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Teatro sold out fino alla terza galleria e grande entusiasmo a Pordenone per il concerto “David Bowie Rock Symphony”, tributo al “Duca Bianco” ideato e interpretato dalla star europea Milan Devinne, andato in scena al Verdi con l’Orchestra da Camera di Pordenone in occasione del “Concerto di Natale per la Città”, serata offerta al pubblico dal Comune di Pordenone assieme all’Associazione Musicale San Marco, con il sostegno del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia e della Fondazione Friuli. Un’applauditissima serata-evento che ha segnato la prima esecuzione assoluta del più grande repertorio dell’eclettico artista inglese in una nuova veste sinfonica, su arrangiamenti originali e direzione del maestro Andrea Bonaldo.
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Strauss per salutare l’anno
Sulle note iconiche dell’Ouverture da “Il Pipistrello”, patrimonio prezioso del repertorio mitteleuropeo, si aprirà, mercoledì 31 dicembre, alle 16 al Teatro Verdi di Pordenone, il Concerto di Fine Anno promosso, come da tradizione, dal Centro Iniziative Culturali Pordenone con Casa Zanussi, per la direzione artistica dei maestri Franco Calabretto ed Eddi De Nadai. Il concerto si dispiega nel momento sempre emozionante in cui si trae un bilancio dell’anno che si sta congedando e si guarda con speranza al futuro: ci accompagnerà quest’anno un Ensemble fra i più iconici della scena nazionale, I Virtuosi Italiani, la formazione nata nel 1989 e riconosciuta come una delle più qualificate nel panorama musicale internazionale, regolarmente invitata nei più importanti teatri, festival e stagioni in tutto il mondo. Le prevendite sono già aperte alla biglietteria del Teatro Verdi, che il 31 dicembre sarà operativa dalle 15 per gli ultimi biglietti eventualmente disponibili. Info e dettagli musicapordenone.it
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Una musica travolgente (oltre due ore ininterrotte di scaletta con tutte le hit più famose, da Space Oddity a China Girl, da Heroes a Under Pressure, Let’s Dance, Ashes to Ashes, Rebel Rebel, Absolute Beginners…), che ha letteralmente “esploso” tutta la ricchezza armonica, ritmica e timbrica dei brani di Bowie, musicista dalle molteplici ispirazioni e sperimentazioni, qui restituito in modo del tutto sorprendente grazie all’orchestra (un equilibrato organico di archi e fiati) e alla band internazionale di Devinne, musicista ceco di origini tedesche, riconosciuto dalla critica e dagli stessi storici collaboratori di Bowie come uno dei migliori interpreti oggi della sua musica.
Sul palco, salutato da una vera ovazione, anche la “guest star” Mike Moran, un’icona del rock, pianista, arrangiatore e produttore britannico (a fianco dei più grandi nomi come quelli di Freddie Mercury, Joe Cocker, George Harrison, Paul McCartney, Rod Stewart, che si è unito alla band per suonare al pianoforte alcuni indimenticabili successi firmati da Bowie: Life on Mars, Changes, All the Young Dudes.
Il concerto, reso coinvolgente anche da suggestivi inserti visivi multimediali, è pronto ora a spiccare il volo sui palcoscenici europei, cominciando da Praga, dove andrà in scena il 20 gennaio, aprendo l’anno che segna il decennale dalla morte di David Bowie.
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In copertina e all’interno, immagini dell’entusiasmante concerto al Teatro Verdi.
(Photo Franco Moret)

