Pordenone rende omaggio a Renato Appi, una grande “voce” del Friuli. Le lezioni del XXXVIII anno accademico dell’Università della Terza Età iniziano oggi, 1 ottobre, alle 15.30, con la prolusione dedicata appunto a “Renato Appi, poeta, scrittore, animatore culturale friulano”. Parleranno di questa importante personalità culturale Pier Carlo Begotti, storico della lingua e letteratura friulana, e Giancarlo Pauletto, critico d’arte e poeta. Appi, poeta cordenonese, scrittore, drammaturgo e insigne cultore della cultura friulana scomparso nel 1991, è stato, assieme a Luciano Padovese, uno degli iniziatori delle attività del Centro culturale Casa Antonio Zanussi. Notevole è la produzione letteraria di Appi, iniziata con le aggiunte locali al Vocabolario della lingua friulana e l’enciclopedia in 13 volumi dedicata ai Racconti popolari friulani, scritta a partire dal 1965, che raccoglie le testimonianze narrative della gente del nostro territorio. Da ricordare anche la sua opera di poesia “Chel fantassut descols” che, assieme ad altri libri anche di teatro e di racconto, furono pubblicate dal Centro culturale Casa Zanussi, anche in collaborazione con l’Associazione per la Prosa di Pordenone, di cui Appi era stato cofondatore e anima.

Questo, dunque, l’inizio di un anno accademico dedicato alla Germania: è proprio questo, infatti, il fil rouge che attraverserà gli otto mesi di attività dell’Ute. L’anniversario dei trent’anni dalla caduta del muro di Berlino è il pretesto per entrare dentro la realtà di un Paese importante nell’Europa di oggi come in quella del passato, ma del quale chi può dire di conoscere nei dettagli i fatti che l’hanno coinvolta, soprattutto dal Dopoguerra ad oggi? Con l’aiuto di alcune docenti di lingua e letteratura tedesca si avrà l’opportunità di conoscere aspetti storici, culturali, letterari e artistici di un Paese che è stato scelto anche come meta del viaggio all’estero dell’associazione, previsto per il maggio 2020. Non mancherà un laboratorio dedicato alla lingua tedesca, per apprendere le frasi per sopravvivere in Germania e per imparare le caratteristiche di questa importante lingua europea, usata da oltre 90 milioni di persone. Si inizierà a parlare di Germania già domani, partendo dal Medioevo.
I corsi in programma sono 32, e si avvalgono della preziosa collaborazione del Centro Iniziative Culturali Pordenone, Istituto Regionale di Studi Europei del Friuli Venezia Giulia e Presenza e Cultura. Non mancherà il coinvolgimento delle istituzioni, disponibili, come sempre, a confrontarsi con i cittadini: il sindaco Alessandro Ciriani sarà all’Ute martedì 3 dicembre.

In ottobre, per gli appassionati di materie scientifiche, ci saranno gli appuntamenti del corso di neuroscienze dell’Irse, a partire dal 3, con Martina Ardizzi, del dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Unità di Neuroscienze dell’Università di Parma, che parlerà di “Empatia e esperienza estetica. Arte e neuroscienze cognitive”. Per gli appassionati di scienze, ci saranno anche un corso di astronomia, curato dall’Associazione per l’astronomia e la meteorologia del Friuli Occidentale, e tre appuntamenti primaverili con la geologia e tre con la chimica.
Tra i temi che caratterizzano la prima parte dell’anno accademico ci sono degli incontri dedicati ad Antonio De’ Sacchis, detto il Pordenone, in contemporanea con la mostra che la  città ospiterà fino a febbraio: sarà organizzata una visita agli spazio espositivi di Villa Galvani, dove saranno esposte le opere del Pordenone e de suoi contemporanei. Un altro anniversario è il cinquecentenario della morte di Leonardo. Anche al genio vinciano verranno dedicate delle iniziative particolari, che si concluderanno con lo spettacolo dei Papu “Leo, genio multiforme”, in programma il 9 dicembre e scritto proprio per quest’occasione, all’interno del Festival Internazionale di Musica Sacra.

Tra le novità di quest’anno ci saranno alcune lezioni dedicate alla storia del jazz, a partire dal 9 ottobre, proposte dal pianista e compositore Bruno Cesselli.
Non mancheranno molte proposte di laboratori, dove il lavoro in piccoli gruppi favorisce la socialità e le amicizie: sono 28 e vanno dalla creazione artistica con diverse tecniche di pittura al disegno, dalla maglia alla modellazione con porcellana fredda, dalla scrittura in prosa alla poesia, dalla psicologia alla calligrafia, dagli scacchi al tai chi chuan: insomma, ce n’è per tutti i gusti.
Le lezioni si susseguiranno ogni giorno e fino al 9 maggio, sempre con inizio alle 15.30, con l’appuntamento del laboratorio di cinema del sabato pomeriggio. Mentre i volontari sono a disposizione per soddisfare curiosità… e prendere le nuove iscrizioni, dal lunedì al sabato dalle 15 alle 15.30.

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In copertina,  Renato Appi, poeta cordenonese, scrittore, drammaturgo e cultore della cultura friulana.

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