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“Distanze” è il filo conduttore di Vicino/Lontano 2021, in programma dal primo al 4 luglio a Udine in presenza, e “Punto di fuga” è il titolo della personale di Francesco Poiana che, negli spazi della Stamperia d’arte Albicocco, presenta le opere calcografiche realizzate nell’azienda udinese. Le distanze, tema del Festival, come suggerisce la definizione, sono molteplici. Sono nuove, come il Covid insegna, e ancora da definire, riconoscere, mettere a fuoco: in alcuni casi oggi dobbiamo superare distanze che non sapevamo potessero esistere e che hanno toccato corde che non sapevamo neppure di avere. Insomma, non un intervallo tra due punti fermi, ma qualcosa di più complesso e complicato che Vicino/lontano affronta attraverso incontri, dibattiti, concerti e mostre, includendo in particolare nel suo programma l’esposizione dedicata alla personale di arte contemporanea di Francesco Poiana che verrà esposta negli spazi della Stamperia d’arte Albicocco: la mostra, a cura di Francesca Agostinelli, sarà inaugurata domani 25 giugno, alle 18.30; visite dal 26 giugno al 30 settembre.
Attraverso transatlantici orientati verso mondi nuovi e scie luminose nella notte che definiscono traiettorie e disorientamenti, Francesco Poiana pone al centro della sua riflessione artistica un punto lontano, antico e attualissimo, fondato com’è su un’attrazione all’ignoto che riguarda qualcosa di incolmabile e misterioso: il Punto di fuga. È una distanza densa di promesse nel suo fascino, nella sua impossibilità di meta: la sua invenzione, densa di storia e attrazione, apriva a un’era nuova che su quel punto all’orizzonte elaborava la prospettiva e ordinava un mondo a misura d’uomo. Eppure rimane un luogo misterioso (è lì che si incontrano le rette tra loro parallele), lontanissimo, anzi irraggiungibile, che nel nome chiama ad aspettative travolgenti.
Così nei 15 brani che Poiana realizza tra acquatinta, puntasecca, carborundum e tecnica lavis, il giovane artista friulano con tecnica antica piegata e visione nuova costruisce un gioco di partenze, traiettorie, percorsi orientati al Punto di fuga. Che rappresenta l’orizzonte sconosciuto, dove tutti abbiamo immaginato e forse cercato l’Isola del tesoro e l’America e, “bella più di tutte”, l’Isola non trovata. Per mare o per terra è il punto di fuga la meta che annuncia distanze incolmabili e incontri fatti di mostri marini e montagne incantate che raccontano come fuggire valga sempre la pena. A costo di diventare scie luminose che nella notte, seconda stella a destra e poi dritti sino a mattino, inseguono l’Isola che non c’è.

Chi è – Francesco Poiana nasce a Cividale nel 1990. Si diploma in Pittura all’Accademia delle Belle Arti di Roma, quindi consegue il Master di specializzazione in Fine Arts alla Central Saint Martins di Londra e, sempre nella capitale britannica, si perfeziona alla Royal Drawing School. Dal 2015 realizza progetti d’arte e partecipa ad esposizioni tra cui, nel 2019, Campari N100 Project organizzata alla Estorick Collection e dedicata ai giovani talenti. Collabora con la casa di produzione cinematografica Rover Dreams Productions e nel 2021 inizia la collaborazione con la Galleria Messums London nel Regno Unito. I suoi lavori sono stati recentemente esposti da Christie’s e acquisiti nella Royal Collection. Dice che il disegno è la disciplina che pratica ogni giorno e in cui meglio si esprime da quando si conosce. La distanza tra il disegno e il segno inciso è diventata breve a fianco di Corrado e Gianluca Albicocco di cui frequenta la stamperia d’arte udinese di via Ermes di Colloredo dal 2018. Vive tra il Friuli e Londra.

Info e dettagli vicinolontano.it
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In copertina un particolare di un’opera di Francesco Poiana che qui sopra è invece nella sua interezza.

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