di Giuseppe Longo

Viti resistenti. Se ne sente parlare sempre più di questi tempi, ed è un gran bene. Perché? Sono molto forti, resistono cioè, agli attacchi delle malattie più diffuse e pericolose, come peronospora e odio, e quindi richiedono meno trattamenti, anzi questi sono ridotti proprio al minimo: l’ambiente festeggia! E uno dei primissimi vini ottenuti grazie agli storici e “rivoluzionari” risultati di queste sperimentazioni condotte da Università di Udine, Centro di genomica applicata e Vivai cooperativi di Rauscedo ha avuto l’onore di fare compagnia al primo piatto della serata inaugurale di “Asparagus 2019”, il fortunato circuito enogastronomico in sette tappe organizzato dal Ducato dei vini friulani, guidato da Loris II, che ha esordito alla trattoria Da Toni, “tempio” della cucina di qualità che fonde tradizione con innovazione, a Gradiscutta di Varmo.
Si tratta di Bianco Ethos, un ottimo blend ottenuto con uve di Sauvignon e Tocai friulano (ma sì, chiamiamolo con il suo nome, trattandosi del vitigno!) che la vicinissima azienda Forchir – ha sede infatti a Camino al Tagliamento – ha messo da poche settimane sul mercato. E Gianfranco Bianchini, il suo titolare, era raggiante nel presentarlo ai tanti commensali richiamati dal “re degli ortaggi”. “Questa è la strada da seguire – ha detto – come ci ha chiesto Greta pochi giorni fa. Riducendo i prodotti chimici per difendere le nostre viti, i bambini potranno tornare a giocare nei vigneti”. Il bel vino targato 2018 è stato abbinato a un delicato Carpaccio di castrato marinato in fil di fumo con crudità di asparagi, primizie del Medio Friuli.

Bianchini con signora e il piatto scelto per il suo Bianco Ethos.

Ma nel giardino, tra le belle sculture di Giorgio Celiberti, la serata si era aperta nell’attesa di andare a tavola con “bollicine” di eccezionale finezza: lo spumante brut Vigneti Pittaro, Riserva 2010 in magnum, che – vi assicuro – non teme confronti con lo Champagne d’Oltralpe. E’ stato degustato con Delizie di germogli e turioni, la prima delle numerose e gustosissime proposte che la cucina degli chef  Marco Liani e Claudio Basso Bondini ha fatto arrivare in tavola sotto la regìa dell’inossidabile – nonostante i suoi numerosi “anta” –  Aldo Morassutti e della sua famiglia.

Aldo Morassutti col duca Loris II.


Quindi un classico, rivisitato con fantasia tanto da proporre una festa di colori primaverili: “Us e sparcs” con radicchio di campo e olio taggiasco.  Anche qui un grande vino per compagno di viaggio: Sauvignon Ronco del Cerò 2017 di Venica e Venica, Dolegna del Collio.
Ed ecco i primi piatti.  Il Friulano Athena 2016 in magnum – che il bravo Roberto Picech, di Cormons, ha chiamato come la sua figliola – ha sposato perfettamente una delicatissima Crema di asparagi verdi con animelle insaporite al timo, seguita da un delizioso e profumato Risotto con asparagi, aneto e fiori di borraggine. Complimenti a non finire.

L’ottimo risotto con gli asparagi.


E il secondo? Una Suprema di faraona farcita con asparagi e “sclopit” – è già la sua stagione, che bello! –, con punte gratinate e una rustica polenta Rosso Aquileia. Il vino: matrimonio perfetto con un fragrante Schioppettino di Prepotto, 2016, made in Colli orientali del Friuli sul confine con la Slovenia, dell’azienda Grillo Jole, proprio di fronte al celebre “ponte”. Emozionatissima, nel presentarlo, Anna Muzzolini che è pure presidente dell’Associazione fra i produttori di questo grande vino autoctono che risponde pure ai nomi di Ribolla nera e Pocalza, come declina l’idioma di matrice slava: una bella bottiglia in dono a tutte le signore presenti alla serata.

Anna Muzzolini con Loris II e il piatto abbinato allo Schioppettino.

E “dulcis in fundo”, proprio il caso di dirlo, un delicato Sorbetto di fragole all’erba Luisa e un Tortino tiepido al cioccolato con crema al pistacchio – l’unica “licenza” non friulana – proposti con un bellissimo Ramandolo Docg 2016 dell’azienda agricola I Comelli di Nimis. Un grande finale, insomma, per la cena che ha inaugurato “Asparagus 2019” e che ora continuerà con altri sei appuntamenti. Tutti bravi, anzi bravissimi, dallo chef al personale di sala, guidato dall’impareggiabile Aldo, ai produttori: c’era anche Pieri Pittaro, autore con Stefano Trinco del suo grande brut, e presidente onorario mondiale degli enologi. Meritano un grande applauso. Come un plauso tutto speciale va al Ducato dei vini friulani che, giustamente, ha fatto diventare annuale questa bella manifestazione ideata da Isi Benini ed Elio Del Fabbro, e che proprio in Aldo Morassutti ha avuto da sempre uno dei suoi più grandi e appassionati interpreti.

Pietro Pittaro con la corte ducale.

 

 

LE ALTRE TAPPE

 

5 aprile
La Dinette • Porto San Vito Grado • GO
+39 388 9418882
lukaele@tin.it • www.ristoranteladinettegrado.it

12 aprile
Al Grop • Tavagnacco • UD
+39 0432 660240
info@algrop.net • www.algrop.com

3 maggio
La Taverna • Colloredo di M.A. • UD
+39 0432 889045
info@ristorantelataverna.it • www.ristorantelataverna.it

10 maggio
Lokanda Devetak 1870 • San Michele del Carso • GO
+39 0481 882488
info@devetak.com • www.devetak.com

17 maggio
Da Nando • Mortegliano • UD
+39 0432 760187
info@danando.it • www.danando.it

24 maggio
Là di Moret • Udine
+39 0432 545096
hotel@ladimoret.it • www.ladimoret.it

Ecco i celebri asparagi bianchi.

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In copertina, “Us e sparcs”, classico piatto con asparagi bianchi e verdi.

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