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di Giuseppe Longo

Prima la festa di San Giuseppe, poi la Settimana Santa con i numerosi riti pasquali: occasioni nelle quali la comunità cristiana di Grado si ritrova con le sue belle e sentite tradizioni. Come informa “Insieme” – il foglio settimanale della Parrocchia arcipretale di Sant’Eufemia – si comincerà martedì 19 marzo proprio con la ricorrenza della memoria dello Sposo di Maria. «La liturgia – sottolinea monsignor Paolo Nutarelli – ci propone un gigante di ineguagliata ed insuperabile fede», del quale gli «evangelisti non hanno ritenuto di tramandarci una sola parola uscita dalla sua bocca. È nel suo silenzio, dunque, che occorre indagare: un silenzio ricco di pensieri, di attenzioni, di bontà, di ricerca della volontà di Dio; un silenzio orante, eloquente, non paragonabile nemmeno lontanamente al tacere di chi non ha niente da dire. Giuseppe è un uomo giusto, un carpentiere di Betlemme salito a Nazareth con la sua famiglia, con un progetto di vita, una sposa promessa e tanta voglia di vivere. E quest’uomo incontra il mistero di Dio che passa attraverso le vicende, piuttosto complesse, della sua fidanzata! Giuseppe accetta una storia non sua, deve cambiare i suoi progetti in obbedienza agli eventi, si rende disponibile. Spesso la nostra vita non è come l’avremmo voluta ed anche noi siamo stati costretti a cambiare radicalmente i nostri progetti. Giuseppe ci insegna a non subire le vicende che accadono, ma a farle nostre ed a trasfigurarle».

Monsignor Paolo Nutarelli.


A San Giuseppe saranno dedicate le Messe delle 8.30 e delle 18, entrambe celebrate in Basilica. Dove nel pomeriggio di martedì prossimo sono invitati tutti i papà – è anche la loro festa! – dei bambini che frequentano la Scuola dell’Infanzia paritaria parrocchiale. Al termine della liturgia dedicata al Santo, alle ore 15.30, seguirà l’inaugurazione del nuovo Parco Giochi dello stesso Asilo realizzato «grazie al contributo regionale per Scuole dell’Infanzia Pubbliche e Paritarie ed ai fondi propri della Parrocchia». E al riguardo “Insieme” aggiunge: «La Scuola dell’Infanzia è un’istituzione secolare della nostra Parrocchia e la sua attività è garantita dalla generosità di famiglie ed Enti che, con offerte e contributi, credono nella missio educativa».
Ecco, dunque, la Domenica delle Palme che dà inizio alla Settimana Santa con la celebrazione delle Quarant’ore. «Nella nostra Grado – sottolinea don Paolo -, da tantissimi anni, c’è la tradizione di prepararci al Triduo Pasquale vivendo l’esperienza straordinaria delle “XL ore”, dalla Domenica delle Palme al martedì santo! Silenzio, adorazione e preghiera: sono queste le tre parole che caratterizzano questa esperienza che diventa uno dei momenti più belli che un cristiano possa vivere per stare a tu per tu con il Signore: le Quarant’ore». «La Domenica delle Palme – aggiunge l’arciprete di Grado – ci fa entrare nella Settimana Santa e sconvolge subito la nostra logica umana. Lo fa presentandoci il Figlio di Dio che avanza a dorso di un asino. Lo fa mettendoci davanti alla croce sulla quale muore dopo essere stato condannato, schernito, colpito con violenza. Siamo invitati a provare lo stesso entusiasmo dei poveri, che quel giorno hanno riconosciuto in Gesù il Messia». La festa ricorda l’ingresso di Gesù a Gerusalemme, evento che verrà rievocato con la processione con i rametti di ulivo che saranno benedetti alle 9.40 in Campo Patriarca Elia, al quale si deve la costruzione della Basilica di Sant’Eufemia. Sarà quindi celebrata la Messa solenne con la lettura del “Passio Domini”. Nella stessa Chiesa, alle 17.30, si darà il via alla Adorazione eucaristica. Alle 20 il Primo Sermon – antico rituale tipico di Grado – con omelia, canto del Miserere e benedizione con l’Ostensorio esposto sull’altare maggiore in un tripudio di fiori e di luci. Così sarà anche domani e martedì, con il Secondo e il Terzo Sermon. A guidare la riflessione sarà il diacono Matteo Marega.

Questi riti solenni lasceranno quindi lo spazio, da Giovedì Santo, al Triduo pasquale che, come sempre, comincia con la celebrazione della Messa “Nella cena del Signore”. Venerdì Santo, al tradizionale orario delle 15 (che ricorda l’ora “nona” in cui spirò Gesù), ci sarà la solenne celebrazione della Passione del Signore. Alle 19 Via Crucis e al termine processione con la reliquia della Santa Croce. Tutti questi riti si terranno in Sant’Eufemia, dove seguirà anche la Solenne Veglia del Sabato Santo con la prima celebrazione, alle 20.30, della Pasqua nella Messa della Resurrezione, quando riprenderà il suono delle campane, mute dalla sera di Giovedì Santo, al canto del Gloria. Quindi, la domenica di Pasqua la Messa solenne, con la presenza della Corale Santa Cecilia, sarà celebrata alle 10 sempre in Basilica.
Tutti orari che monsignor Nutarelli ha voluto indirizzare anche agli operatori turistici di Grado «sapendo che molti alberghi e attività ricettive apriranno per le festività pasquali». Nel contempo, il parroco ha anticipato agli stessi: «A fine aprile mi permetterò scrivervi una lettera di augurio per la nuova stagione estiva».

www.chiesagrado.org

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In copertina, il solenne altare delle Quarant’ore nella Basilica patriarcale di Grado che vediamo anche all’interno.

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