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(g.l.) C’è un solido legame, cementato dalla fede, che unisce la comunità isolana di Grado a quella collinare di Cormons. Apparentemente, le due realtà non hanno niente in comune essendo espressione di due ambienti totalmente diversi. Invece, è proprio un filo spirituale che le associa ormai da molti decenni. Perché da Cormons proveniva l’indimenticabile arciprete Silvano Fain e a Cormons è stato parroco monsignor Paolo Nutarelli, fino al 2021 quando è stato chiamato a guidare la sua amata isola.
E proprio da Cormons domani arriverà – come annuncia “Insieme” di questo fine settimana – la compagnia teatrale “I Rompiscena”, formata da ragazzi e giovani del Ricreatorio della cittadina capoluogo del Collio – nata quando don Paolo era ancora cappellano, una quindicina di anni fa – che presenterà lo spettacolo “Cena a casa Addams”. L’appuntamento, con ingresso gratuito, è alle 20.30 all’auditorium “Biagio Marin” di via Marchesini. La serata è organizzata dalla Parrocchia in collaborazione con l’amministrazione comunale.


«”I Rompiscena” – si legge in una presentazione della Chiesa cormonese – sono il gruppo di teatro del Ricreatorio di Cormons. Un insieme eterogeneo di ragazzi e giovani dai 15 ai 25 anni che ormai da molti anni si ritrovano per divertirsi e impegnarsi con il teatro. Il gruppo nasce nel 2008 da un’idea dell’allora cappellano don Paolo Nutarelli – per tutti Donpi! – e di Andrea Femia, ragazzo che aveva appena concluso il proprio percorso formativo nello scoutismo, scegliendo però di prestare servizio al di fuori dell’associazione. La volontà era quella di realizzare un percorso di avvicinamento al teatro rivolto ai ragazzi che frequentavano le scuole superiori, proposta che, al di fuori dell’offerta scolastica, non era presente sul territorio».
«Nonostante qualche difficoltà e molte diffidenze – informa ancora la nota -, all’inizio si avvicinano abbastanza ragazzi per mettere in scena un musical, “Grease”, seppur con qualche taglio e ripiego nelle parti. È la sera del 19 aprile del 2009 quando quindici piccoli attori, all’apertura del sipario, si ritrovano per la prima volta nella loro vita un teatro gremito di calore e applausi». E infine: «Da qualche anno, sempre in seno al Ricreatorio, è nato il gruppo di teatro rivolto ai più piccoli, nominatosi automaticamente “Rompini”. Un’occasione per conoscere fin da bambini la bellezza e l’efficacia del teatro. “I Rompiscena” hanno visto avvicendarsi decine e decine di ragazzi, nonché moltissime persone che hanno dato una mano, consigliato, insegnato ai ragazzi a diventare ogni volta un po’ più sicuri. Un percorso, quindi, che da diversi anni continua ad avere il passo saldo con cui aveva iniziato. L’obiettivo, sotto gli occhi di tutti ad ogni rappresentazione, rimane sempre lo stesso: i ragazzi. Il teatro aiuta ad esprimere sé stessi, a mettersi in gioco, a far brillare i propri talenti. Ma allestire uno spettacolo significa impegnarsi in proprio, con costanza, costruire qualcosa insieme agli altri, metterci la propria faccia, assumersi una responsabilità che non comprende solo il proprio ruolo, ma ricade su tutti gli altri».

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In copertina e all’interno due immagini della brillante compagnia attesa a Grado.

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