di Giuseppe Longo

Valli del Cornappo e del Torre? Non sono comparabili, ovviamente, con le grandi mete turistiche del nostro Friuli, sia che si tratti di mare, montagna o città d’arte. Tuttavia, un grande fascino ce l’hanno e concorrono a creare quel “piccolo compendio dell’Universo” che innamorò Ippolito Nievo. Un esempio efficace è offerto dalle Grotte di Villanova e dall’Abisso di Vigant, meraviglie della natura sulle quali mi sono soffermato domenica scorsa. Ma anche altre opportunità paesaggistiche, storiche ed enogastronomiche, invitano a visitare quest’area, dando vita a un turismo minore, ma ugualmente importante, utile a dare prezioso ossigeno all’economia locale, specialmente in questi tempi difficili, ulteriormente accentuati dall’emergenza sanitaria.

Nell’antica Pieve…

… e a Ramandolo.

Proprio stamane ho preso visione delle bozze di uno “speciale” in sei schede (dodici mezze pagine) che, su invito di Chiandetti Editore, ho scritto molto volentieri per “Agenda Friulana 2021”. E che ho dedicato, appunto, a “Le Valli del Cornappo e del Torre”, con punto focale Nimis. Il vademecum si apre con Torlano e il “borgo nieviano” in cui lo scrittore romantico ambientò “Il Conte pecoraio”, per poi continuare nel territorio dominato nell’antichità dal “Castrum Nemas” citato anche da Paolo Diacono nella sua “Historia Langobardorum”. La tappa successiva è a Ramandolo, borgata montana divenuta famosa anche per il suo vino, primo a fregiarsi della Docg nel Friuli Venezia Giulia. Quindi, ecco una invitante puntatina sulla Bernadia dove poter ammirare le citate prodezze di Madre Natura, per poi ridiscendere nel capoluogo dove si potrà visitare la Pieve dei Santi Gervasio e Protasio, gioiello che affonda le radici nel VI secolo, giungendo infine nel Duomo di Santo Stefano, la comparrocchiale che conserva gelosamente uno degli altari più belli e imponenti dell’intera regione. Ultima tappa di questa proposta di “piccolo turismo” a due passi da casa il Santuario di Madonna delle Pianelle, non senza aver compiuto una breve sosta nella piccola Chiesa di San Mauro. Ma con questo breve testo, ovviamente, ho soltanto citato i titoli delle sei schede che sviluppano i vari argomenti. Per il dettaglio bisognerà aspettare la pubblicazione di “Agenda Friulana 2021” che, come è tradizione, avverrà prima delle feste di Natale.

Madonna delle Pianelle.

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In copertina, Torlano con il “borgo nieviano” dal ponte degli Angeli.

 

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