Prosegue Guardando verso est, e in particolare verso l’Ungheria e la sua brillante tradizione cameristica, la Stagione Cromatismi 5.0 di Chamber Music Trieste, in cartellone al Teatro Miela. Domani 22 aprile, alle 20.30, riflettori sul Boccherini String Trio composto da Suyeon Kang violino, Vicki Powell viola e Paolo Bonomini violoncello: una formazione che ha saputo conquistare le platee internazionali con il suo repertorio focalizzato sulle partiture per Trio d’Archi, portando a conoscenza del grande pubblico una miniera di composizioni preziose, molte delle quali poco conosciute o rimaste in ombra nelle scelte di esecuzione concertistica, malgrado siano veri e propri capolavori. È il caso di alcune opere dei Maestri selezionati per il concerto di Trieste del Boccherini String Trio: a cominciare dal Trio per archi in sol minore op.6 di Léo Weiner, il compositore ungherese noto per la sua “fusion” di stile tardo-romantico con influenze folcloristiche della tradizione musicale del suo Paese. Datato 1908, il brano che nasce proprio per violino, viola e violoncello è apprezzato per la sua espressività, riflettendo lo stile maturo di Weiner, ma conservando uno slancio vigoroso, valido esempio della musica da camera ungherese dell’inizio del XX secolo.

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Parte il pulmino viola

Prosegue con crescente interesse e partecipazione da parte dei cittadini il doppio percorso di prevenzione e formazione promosso dalla Fondazione de Banfield, che nelle ultime settimane ha rimesso in campo due delle sue iniziative più riconosciute sul territorio: il Pulmino Viola “Metti in moto il cervello” e la (D) Caregiver Academy. Dopo le prime tappe che hanno visto una significativa risposta e interesse, il Pulmino Viola continua il suo viaggio nelle piazze di Trieste e provincia – che proseguirà settimanalmente fino al 18 giugno – confermandosi un presidio di prossimità sempre più apprezzato. I prossimi appuntamenti sono in programma domani, 22 aprile, in Piazza Cavana e mercoledì 29 aprile in Via San Lazzaro, sempre dalle 9 alle 12. Parallelamente, prosegue con altrettanto interesse la (D) Caregiver Academy, il percorso formativo gratuito dedicato a chi si prende cura di una persona con demenza, decadimento cognitivo o malattia di Alzheimer. Gli incontri in programma in via Filzi a CasaViola, in orario 17.30 -19, stanno registrando una partecipazione attenta e coinvolta, confermando il valore di uno spazio pensato non solo per fornire competenze, ma anche per creare condivisione e sostegno tra caregiver. Dopo i primi appuntamenti, il calendario prosegue lunedì 27 aprile con Rossana Palmeri che condurrà l’incontro dedicato ai sintomi comportamentali e ai trattamenti non farmacologici, un momento utile per acquisire strumenti concreti nella gestione quotidiana delle difficoltà. Lunedì 4 maggio si approfondiranno i bisogni assistenziali, con indicazioni pratiche per affrontare le sfide della cura nella vita di tutti i giorni, con Roberta Varesano. La (D) Caregiver Academy si conferma così un punto di riferimento concreto per chi vive in prima linea l’esperienza di cura: un percorso strutturato che unisce conoscenze specialistiche e attenzione alla dimensione umana. Formazione e prossimità continuano dunque a procedere insieme, in un impegno integrato che la Fondazione de Banfield porta avanti da anni con l’obiettivo di sostenere concretamente i caregiver e promuovere la cultura della prevenzione. Per informazioni e calendario completo: www.debanfield.it

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Si prosegue con un autore successivo, László Weiner, mancato a soli 28 anni, nel 1943, perché assassinato nel “campo di lavoro” di Lukov, dov’era stato deportato: Weiner appartiene infatti a quel tragico gruppo di artisti le cui vite e carriere creative furono stroncate dalle azioni del regime nazista. Fu allievo di Kodály ed è datata 1938 la sua Serenade, che ascolteremo a Trieste e lo rivela come un compositore attento e meticoloso, capace di esplorare una vivace varietà di stili musicali. Si proseguirà con un brano di Zoltán Kodály, Intermezzo, in cui emerge la ricerca di un’identità classica e autentica della musica popolare ungherese, diversa da quello “stile ungherese” propugnato dalla famiglia Strauss e da altri compositori. Di lui, non a caso, Bartók scrisse: “se dovessi nominare il compositore le cui opere incarnano al meglio lo spirito ungherese, risponderei Kodály”. Gran finale con Ernő Dohnányi e la sua Serenata in do maggiore op.105, una celebre composizione da Camera scritta tra il 1902 e il 1903, considerata fra i pezzi più brillanti per l’organico di violino, viola e violoncello.
Progettata dalla direttrice artistica Fedra Florit, la Stagione Cromatismi 5.0 è promossa da Chamber Music, la Stagione Cromatismi 5.0 trova il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia – Assessorato alla Cultura e di Banca Mediolanum e Zoogami. Biglietti presso TicketPoint Trieste, informazioni sul sito www.acmtrioditrieste.it

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In copertina, il Boccherini String Trio atteso domani al Teatro Miela.

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