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di Mariarosa Rigotti
“Le ceneri di Pasolini” è il titolo di una serie di eventi progettati per celebrare i 50 anni della morte del grande friulano di Casarsa della Delizia. A promuovere l’iniziativa sono stati quattro Comuni veneti dell’area miranese: Spinea, Martellago, Noale e Santa Maria di Sala. E, nell’ambito di questo programma, va ricordato un doppio appuntamento previsto proprio per oggi, 27 febbraio, alle 18, all’oratorio di Santa Maria Assunta a Spinea (ingresso libero, fino ad esaurimento posti) e che vede coinvolte personalità della cultura note pure in Friuli Venezia Giulia anche per la loro presenza all’Alpe Adria Puppet festival organizzato, con la direzione artistica di Roberto Piaggio, dal Cta (Centro teatro animazione e figure) di Gorizia.
Gyula Molnar
Gigio Brunello
Così, a Spinea ci sarà in cartellone “Pasolini all’improvviso” con la presentazione del volume “Macbeth all’improvviso” di Gigio Brunello e Gyula Molnar (uscito nel 2025 per Tab Edizioni, nella collana “Voci di scena”), in dialogo con Cristina Grazioli docente all’Università di Padova. Seguirà lo spettacolo “Il pane quotidiano” sempre di Brunello e Molnar (operette apocrife, una produzione Biennale Teatro Venezia 2024).
Va ricordato che Gigio Brunello, oltre ad essere un autore di drammaturgia di figura e di prosa, è anche attore, burattinaio e sperimentatore di nuove possibilità del teatro di baracca. Mentre, Gyula Molnár che vive in Italia ed è originario dell’Ungheria, è attore, scrittore e regista e lavora e collabora in tutta Europa, ed è insegnante alla facoltà di teatro di figura della Scuola d’arte drammatica Ernst Busch di Berlino. Inoltre, conduce da anni laboratori di ricerca su un particolare tipo di scrittura scenica che utilizza l’improvvisazione creativa tra attore e oggetto. E va aggiunto che, assieme a Gigio Brunello, ha diretto spettacoli che hanno rivitalizzato il linguaggio del teatro di figura a guanto nell’Italia settentrionale. La professoressa Grazioli, come detto, presente in numerosi eventi anche nella nostra regione, all’ateneo patavino è invece docente di Poetiche e pratiche delle professioni dello spettacolo; Storia ed Estetica della luce in scena; Teatri di Figure. Storie ed estetiche.
Tornando, quindi, al progetto “Le ceneri di Pasolini”, come illustrato dagli stessi organizzatori: «Trae ispirazione dal Manifesto per un Nuovo Teatro, scritto da Pier Paolo Pasolini durante un lungo periodo di convalescenza a letto per un serio problema di salute. Pasolini collega la sua idea di teatro a “la grande illusione di Majakovsky, di Esenin, e degli altri commoventi e grandi giovani che hanno operato con loro in quel tempo. Ad essi è idealmente dedicato il nostro nuovo teatro”».
Cristina Grazioli
Così, partendo da questa suggestione «che mette in relazione il pensiero di Pasolini con la realtà di oggi», i quattro Comuni citati costituitisi in rete hanno inteso sviluppare un progetto che «attraversi tutta la sua opera, un’opera che ha il pregio dell’ecletticità e che consente quindi di accedere a sfere culturali diverse: oltre al teatro, la musica, il cinema, la poesia, la riflessione critica e l’interrogazione sul significato e sul valore del fare “arte” su cui Pasolini ha continuato a interrogarsi lungo tutto l’arco della sua vita». E, dunque, «il progetto “Le ceneri di Pasolini” intende fornire ai giovani delle chiavi di accesso alla sua opera attraverso un processo di verifica costante e puntuale di quanto del suo pensiero e del suo linguaggio artistico possa dirsi ancora attuale». Verifica che prende in considerazione «le diverse declinazioni del percorso artistico di Pasolini: testi letterari, scritti critici, opere teatrali e opere cinematografiche». Va aggiunto che è stato scelto di «affrontare ciascuno di questi ambiti secondo diverse modalità di indagine: letture di testi da parte di professionisti, incontri di approfondimento sulla sua opera con l’ausilio di studiosi appositamente invitati, spettacoli teatrali, proiezioni cinematografiche, concerti, silent reading parties nelle biblioteche, l’attivazione di un gruppo di lettura dedicato alle opere di Pasolini».
Per saperne di più e per prenotare: info cultura 041.5071371.
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In copertina, Pier Paolo Pasolini il grande poeta di Casarsa della Delizia.

