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di Mariarosa Rigotti

Al via dal da domani al 12 maggio, a Padova, la 26ma edizione di “Prospettiva Danza Teatro”, un festival che esordì nel 1998 come idea di Laura Pulin, storica direttrice artistica della rassegna e che oggi è curato dalla stessa coreografa e da Eleonora de Logu. Come viene sottolineato dagli organizzatori, si tratta di un progetto culturale teso alla ricerca e alla contemporaneità. Ed in questa edizione luoghi noti e prestigiosi della città veneta si trasformeranno in palcoscenici unici per accogliere la danza e il pubblico: tra questi si ricordano i Musei civici degli Eremitani, il Ridotto del Teatro Verdi e il Centro San Gaetano. Inoltre, viene ricordato come nelle ultime edizioni si sia voluto «allargare lo spettro dell’offerta portando gli artisti fra i cittadini per ottenere un maggior coinvolgimento della comunità. Ecco, allora, “Prospettiva Danza Teatro” diventare un festival diffuso che propone allestimenti di danza internazionale e nazionale, ma anche residenze coreografiche, eventi di danza urbana, incontri e laboratori, nonché ospite dell’atteso Premio Pdt concorso internazionale per giovani coreografi».
In “Prospettiva Danza Teatro”, viene altresì ricordato, «ha trovato casa l’esperienza della Community Dance grazie ai progetti La Città si Muove e Quartieri in danza, esperienze sociali di aggregazione dove ogni persona senza particolari doti e abilità può sperimentare e compiere un percorso dove il gesto e il movimento istintivo danno vita a situazioni artistiche e poetiche».

Laura Pulin


Inoltre, la manifestazione da più di dieci anni prevede anche il ricordato riconoscimento: si tratta, appunto, del Premio Internazionale Prospettiva Danza Teatro di cui è ideatrice sempre Laura Pulin. Nell’occasione, i concorrenti si “sfideranno” per aggiudicarsi la residenza artistica: nella sostanza, la coreografia vincitrice potrà essere sviluppata e presentata durante la successiva edizione del Festival, ma sono previsti anche premi produzione in denaro.
Va evidenziato, poi, che il Premio “Prospettiva Danza Teatro” è promosso e sostenuto dal Comune di Padova Settore Cultura, Turismo, Musei e Biblioteche, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e Banca Etica, in collaborazione con il Circuito regionale Arteven. Vale la pena ricordare, dunque, come è composta la giuria di questa edizione 2024, sottolineando che si tratta di professionisti celebri a livello internazionale, qualificati e attenti alle nuove prospettive della danza contemporanea: Emanuele Masi (direttore artistico del Festival Bolzano Danza e del Festival Equilibrio), Roberto Casarotto (co-direttore di Aerowaves Europe), Didier Deschamps (direttore artistico del Festival de danse di Cannes), Michele Di Stefano (direttore artistico di Buffalo – Teatro di Roma), Alessandro Bevilacqua (direttore artistico Festival Danza in Rete – Vicenza/Schio), Laura Pulin (direttore Artistico di Prospettiva Danza Teatro), Eleonora de Logu (assistente alla direzione artistica del Festival Prospettiva Danza Teatro e performer), Benedetta Bruzzese (programmazione e coordinamento progetti speciali Arteven Circuito Teatrale Multisciplinare).

Cristina Grazioli


Passando, invece, al fitto programma, durante il quale si potranno applaudire compagnie nazionali ed internazionali quali Ruben Molina, Artemis Danza, Cob Compagnia Opus Ballet, Camilla Monga ed Emanuele Maniscalco e Mk, va ricordato un evento in cartellone il 5 maggio, alle 20, all’Agorà del Centro culturale Altinate-San Gaetano, al quale interverrà anche Cristina Grazioli, docente di storia ed estetica della luce in scena, nonché di teatri di figura all’Università di Padova. Infatti, è prevista l’esibizione della compagnia Mk che presenterà Pezzi anatomici #unostatoeternamentenascente. Così, in dialogo con la professoressa Grazioli ci saranno Francesco Saverio Cavaliere, Sebastiano Geronimo, Luciano Ariel Lanza, Flora Orciari, Laura Scarpini, Francesca Ugolini; progetto e coreografie di Michele Di Stefano, luce Giulia Broggi, foto di Guido Mencari. Quanto al lavoro, come viene anticipato, «Pezzi anatomici nasce dal desiderio di reinventare una lingua corporea cercando diverse posture anatomiche, utilizzando la cultura coreografica come chiave di accesso ad un universo di pensiero più vasto. La scena è luogo di incontro tra attività spettacolare e ricerca sul linguaggio coreografico, con un atteggiamento che apre continuamente alla deriva, all’approfondimento e all’invenzione in diretta, ma che in realtà offre al pubblico un meccanismo ritmicamente incalzante e strutturato, mimetizzato nel flusso distratto dell’esperimento». E ancora: «Lo spettacolo accoglie a Padova lo sguardo e le parole preziose di Cristina Grazioli in risonanza con gli accadimenti che si manifestano in scena, un’ospitalità all’insegna dell’incandescenza dello sguardo e del pensiero sulla danza». Va anche detto che Pezzi anatomici – che propone, appunto, Mk – è un’opera sperimentale aperta al pubblico costruita intorno al lavoro di ricerca condotto dal gruppo in coabitazione stabile al Teatro India di Roma in occasione del progetto Oceano Indiano 2020-2021. Per maggiori informazioni sul gruppo Mk c’è https://www.mkonline.it/.
Da aggiungere, infine, un’opportunità: grazie al dialogo aperto con Acta, la nuova edizione del festival Prospettiva Danza Teatro propone agli associati del sodalizio un biglietto ridotto per l’evento in questione. Per usufruirne, occorre scrivere a info@associazioneacta.com entro sabato 4 maggio. Comunque, per saperne di più su “Prospettiva Danza Teatro” si può scrivere a
info@prospettivadanzateatro.it o chiamare 334.6532487.

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In copertina, uno scorcio del Museo degli Eremitani nel centro storico di Padova.

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