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di Giuseppe Longo

Venerdì Santo, commemorazione della passione e della morte in croce di Nostro Signore. E in Friuli questa giornata, così importante per la liturgia cristiana, si associa da molti anni alla sacra rappresentazione in costume di Ciconicco. Sulle colline della frazione di Fagagna si rinnova infatti – ed è la 45ma edizione – l’appuntamento con la Via Crucis vivente organizzata da “Un Grup di Amis”. Il tema scelto per quest’anno è “Vox populi vox Dei”. L’allestimento ha la regia di Claudio Moretti e Fabiano Fantini, nomi molto noti del teatro friulano e che sono una garanzia per quanto riguarda la qualità dello spettacolo. Locandina e opuscolo sono accompagnati da una espressiva immagine del Cristo agonizzante opera dell’artista Alessandra Mian. L’appuntamento è dunque per questa sera, alle 21, ma è prevista anche una replica. alla stessa ora, nell’Ottava di Pasqua o Domenica in Albis, il 16 aprile. La sacra rappresentazione da diversi anni, ormai, fa parte del circuito nazionale di Europassione per l’Italia, importante sodalizio che ha proprio nel ciconicchese Flavio Sialino, da sempre “anima” dell’iniziativa pasquale, il suo appassionato leader.
“Noi dell’Associazione culturale Un Grup di Amis siamo convinti – afferma nella citata pubblicazione il presidente Andrea Schiffo – che i nostri strumenti siano perpetrare le nostre tradizioni e continuare a rappresentare la Via Crucis, per tramandare un patrimonio che non può fare altro che arricchirci. In questo senso ogni iniziativa assume rilevanza, non da ultimo la collaborazione con le scuole e le nuove generazioni, ed assume ancora più rilevanza se può essere condivisa con chi ha altre origini, se può essere comunicata a chi vive dimensioni identitarie diverse. Mancare allo sforzo comune per conservare il nostro valore culturale locale . aggiunge – equivale a contribuire all’appiattimento antropologico, all’omologazione, all’estinzione del nostro essere ciconicchesi, fagagnesi, friulani e non da ultimo italiani ed europei. Ecco allora che il nostro impegno si rinnova anche quest’anno con una nuova Rappresentazione, diversa ma identificabile, originale ma caratteristica”.
“Siamo giunti nel periodo di Quaresima che ci accompagnerà fino al giorno di Pasqua che per i Cristiani rappresenta uno dei momenti più forti ed importanti dell’anno. Ed ecco che il “Grup di Amis” di Ciconicco – gli fa seguito il sindaco di Fagagna, Daniele Chiarvesio – invita nuovamente sulle coline del paese per farci riflettere, per rappresentare in una diversa visione il Mistero della Passione Morte e Resurrezione di Gesù Cristo”. “Un anno fa – aggiunge il primo cittadino – è iniziato il conflitto militare con l’attacco della Russia all’Ucraina che sta mettendo a forte rischio la stabilità dell’Europa e del mondo intero. Abbiamo confidato nell’abbandono delle armi e ci saremmo aspettati che ciò si fosse già realizzato, ma invece ogni giorno contiamo decine di morti e feriti, tanti civili, bambini, donne, anziani, militari da ambo le parti. È questo l’uomo? Abbiamo dimenticato che non siamo i padroni di questa terra? Gli insegnamenti umani e cristiani “Ama il tuo prossimo come te stesso”, non ci appartengono più? Siamo diventati insensibili alla morte? In queste ore nel Mar Mediterraneo assistiamo all’ennesimo naufragio, donne, bambini, giovani in cerca di un futuro migliore abbandonati al loro destino. Credo fermamente che non possiamo rimanere indifferenti e oggi c’è la necessità di un sussulto per la Pace e per l’accoglienza; non lo so se il continuo armamento possa portare alla Pace, di certo è necessario potersi difendere per sedersi con pari dignità al tavolo della Pace, ma il dialogo fra le parti è l’unica soluzione”. Infine, da Chiarvesio un plauso ai bravi organizzatori. “Con queste mie riflessioni che lascio a ciascuno di Voi, partecipare alla Sacra Rappresentazione del Venerdì Santo a Ciconicco ci aiuterà a renderci ancora più consapevoli del momento delicato che stiamo vivendo e della necessità di viverlo da protagonisti, non da semplici spettatori. Assisteremo ad uno spettacolo unico nel suo genere, ma denso di contenuti e messo in scena da persone del paese che appassionatamente si sono impegnate per giorni, con prove, recitazioni, allestimento di accurate scenografie, per offrire a noi tutti una Rappresentazione dall’alto significato”.
“La Passione del Signore – afferma infine nel suo saluto monsignor Daniele Calligaris, parroco di Ciconicco, Fagagna e Villalta, nonché vicario foraneo – continua a esercitare sul popolo una singolare attrazione, sollecitando le coscienze a scrutare il senso di quella morte in croce e dell’annuncio sconvolgente della resurrezione. Quest’anno l’intento del regista è quello di farci incontrare i personaggi “minori” del racconto evangelico: alcuni storicamente identificabili, altri costruiti magistralmente per completare il raggio delle reazioni affettive, spirituali, morali, intellettuali… all’evento della Passione. Davanti al Crocifisso stanno i persecutori, i credenti, gli scettici, gli indifferenti… La fede in Cristo, morto e risorto, non è una conquista, ma un dono. Fiorisce sul terreno dell’umiltà e della povertà spirituale, nella percezione della misericordia divina che si manifesta nel mistero della Croce. La Passione di Cristo e una storia di sofferenza, di violenza, ma anche la narrazione dell’“Amore più grande”. Nell’attuale contesto storico della guerra in atto tra la Russia e l’Ucraina, del pericolo di una estensione mondiale del conflitto e di una conseguente catastrofe nucleare, il messaggio che viene dalla Passione del Signore è paradossale: solo l’amore vince la morte; solo la nonviolenza batte la violenza; solo il perdono disarma la vendetta”. Il sacerdote quindi conclude: “Confido che dalle colline di Ciconicco possa giungere a tutti un messaggio di pace che scaturisce dalla devota memoria della passione del Signore che questa sacra rappresentazione contribuisce a mantenere viva”.
La manifestazione è patrocinata da: Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Comunità Collinare del Friuli e Comune di Fagagna. Beneficia, inoltre, della collaborazione del Club per l’Unesco di Udine.

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In copertina, l’espressiva opera di Alessandra Mian che compare sull’opuscolo della Via Crucis di Ciconicco.

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