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Il Conservatorio Jacopo Tomadini di Udine saluta l’estate in arrivo con una grande festa di musica: domani 21 giugno, dal tramonto allo scoccare del nuovo giorno – dalle 19 a mezzanotte – riflettori sulla prima Open Night, l’occasione per aprire alla città il giardino interno e accogliere il pubblico con una grande festa di buona musica. “Notte e note” sarà l’occasione per ascoltare un vastissimo repertorio e immergersi nelle note degli Ensemble cameristici e dell’Orchestra del Tomadini, per spaziare dalla classica al jazz, passando per la musica contemporanea d’autore, con pezzi firmati anche dai giovani studenti di composizione. Ad accogliere il pubblico, con il presidente del Tomadini avvocato Guglielmo Pelizzo e il direttore Beppino Delle Vedove, ci saranno tanti musicisti, fra studenti e insegnanti, spesso impegnati fianco a fianco nelle esecuzioni. Il giardino, per la prima volta fruibile in una maratona di musica, sarà predisposto con un grande palco e sedute per accogliere ben 400 spettatori: l’ingresso all’evento è libero senza bisogno di prenotazione (info e dettagli www.conservatorio.udine.it).

La formula dell’Open Night “Notte e note” 2024 è senz’altro nuova e inconsueta per il Conservatorio di Udine: protagonista assoluta sarà la musica, con una sequenza di concerti frutto dell’impegno comune di allievi e Professori: un crescendo che vedrà alternarsi tante formazioni, sempre in un’atmosfera di condivisione con la città. La musica, dunque, come un ponte di amicizia e inclusività per chiunque voglia gustare una serata piacevole immergendosi nella bellezza delle note in mezzo al verde. Naturalmente, per chi vorrà approfondire l’accesso ai corsi e le proposte del Conservatorio ci sarà anche un punto informativo, utile per richieste sulle iscrizioni e le frequenze.
In apertura dell’evento, alle 19, verrà ricordata Rosa Mega Cavedoni, docente del Tomadini per 15 anni: in suo nome verrà posta una targa su un pianoforte August Förster donato al Conservatorio dalla famiglia. Un momento sottolineato anche da un breve intermezzo pianistico in omaggio al grande maestro Maurizio Pollini, mancato nel marzo scorso.
Fra gli Ensemble impegnati nel corso della serata spicca l’Orchestra a Fiati del Tomadini, diretta dal professor Davide Pedrazzini e dagli allievi di Direzione musicale Antonio Tomaipitinca e Alberto Zenarolla con il Coro FL Ensemble e il Coro del Conservatorio Tomadini. E si alterneranno l’ Ensemble di Percussioni guidato dal professor Barbieri, l’Orchestra giovanile del Conservatorio diretta da Davide Tomasetig, impegnata su musiche degli allievi del Laboratorio di Composizione per la Musica Applicata all’immagine, guidati dal maestro Valter Sivilotti. E ancora: l’Ensemble di Sassofoni diretti dal professor. Fabrizio Paoletti, il Quartetto Jazz con i professori Alfonso Deidda, Glauco Venier, Luca Colussi e Alessio Zoratto, il Trio Violino, clarinetto e pianoforte con il professor Alessandro Tenaglia e due allievi, l’Ottetto d’Archi di Felix Mendelssohn-Bartholdy formato da quattro Professori e quattro allievi, due Trio di Fiati coordinati dal professor Massimo Grespan, il Quintetto di Arpa e Archi coordinati dalla professoressa Serena Canino, e a conclusione della serata il Quartetto di Tromboni coordinati dal professor Sergio Bernetti.
Sono 450 gli studenti iscritti al Conservatorio Tomadini per l’Anno Accademico in corso e sono 86 i docenti di ruolo quest’anno. Attivissimo sotto il profilo produttivo, il Tomadini organizza oltre 100 concerti annui, che offre alla cittadinanza gratuitamente, e che registrano migliaia di presenze. Il Conservatorio di Udine inoltre partecipa attivamente ai progetti con il Miur, il Ministero dell’Università e Ricerca: fra questi l’Orchestra nazionale degli studenti, l’Orchestra nazionale a fiati degli studenti, il Premio nazionale delle Arti e le ulteriori Attività proposte dalla Conferenza dei Direttori e dalla Conferenza dei Presidenti.

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In copertina e all’interno le orchestre di fiati del Conservatorio Tomadini di Udine.

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