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Nuova tappa per il Montagna Teatro Festival, promosso dal Teatro Verdi di Pordenone in collaborazione con il Club Alpino Italiano: proseguono tra la Grotta di Pradis a Clauzetto, in Val Cosa, e il suggestivo scenario di Bosco Vecchio nella Valle del Vajont, a Erto e Casso, gli appuntamenti del festival itinerante in quota che il Verdi ha ideato per approfondire con il suo pubblico la conoscenza e la sensibilità verso le Terre Alte e la loro salvaguardia.


Oggi, alle 20.30, Christian Poggioni ripropone nella suggestiva Grotta di Pradis il suo spettacolo già applaudito a Frisanco, Omaggio a Dario Fo, dove porta in scena alcune delle celebri “giullarate” del Premio Nobel. Lo stile dello spettacolo, irriverente e portato all’eccesso, richiama le rappresentazioni medioevali eseguite sulle piazze da saltimbanchi e cantastorie. Fu proprio grazie a questi testi che nel 1997 Dario Fo vinse il Premio Nobel per la letteratura con la motivazione: “Perché, seguendo la tradizione dei giullari medioevali, dileggia il potere restituendo la dignità agli oppressi”. Le giullarate popolari di Fo, scritte in forma di monologo, sono in realtà “dialoghi con il pubblico”, che viene attivamente coinvolto nell’ascolto di racconti che traggono spunto soprattutto dai vangeli apocrifi e dalla novellistica medievale. Sia le fonti antiche originali sia le trasposizioni contemporanee di Dario Fo, trattano in modo esilarante e molto acuto svariati argomenti, tra i quali la politica, la società, la religione, l’amore, il sesso.
Christian Poggioni percorre queste tematiche caratteristiche attraverso tre atti unici: La nascita del giullare, Tagliente critica alle disuguaglianze sociali e agli eccessi del potere, Il primo miracolo di Gesù Bambino, suggestiva leggenda ispirata a tradizioni religiose apocrife, La parpaja topola, l’amore e l’erotismo raccontati in forma esilarante e dolcissima. Ogni giullarata sarà preceduta da una breve introduzione, che illustrandone trama e personaggi aiuterà il pubblico a calarsi nell’atmosfera del racconto. Christian Poggioni si è diplomato in recitazione con Giorgio Strehler al Piccolo Teatro di Milano. Attualmente è maestro di recitazione alla Scuola di Alta Formazione dell’Università Cattolica di Milano.
Lo scenario di Bosco Vecchio nella Valle del Vajont, a Erto e Casso, ospiterà, invece, domani 21 luglio la passeggiata che partirà alle 16 alla sommità della frana Vajont, condotta da una delle Guide del Parco Naturale delle Dolomiti Friulane per arrivare, alle 17, sul luogo del reading “Un albero di trenta piani”, letture e canzoni sul tema della natura con poesie, racconti, canti e riflessioni che invitano a prendersi cura della natura, della madre Terra, degli alberi, da Pablo Neruda a Mariangela Gualtieri, da Italo Calvino a Papa Francesco. Protagonista una delle attrici più apprezzate e affermate della scena italiana, Arianna Scommegna, affiancata da Giulia Bertas alla fisarmonica. In caso di maltempo, il solo reading si sposterà al Centro Visite di Erto.

Info: www.teatroverdipordenone.it

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In copertina e all’interno, Christian Poggioni durante lo spettacolo dedicato a Dario Fo.

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