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«Piazza Transalpina è il cuore pulsante della Capitale della cultura 2025, dalla quale parte un messaggio di unità e di bellezza, di opportunità e di crescita. Un messaggio senza confini che parla un unico linguaggio e che si propaga come una musica nuova tra le strade di Gorizia e di Nova Gorica. Ciò che si compirà in Piazza Transalpina, con la fusione di popoli e genti, e soprattutto di tanti giovani provenienti da tutto il mondo, si candida a essere un esempio e un modello per tante altre città d’Europa». Sono le parole pronunciate ieri dall’assessore regionale alle Finanze, Barbara Zilli, rispetto ai lavori di riqualificazione di Piazza Transalpina a Gorizia, piazza che si trova a fianco dell’omonima stazione, sul confine tra Gorizia e Nova Gorica e che prende il suo nome dalla linea ferroviaria Jesenice-Trieste.

L’intervento rientra nei “Progetti Europa 27”, di importanza strategica per il Programma regionale Fesr 2021-2027, e si concluderà nei primi giorni di febbraio 2025. «Imponente l’impegno finanziario assicurato dall’Amministrazione regionale – ha sottolineato l’esponente della Giunta Fedriga -: di oltre 130 milioni di euro di risorse pubbliche, compresi 14 milioni di euro per le attività promozionali per la realizzazione di Nova Gorica-Gorizia Capitale europea della cultura, a dimostrazione di quanto questo appuntamento sia un’occasione storica e un’opportunità unica per fare del Friuli Venezia Giulia e di tutto il territorio protagonista di questo grande evento luoghi privilegiati da visitare e da vivere».
Il beneficiario del finanziamento Fesr regionale, pari a 2,3 milioni di euro a fronte di un costo totale oltre 4,2 milioni di euro, è il “Gect Go” (Gruppo europeo di cooperazione territoriale di Gorizia); tra gli obiettivi del progetto promuovere lo sviluppo sociale, economico e ambientale integrato e inclusivo, la cultura, il patrimonio naturale, il turismo sostenibile e la sicurezza nelle aree urbane. L’area d’intervento dell’opera comprende l’intero piazzale della Transalpina, sia lato sloveno (finanziato dal Pon Fesr 21-27 della Repubblica di Slovenia), sia lato italiano (a valere sul Pr Fesr 21-27 della Regione Friuli Venezia Giulia), che comprende anche parte del cosiddetto “Tridente Max Fabiani”, costituito da tre strade che rappresentano la via d’accesso italiana alla piazza stessa.

Barbara Zilli


Il progetto ha la finalità di valorizzare questo luogo simbolico, in modo tale da restituirne centralità e aumentarne l’attrattività turistica (15 mila i visitatori previsti). Nello stesso tempo sarà creato uno spazio multifunzionale dedicato all’aggregazione sociale, grazie a un progetto urbanistico innovativo che interpreterà l’intento di innovazione e coesione delle comunità volto a evidenziarne lo spessore internazionale. La ristrutturazione prevede una nuova pavimentazione unificata dell’intera area (8.760 mq), preservando, allo stesso tempo, il mosaico esistente (che ricorda l’ingresso della Slovenia nell’Unione Europea, avvenuto nel 2004) e gli elementi di memoria storica presenti, nonché migliorando le aree verdi e le strade circostanti.
Nell’ambito della ristrutturazione sono previsti anche il riassetto dell’illuminazione pubblica, la messa in opera di giochi d’acqua con illuminazione variabile e nuovi elementi di arredo urbano. Il risultato finale sarà la creazione di uno spazio unificato che sfumi, a colpo d’occhio, la percezione del confine di Stato che lo attraversa, conservandone e valorizzandone nel contempo l’elemento fisico dal forte valore simbolico. A seguito della Seconda Guerra Mondiale, infatti, il territorio goriziano venne suddiviso tra l’area urbana di Gorizia, che restò sotto il controllo italiano, e larga parte dei suoi dintorni, che furono inglobati dalla Jugoslavia e diedero vita alla città di Nova Gorica. Il nuovo confine tra Italia e Jugoslavia venne tracciato proprio dividendo in due la piazza che, attraversata dal cosiddetto “Muro di Gorizia”, divenne così uno dei simboli della separazione politico-ideologica tra l’Europa occidentale e quella orientale.


Con l’allargamento dell’Unione Europea alla Slovenia (2004) e la caduta dei confini, la Piazza Transalpina diventa ora il simbolo della cooperazione transfrontaliera tra le due città confinanti e fulcro degli eventi legati a GO!25 che vede le città di Nova Gorica e Gorizia designate insieme “Capitale europea della cultura” nell’anno 2025, con molteplici iniziative di valorizzazione e promozione delle peculiarità socio culturali dei due territori interessati.

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In copertina e qui sopra due immagini di piazza Transalpina oggi; all’interno, il rendering dei lavori per riqualificare l’area tra Gorizia e Nova Gorica.

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