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di Giuseppe Longo

Appena dopo quattro anni le porte del Duomo di Tarcento si riapriranno per dare l’ultimo saluto a un altro dei suoi parroci. Domani pomeriggio saranno celebrati, infatti, i funerali di monsignor Duilo Corgnali, arciprete e vicario foraneo, spentosi domenica a 77 anni a causa dell’aggravarsi del male che l’aveva colpito da tempo, ma che non lasciava presagire un decorso così rapido. Il 10 dicembre, quando il prete-giornalista – direttore per oltre vent’anni della Vita Cattolica, incarico che sapeva ben conciliare con l’impegno pastorale – celebrò l’ultima Messa assieme all’arcivescovo Andrea Bruno Mazzocato, nessuno avrebbe immaginato che poco più di un mese più tardi la comunità tarcentina si sarebbe raccolta per il triste addio. Neppure il presule che, pur sapendo della malattia, dopo il momento festoso della visita pastorale ora deve ritornare nel capoluogo delle Valli del Torre per officiarne le esequie.

Monsignor Duilio Corgnali

La cerimonia di commiato si terrà domani, alle 15, proprio nella Chiesa arcipretale dove la salma del pievano è già esposta per l’omaggio dei fedeli e dove stasera sarà recitato il Rosario in suo suffragio. Al termine, il feretro sarà accompagnato, con un sicuramente lungo corteo, al cimitero per essere deposto nella cappella centrale accanto alle spoglie di monsignor Francesco Frezza – il sacerdote originario della vicina Nimis a lungo titolare della Pieve di San Pietro Apostolo e che, dopo gli anni della vecchiaia trascorsi a Udine, si spense la sera dell’Epifania 2020 dopo aver espresso il desiderio di ritornare nella “sua” Tarcento – e di monsignor Camillo Di Gaspero, altra luminosa guida spirituale. Due storici pievani che Tarcento non ha dimenticato.
Dopo le attestazioni di cordoglio dei vertici della Regione Fvg, anche «il mondo dell’informazione regionale – si legge infine in una nota diffusa ieri dall’Ordine dei giornalisti del Friuli Venezia Giulia presieduto da Cristiano Degano – piange monsignor Duilio Corgnali, giornalista professionista, scomparso all’ospedale di Udine. È stato per ben 24 anni, dal 1978 al 2002, direttore del settimanale diocesano friulano La Vita Cattolica, dove ha mantenuto una sua rubrica fino al dicembre scorso. Dal ’93 al ’98 è stato presidente della Fisc, la Federazione italiana dei settimanali cattolici. Nel 1993 fondò l’emittente diocesana Radio Spazio, adoperandosi inoltre per realizzare in via Treppo una sede comune per il settimanale e la radio dell’Arcidiocesi di Udine, unitamente al centro culturale Paolino d’Aquileia. Dal 1983 al 2002 monsignor Corgnali ha ricoperto anche il ruolo di direttore del Centro diocesano per le Comunicazioni sociali».
Momenti tristi, dunque, per il giornalismo regionale, ma soprattutto per Tarcento e i paesi della sua “conca” che con monsignor Corgnali hanno avuto il privilegio di avere come quida spirituale un pastore dalla grande preparazione e disponibilità. Ma il volto del parroco che oggi vediamo sul necrologio è così sorridente e gioioso da invitare il credente a sperare, come la fede cristiana insegna, che la vita continua nell’aldilà. Don Duilio, infatti, sembra dire: “Io sono già arrivato e sono contento di essere qui nella dimensione eterna”.

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In copertina, il portale della Chiesa arcipretale di Tarcento dove sono già esposte le spoglie di monsignor Duilio Corgnali.

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