sul sagrato. Alle 15 nell’area verde della cortina di Santa Croce spazio ai più piccoli con “Le storie della Vera Croce” racconti ed ex tempore per bambini e ragazzi (ai partecipanti sarà anche offerta la merenda). Alle 16 in Chiesa concerto dell’Ensemble Psallere Voce: Sofia Masut (arpa) con Valentino Pase (baritono).
Alle 17.30 nel Centro studi Pasolini in via Guidalberto Pasolini inaugurazione della mostra “La forma del borgo: memorie letterarie e identità rustiche nelle fotografie di Giovanni Castellarin” (evento all’interno della rassegna Lùsignis). Alle 18.30 Santa Messa per l’Esaltazione della Santa Croce nella Chiesa arrocchiale “nuova”, quella che a fine Ottocento sostituì il “Glisiùt”, dove invece si tornerà per l’evento finale. Alle 20.45 infatti gran concerto “Note per Santa Croce” della Corale Casarsese diretta dal maestro Giorgio Molinari con il Coro femminile San Lorenzo di Sacile diretto dal maestro Roberto Cozzarin. Tutti gli eventi sono a ingresso libero.

La manifestazione vede la collaborazione della Città di Casarsa della Delizia, della Parrocchia di Santa Croce e Beata Vergine del Rosario, Circolo di Informazione Culturale Casarsa, Pro Loco di Casarsa e Friulovest Banca. Collaborano alla realizzazione del programma Coop Casarsa, Vini La Delizia, il Glifo, Itinerari Calligrafici, Corale Casarsese, Comitato musicale Giovanni Fabris, Scuola materna Sacro Cuore di Casarsa e associazione il Disegno.

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In copertina e all’interno particolari degli affreschi di Pomponio Amalteo.

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Le iscrizioni alla Scuola
di orientamento musicale

È tempo di iscrizioni alla Scuola di orientamento musicale di Casarsa della Delizia, che lavora in collaborazione con la Pro Loco. Ad ottobre infatti ripartono i corsi per bambini, ragazzi e adulti. Saranno cinque i maestri, quattro volti storici più una new entry per l’insegnamento del solfeggio e del pianoforte. I maestri sono: Denis Biason che insegna chitarra acustica, elettrica e basso, Manuel Pestrin insegnante di batteria e percussioni, Alberto Ravagnin che terrà i corsi di pianoforte e tastiere, Veronica di Lillo si dedicherà invece all’insegnamento del canto singolo e canto corale e infine, la new entry, ovvero Moira de Vido, insegnante di solfeggio e pianoforte. I corsi sono rivolti non solo a bambini e ragazzi ma anche a tutti quegli adulti che vogliono avvicinarsi o anche migliorare la propria esperienza musicale.
“La scuola di orientamento musicale di Casarsa è una istituzione riconosciuta e rinomata, con ottimi insegnanti – ha detto il presidente della Pro Casarsa Antonio Tesolin -. Caratterizzata da un approccio didattico moderno, che presta grande attenzione agli studenti. Negli anni vediamo poi che anche ci sono diversi adulti che si avvicinano alla musica, grazie ai nostri corsi e ci fa piacere riuscire a coinvolgere tutti, giovani e meno giovani”.
La Scuola di Orientamento musicale di Casarsa, nella propria proposta didattica, collabora con altre due storiche realtà cittadine. Oltre alla citata Pro Loco (che si occupa delle iscrizioni e della segreteria), c’è l’associazione Corale Casarsese. A quest’ultima è affidato il progetto scolastico che porterà ancora una volta il canto corale all’interno delle aule delle scuole primarie di Casarsa e San Giovanni. Un progetto, quest’ultimo sostenuto dalla Fondazione Friuli all’interno del progetto “Teatro luogo del pensiero”. Già lo scorso anno scolastico, grazie alla Scuola di Orientamento musicale, erano stati coinvolti ben 160 studenti (otto classi di quarta e quinta elementare a Casarsa e San Giovanni) in un mega coro che ha poi ha cantato il 2 giugno durante le celebrazioni per la Repubblica Italiana nel giardino di Palazzo Burovich de Zmajevich, sede comunale.
“Amiamo la musica e crediamo nel valore educativo di una buona educazione musicale  – ha concluso Tesolin -. La scuola di orientamento musicale di Casarsa rappresenta una grande opportunità per avvicinarsi al canto o ad uno strumento musicale, per questo ringraziamo per l’importante aiuto il Comune di Casarsa, l’assessorato alla Cultura, la Coop Casarsa e la Bcc Pordenonese che sostengono questo progetto. Grazie al loro supporto e a quello di alcune aziende riusciamo a calmierare i prezzi dei corsi di musica, così da alleggerire i costi a carico delle famiglie. Siamo poi davvero felici che ogni anno il saggio finale al teatro Pasolini della Scuola di orientamento musicale sia uno spettacolo così apprezzato dal pubblico”.   Per maggiori informazioni e iscrizioni segreteria@procasarsa.org e www.procasarsa.org.

Gli insegnanti della Scuola di musica.

 

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