di Giuseppe Longo

POZZUOLO – Non poteva esserci un modo migliore per inaugurare la nuova stagione operistica organizzata a Pozzuolo del Friuli, che si qualifica sempre più come “cittadella dell’opera” grazie alle brillanti interpretazioni di fine estate nella corte di villa Gradenigo Sabbatini, ultima delle quali era stata la pucciniana Turandot. E per quest’anno, negli ultimi giorni agosto, si sta lavorando, con un impegno corale che vede partecipe praticamente tutto il paese alle porte di Udine, per l’allestimento di Madama Butterfly, vero e proprio capolavoro del compositore di Torre del Lago.


Gremitissimo il pur spazioso auditorium, tanto che numerose persone hanno dovuto accontentarsi di vedere lo spettacolo in piedi, per il prologo alla stagione che Operaprima-Wien ha proposto con l’appassionata direzione artistica di Tiziano Duca che ogni anno dona impegno e competenza alla sua terra natale portando tra le mura di casa stupende pagine musicali che altrimenti sarebbero inimmaginabili. E quest’anno l’obiettivo del maestro era proprio quello di creare una sorta di “ponte” che, attraversata primavera ed estate, ci porti proprio alla calare della stagione calda per offrire a un pubblico sempre più numeroso quest’altra grande pagina operistica di Giacomo Puccini.
Protagonisti dell’applauditissimo concerto Coro e Orchestra di Operaprima-Wien che hanno aperto lo spettacolo con le maestose pagine corali dalle opere Ernani e Nabucco di Giuseppe Verdi, a 125 anni dalla nascita del “Cigno di Busseto”. La conclusione con la conosciutissima “Va pensiero” si è rivelata un vero trionfo per entrambe le formazioni. Concluso l’impegno del folto organico vocale “coltivato” da Sabina Arru, la serata, nella sua seconda parte, ha offerto una spumeggiante “lettura” dell’Intermezzo in un atto “Il segreto di Susanna”, musica briosa di Ermanno Wolf-Ferrari, al quale Pozzuolo ha reso omaggio a un secolo e mezzo dalla sua venuta al mondo, su libretto di Enrico Golisciani. Molto applaudite le voci di Eugenio Maria Degiacomi (il conte Gil) e di Gesua Gallifoco (Susanna, la moglie contessa), accanto al simpaticissimo Matteo Lugnani, nelle vesti del maggiordomo Sante che non parla e non canta mai. Una piacevole e divertente “storia” di gelosia coniugale intrecciata a quella sigaretta fumata di nascosto, in contrasto con i tempi raccontati dalla trama, che scatena esilaranti equivoci. La prima rappresentazione, in tedesco, avvenne con successo nel 1909 al Nationaltheater di Monaco di Baviera.
Un grande avvio di stagione, dunque, a Pozzuolo del Friuli e sicura premessa affinché anche questa nuova puntata del Progetto Puccini possa essere coronata dal successo che merita perché in questo paese, proprio grazie a Operaprima-Wien e a Tiziano Duca la lirica, oltre ad essere rappresentata, è vissuta e costruita assieme da tutta la comunità. Per cui dopo questo riuscitissimo “Intermezzo di Primavera”, dedicato al melodramma e alla commedia del primo Novecento, gli occhi ora sonoi puntati su Madama Butterfly, il “cuore” del progetto 2026. L’appuntamento a villa Gradenigo Sabbatini, è dunque per il 28, 30 agosto e 1° settembre. Per quelle date sottolineate in rosso sul calendario tutto il paese è già al lavoro, sapendo di poter beneficiare sul sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, del Comune di Pozzuolo del Friuli e di numerosi partner pubblici e privati, tra cui l’Enaip Fvg, per la parte formativa e partecipativa dei giovani, la Fondazione “Conte Stefano Sabbatini”, il main sponsor Abs, l’associazione Aghe di Poç e numerose altre realtà del territorio. Un impegno, insomma, appassionato, convinto e corale per tenere alto il nome della “cittadella dell’opera”!

Per tutte le informazioni:
www.operaprimawien.com
info@operaprimawien.com

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In copertina, una scena dell’opera di Ermanno Wolf-Ferrari; all’interno, Coro e Orchestra dell’Operaprima-Wien, il saluto del maestro Tiziano Duca, gli applausi da parte del pubblico ai tre protagonisti.

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