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Con una grande anteprima italiana, la presentazione del nuovo libro della scrittrice britannica Olivia Laing, nota in tutto il mondo per il bestseller internazionale “Città sola”, si apre oggi a Trieste l’8a edizione del Festival Scienza e Virgola, diretta dallo scrittore e fisico di formazione Paolo Giordano, promossa dal Laboratorio interdisciplinare della Sissa. Al festival sei giorni di incontri, dialoghi, eventi esperienziali e ben 24 libri da sfogliare insieme con tre presentazioni in anteprima come il nuovo saggio del docente della Sorbona Daniel Andler. E come altre pubblicazioni che saranno al centro della giornata odierna: alle 20.30 nella sala teatro Piccola Fenice riflettori sull’anteprima de “Il giardino contro il tempo”, l’ultimo grande successo di Olivia Laing che in dialogo con il direttore artistico Paolo Giordano e la scrittrice italiana Chiara Valerio, editore Marsilio, e autrice del recentissimo “Chi dice e chi tace” (Sellerio), dibatterà su “Trovare la libertà attraverso la scrittura”.

Chiara Valerio


Spiega Paolo Giordano: «Inquietudine, curiosità vorace – anzi, inesauribile – spregiudicatezza nell’avvicinare mondi e discipline, insofferenza verso i meccanismi di controllo, e intelligenza in eccesso: sono solo alcune delle caratteristiche che accomunano Olivia Laing e Chiara Valerio. Scienza e Virgola propone un confronto inedito, unico e fieramente imprevedibile tra due scrittrici e intellettuali d’eccezione, verso i territori di ogni libertà, a partire dalle loro opere più recenti, “Il giardino contro il tempo” e “Chi dice e chi tace”». Concepito e scritto in tempo di pandemia, “Il giardino contro il tempo. Alla ricerca di un paradiso comune” di Olivia Laing, in uscita domani per il Saggiatore, testimonia il giardino come luogo di incontro, esperimento e scoperta, di trasformazione e speranza. Il verde e i giardini, dunque, come universo segreto della nostra immaginazione: dal Paradiso perduto di Milton alle elegie di John Clare, dal sogno ribelle di Derek Jarman alla visione di un eden comune di William Morris, passando per l’Utopia di Thomas More e Gli anelli di Saturno di Sebald. E il verde anche come opportunità di rigenerazione e salvezza, alternativa all’egoismo autoreferenziale della specie umana e alla sua propensione distruttiva per il pianeta.
Sempre in anteprima nazionale, oggi a Trieste lo scienziato fisico teorico Giuseppe Mussardo, professore di Fisica teorica alla Sissa, e il saggista e critico letterario Filippo La Porta converseranno su “Una, due o tre culture?”, il saggio che firmano in uscita per Castelvecchi, dedicato alla possibilità di un nuovo umanesimo, capace di ricomporre il dialogo tra cultura scientifica e cultura umanistica, interrotto nella modernità. Nel Novecento le scoperte della scienza hanno accompagnato, quando non anticipato, la sperimentazione letteraria e gli sviluppi del pensiero filosofico. I concetti controintuitivi della meccanica quantistica, benché spesso fraintesi, sono oggi una fonte inesauribile di suggestioni per chi scrive romanzi, con la legge dell’indeterminazione di Heisenberg accostata ad autori come Proust e Joyce. La ricerca scientifica, sempre più specializzata, ha tuttavia una evidente difficoltà a comunicare i propri esiti. Filippo La Porta e Giuseppe Mussardo, provano a ricomporre il dialogo interrotto tra cultura scientifica e discipline umanistiche, a partire da possibili terreni di incontro.
Un vasto percorso del festival è dedicato, poi, ai temi della sostenibilità: sempre oggi, alle 18, nell’Antico Caffè e Libreria San Marco è in programma la presentazione di “Mal di plastica. Verità e bugie sul materiale che ha sommerso il mondo ed è entrato nel nostro sangue”, Edizioni Dedalo: dalla dispersione della materia prima al contributo che il ciclo di vita della plastica offre in termini di riduzione CO2: ne parleranno le tre autrici, inviate di Presa Diretta – Daniela Cipolloni, Paola Vecchia e Teresa Paoli – coordinate dalla giornalista Francesca Iannelli. E alle 18 nella Libreria Lovat si presenta “Dinosauri eccellenti. Da Ciro a Sophie, storie di celebrità estinte” (Gribaudo), il saggio del naturalista Willy Guasti, che in dialogo con la giornalista Giulia Basso, ripercorre le storie di dieci celebrità della paleontologia e delle scoperte scientifiche fatte grazie a loro. Ancora oggi, ma alle 16.30 nella Biblioteca Il Tram dei Libri, i più piccoli (6/12 anni) possono viaggiare “Sulle ali di Maria Sibylla Merian: la natura tra arte e scienza”. Sulla base del volume edito da Editoriale Scienza intitolato “La ragazza delle farfalle – Maria Sibylla Merian”, il laboratorio condotto da Sara Anzuinelli, Valentina Pinna e Ilaria Stoppa, esplorerà il mondo affascinante e avventuroso di Maria Sibylla Merian: artista, scienziata e avventuriera che ha sfidato le convenzioni del suo tempo per seguire la sua passione per la natura e per l’arte.

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In copertina, la scrittrice britannica Olivia Laing protagonista al Festival.

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