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Nei vent’anni dalla sua istituzione ufficiale, il Giorno del Ricordo è stato celebrato al Quirinale ieri mattina e anche quest’anno il compito di scandire in musica alcuni passaggi della cerimonia è stato affidato all’Orchestra d’Archi del Conservatorio di Trieste, un ensemble composto da 16 studenti di ben 9 nazioni differenti, dell’età media di 21 anni. Forte emozione, come sempre, ha destato l’evocazione della tragedia legata a tutte le vittime delle foibe, nel corso del secondo conflitto mondiale: e durante la Cerimonia – alla quale hanno preso parte le massime cariche dello Stato, dal presidente del Senato Ignazio La Russa alla premier Giorgia Meloni e al ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani – l’Orchestra d’Archi del “Tartini” ha proposto pagine capaci di suscitare intensa commozione, partendo con l’Adagio dal Quartetto in Re maggiore op.8 n. 1 di Luigi Boccherini e facendo seguito con pagine di Ottorino Respighi, l’Italiana e Siciliana dalla Suite n.3 “Antiche danze e arie”.

Lunghi applausi hanno salutato queste esecuzioni e vivissima soddisfazione è stata espressa dai vertici del Conservatorio presenti alla commemorazione, la presidente Daniela Dado e il direttore Sandro Torlontano. «Siamo onorati di aver preso parte alla cerimonia del Quirinale, abbiamo assistito a interventi che ci hanno coinvolto ed emozionato. Il Conservatorio Tartini è espressione di Trieste, e coltiva una forte vocazione internazionale e cosmopolita proprio nel solco delle vicende storiche vissute in quest’area di confine: un territorio che ha imparato a fare tesoro e valore aggiunto della molteplicità culturale e linguistica. Ringraziamo il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza e il prefetto Pietro Signoriello, che hanno incontrato a inizio cerimonia l’Orchestra, e l’emozione più forte è arrivata a conclusione dell’evento, quando il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ci ha incontrato nella sala attigua, salutando personalmente i musicisti, con tutti felicitandosi per l’esecuzione proposta poco prima. Siamo lieti che il Conservatorio ancora una volta abbia potuto esibirsi al Quirinale quale istituzione triestina, e ringraziamo per la preziosa sinergia Federesuli, attraverso il suo presidente Giuseppe de Vergottini, e l’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia e il suo presidente Renzo Codarin».
L’Orchestra d’Archi del Conservatorio Tartini è formata da 11 studentesse e 5 studenti che si esibiscono senza direttore. I musicisti sono iscritti alla classe di Musica d’insieme per Strumenti ad Arco guidata dal docente Alberto Franchin e provengono dall’Italia, dal Montenegro, dalla Serbia, dalla Bulgaria, dall’Ucraina, dal Perù, dalla Turchia, dalla Slovenia e dalla Bielorussia.

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In copertina e all’interno alcune immagini dell’applaudita esibizione al Quirinale.

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