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Appuntamento al Teatro Verdi di Pordenone con la rassegna che porta sul palcoscenico alcune delle più interessanti proposte del teatro d’autore per i bambini e le famiglie. “Anni Verdi” presenta oggi, alle 16.30, in Sala grande, una produzione Stivalaccio Teatro che propone un classico immortale, “La bella e la bestia”. Una storia intramontabile, nota a tutte le generazioni di grandi e piccoli, una favola che ci fa andare oltre le differenze, con fiducia e coraggio. Un topos letterario che ricorre in molteplici tradizioni popolari, dall’originale di Gabrielle Suzanne di Villeneuve passando per Basile, Perrault, Grimm, trasformandosi di volta in volta per arrivare alla trascrizione toscana di Italo Calvino: “Bellinda e il mostro”. Una storia che ci ricorda del bambino che è in noi, per andare oltre le differenze e porre alla base dei nostri comportamenti tolleranza, comprensione e amore. Stivalaccio Teatro va alla riscoperta della fiaba classica: fiaba come luogo quotidiano dove accade il meraviglioso, fiaba come scoperta dell’extra ordinario, ma soprattutto fiaba come luogo dove le grandi passioni dell’uomo prendono vita.


Un fitto bosco di alberi alti e scuri, i cui rami ricurvi, carezzati dai raggi della luna, formano ombre intricate sul terreno. Laggiù, in fondo, ancora più in fondo: una luce. Un castello e, in alto, una finestra. Dorme una fanciulla dai biondi capelli, dorme e sogna. Sogna artigli e peli ispidi ma anche splendidi principi e luoghi fatati. Esistono sogni più veri del vero, verosimili come uno specchio… ecco, lo vedo! Sembra che Lui ci sia, ma non c’è. Dov’è? Chi c’è dentro lo specchio? Lei è Bella. Così bella che tutti la chiamano soltanto: Bella. Ma il castello non è certo il suo, è di Lui. No, non del Principe, ma della Bestia. Così bestia che tutti lo chiamano soltanto: Bestia. Anzi, lo chiamerebbero, se qualcuno lo andasse mai a trovare. Non è cattivo, non è incivile, maleducato, stupido, è semplicemente… Bestia. E come tutte le bestie fa paura. Come fa paura il bosco, come fanno paura le ombre intricate su di un terreno brullo e i castelli sconosciuti. Come fa paura l’amore. Il tema della Bella sedotta dalla Bestia è senz’altro di quelli che più hanno acceso la fantasia di narratori e di artisti. Mutazioni e incontri impossibili, tormenti e quell’irresistibile attrazione per il lato “nero” dell’Amore, sono alcuni degli ingredienti che hanno reso questa storia immortale.

Info e biglietti in biglietteria
(Tel. 0434.247624)
e su www.teatroverdipordenone.it

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In copertina e all’interno due immagini dello spettacolo odierno al Verdi di Pordenone.

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