Con una giornata ricchissima di eventi, dialoghi, confronti e lezioni tematiche si conclude oggi, 10 maggio, la XXII edizione di vicino/lontano, il festival promosso dall’Associazione vicino/lontano e curato da Paola Colombo, Franca Rigoni e Àlen Loreti sotto l’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo, nell’ambito del quale ieri sera al Teatro Nuovo Giovanni da Udine è avvenuta la consegna del celebre Premio Terzani. Il gran finale del festival, alle 21 nella Chiesa di San Francesco, con lo spettacolo-evento Crescere, la guerra, una produzione che vedrà in scena la giornalista e scrittrice Francesca Mannocchi, assieme al compositore e musicista Rodrigo D’Erasmo, violinista degli Afterhours. Crescere, la guerra intreccia voci e testimonianze vere raccolte da diverse guerre del passato e del presente, per mettere in luce il punto cieco della nostra umanità: l’indifferenza. Un viaggio teatrale, che ci costringe ad ascoltare ciò che spesso scegliamo di non vedere: il dolore degli altri. Attraverso le parole di chi ha vissuto la guerra, lo spettacolo mostra come i semi dei conflitti futuri si annidino nell’inconsapevolezza del presente, nella distrazione di chi racconta senza cura, nella sordità di chi ascolta senza empatia. Una riflessione profonda sul tempo, la memoria e la responsabilità collettiva. Perché ogni guerra nasce anche da ciò che non siamo stati capaci di proteggere. E ogni pace si costruisce a partire da ciò che decidiamo di vedere.
Non può mancare il tradizionale appuntamento della domenica con la scienza, quest’anno dedicato a chi ama le piante con una particolare empatia: La complessità del mondo vegetale e la necessità di rendere giustizia alle evidenze scientifiche saranno tema dell’incontro delle 11.30 nella Chiesa di San Francesco, dedicato a “Le nostre “amiche” piante”, un evento pensato in collaborazione con il festival Scienza e Virgola: protagonisti Paola Bonfante, professoressa emerita dell’Università di Torino, tra le ricercatrici più citate al mondo, e il giornalista scientifico Marco Ferrari. Condurrà la conversazione il genetista all’Università di Udine Michele Morgante, membro del comitato scientifico di vicino/lontano.
Alle 15.30, sempre nella Chiesa di San Francesco, il festival riflette sui “germi” che stanno soffocando la democrazia, dal populismo al razzismo, dal sovranismo all’autocrazia: “Ossigeno per la democrazia” titola il panel che porrà interrogativi e proposte per medicarla, interverranno il filosofo Giacomo insieme allo scrittore, poeta e critico letterario Gian Mario Villalta, direttore artistico di pordenonelegge, e all’attrice Tiziana Bagatella, moderati dell’antropologo Nicola Gasbarro, presidente del comitato scientifico di vicino/lontano. Si parlerà di democrazia anche nell’incontro in programma alle 11 a Palazzo Antonini-Stringher, “Il lievito della democrazia”, con il filosofo Francesco Stoppa e il giornalista Gianpaolo Carbonetto. Nell’occasione si presenterà il volume collettaneo edito da Biblioteca dell’Ippogrifo che raccoglie oltre 30 punti di vista sulla democrazia, che vede l’Italia scivolata al 49° posto nel World Press Freedom Index di Reporters Sans Frontières, fanalino di coda nell’Europa occidentale.
Alle 11.30, nella Torre di Santa Maria riflettori sul dialogo “Libertà di informazione sotto scacco” con il presidente della Federazione Nazionale della Stampa Italiana Vittorio Di Trapani e la giornalista Luciana Esposito, in dialogo con Luca Perrino, co-fondatore e presidente dell’associazione Leali delle Notizie che collabora alla realizzazione del panel. E in occasione dell’80° anniversario della nascita della Repubblica Italiana alle 16, in Oratorio del Cristo lo storico Guido Crainz, membro del comitato scientifico di vicino/lontano, presenterà la nuova edizione, aggiornata al 2026, della sua fondamentale Storia della Repubblica. L’Italia dalla Liberazione ad oggi, conversando con il giornalista Gianpaolo Carbonetto. E sempre a proposito di libri, alle 9.30, in chiesa di San Francesco, ricordando un grande testimone del nostro tempo, Pierluigi Di Piazza, verrà presentato in anteprima, in collaborazione con il Centro Balducci, il libro postumo pubblicato da Alba edizioni, Le ragioni della speranza. Ne parleranno il fratello Vito Di Piazza e il giornalista, insegnante e scrittore Francesco Comina.
Siamo ogni giorno più affannati, in preda all’ansia, ci manca il tempo per riflettere, per dare respiro al pensiero. Può aiutarci la filosofia? A questa domanda cercherà di rispondere la lectio “L’affanno e il respiro”, alle 10, nell’Oratorio del Cristo, del filosofo Pier Aldo Rovatti, direttore della prestigiosa rivista “aut aut”. Per introdurre una pausa, un tempo di riflessione che diventi un tempo per ascoltare gli altri e anche noi. Oggi si parlerà anche di “Gaza e Sudan, la voce di Medici Senza Frontiere. Contro il silenzio che uccide”, alle 11.30, nell’Oratorio del Cristo, per ascoltare le testimonianze di due medici da poco rientrati dagli scenari delle più gravi crisi umanitarie di oggi. Coordinati dal giornalista Alberto Rochira, interverranno i medici Roberto Scaini, riminese, da poco rientrato da Gaza, dove era coordinatore medico di MSF, che ha definito “apocalittica” la situazione nella Striscia, e Giulia Chiopris, pediatra udinese, rientrata di recente dal Sudan, testimone della più vasta crisi umanitaria al mondo, da sempre ignorata. All’Oratorio del Cristo, alle 18, ancora da Gaza, una ferita sempre aperta che toglie il respiro, arriva un’altra testimonianza “diretta”, “Una voce dall’Assedio. Diario da Gaza”: l’attrice Miriam Lilith Russo, con l’accompagnamento musicale di Vittorio Vella, presta la sua voce alla studentessa gazawa ventunenne, Rita Baroud, che per un anno intero (maggio 2024-maggio 2025) ha raccontato ai lettori di Repubblica, dall’interno, in pagine di diario di struggente immediatezza, la vita quotidiana della popolazione di Gaza durante l’assedio. La regia è di Massimo Somaglino.
—^—
In copertina, il violinista Rodrigo D’Erasmo; all’interno, la scrittrice Francesca Mannocchi in una foto di Chiara Pasqualini.
