La scrittrice Gabriella Genisi, il giornalista, scrittore e podcaster Stefano Nazzi, il saggista Giuseppe Lupo, l’ex pilota di Formula 1 Riccardo Patrese: tanti ospiti per il gran finale oggi, 29 marzo, dell’8° Festival Letterario Monfalcone Geografie, ideato e promosso dal Comune di Monfalcone – Assessorato alla Cultura, organizzato con Fondazione Pordenonelegge.it per la direzione artistica di Gian Mario Villalta con i curatori Alberto Garlini e Valentina Gasparet e il comitato scientifico.
«Il gran finale conferma il valore di Monfalcone Geografie come spazio di confronto sui temi del nostro tempo, in grado di unire linguaggi diversi e coinvolgere un pubblico ampio e con interessi eterogenei – commenta il sindaco, Luca Fasan –. La giornata conclusiva mette insieme narrativa, riflessione culturale, memoria storica e nuove voci, offrendo uno sguardo articolato sulla contemporaneità. Il festival ha saputo valorizzare sia l’approfondimento dei grandi scenari internazionali sia il legame con il territorio, attraverso iniziative che rafforzano identità e consapevolezza della comunità. L’ottava edizione, con oltre 70 protagonisti e con presenze in crescendo, conferma lo sviluppo della manifestazione e la capacità di Monfalcone di affermarsi come punto di riferimento culturale, grazie a un investimento continuo e concreto nella qualità delle proposte. L’appuntamento è già fissato per il prossimo anno».
Il viaggio fra storia, geopolitica, saggistica e narrativa che ci ha guidato nell’analisi delle sfide e della complessità del nostro tempo si chiude oggi con una novità editoriale che schiude un orizzonte alternativo ai “paesaggi” della contemporaneità: Medioccidente titola il nuovo saggio dello scrittore Giuseppe Lupo, vincitore del Premio Letterario Friuli Venezia Giulia 2025. L’autore lo illustrerà, alle 11.30 in piazza della Repubblica, in dialogo con il direttore artistico Gian Mario Villalta: invitando a immaginare un luogo fuori dalle cartine, ma dentro le coscienze, non una regione da rintracciare sugli atlanti geografici ma una frontiera simbolica in cui tentare un equilibrio tra New York e Gerusalemme, tra Istanbul e Gibilterra, tra Oslo e Tangeri. Un “continente morale”, quindi, “un’alternativa geografica, politica e culturale” dove realizzare un nuovo patto tra gli uomini. Il percorso in giallo del festival si arricchisce domani di due nuove tappe: con la sua ultima fatica arriva a Monfalcone Gabriella Genisi, l’autrice delle indagini del celebre commissario Lolita Lobosco: La Specchia del diavolo è il suo nuovo romanzo, in cui la scrittrice barese consegna ai suoi lettori un altro personaggio femminile ribelle e controcorrente, la carabiniera Chicca Lopez. Ne parlerà al festival con la giornalista Fabiana Dallavalle, esplorando le vicissitudini ambientate nel cuore nero del Salento, una terra antica sospesa tra campagna e mare (ore 15, Piazza della Repubblica). Dal giallo al crime con Stefano Nazzi, autore del notissimo podcast Indagini che, intervistato dalla curatrice Valentina Gasparet, accompagnerà il pubblico in un viaggio disturbante nella mente dei più spietati Predatori. I serial killer che hanno segnato l’America, assassini capaci di uccidere in silenzio, con metodo, con fantasia e, spesso, con una faccia rassicurante (ore 18 in piazza della Repubblica). Dai viaggi umani a quelli delle piste di Formula Uno, con un nome iconico dello sport italiano: Riccardo Patrese sarà ospite domani di Geografie (ore 16.30, piazza della Repubblica), intervistato dal giornalista Alberto Bollis, condirettore del quotidiano Il Piccolo, per riannodare il filo dei ricordi affidato al libro F1 Backstage. Storie di uomini in corsa, firmato con Giorgio Terruzzi. L’occasione per ritrovare aneddoti, ricordi, amicizie, liti e delusioni, incluso il tragico incidente del 1978, in cui perse la vita Ronnie Peterson. Sempre domani, l’autrice triestina Giada Messina Cuti, in dialogo con la poetessa e autrice Mary Barbara Tolusso, festeggerà a Monfalcone Geografie il suo debutto narrativo raccontando le atmosfere e i personaggi di Tu vivi, in cui va alla ricerca delle sue radici familiari in un itinerario che scorre fra Golfo Girone, in Sicilia, Mestre e Londra (ore 17.30, Piazza della Repubblica).
Il programma dell’8a edizione di Monfalcone Geografie si arricchisce con un’iniziativa speciale dedicata al mondo dei motori. Domenica, nei pressi di uno dei tendoni del festival, sarà esposta una Ferrari 296 Challenge, messa a disposizione dal pilota triestino Tommaso Lovati, impegnato nel Campionato Italiano Gran Turismo. La presenza della vettura si inserisce nel programma della giornata che vedrà anche la partecipazione di Riccardo Patrese, creando un richiamo tematico legato all’automobilismo e all’innovazione.
La domenica di Monfalcone Geografie si apre alle 9.30 allo Spazio Iat, con la passeggiata storica lungo le vie del centro, per ritrovare le tracce del passato e dell’antica città murata. Uno sguardo che verrà poi approfondito dell’architetto e docente Gualtiero Pin: in dialogo con il medievalista Paolo Cammarosano ci racconterà Monfalcone tra Medioevo e Rinascimento. La fortezza della Repubblica Veneta, presentato dallo storico Andrea Ferletic (ore 10.30 Piazza della Repubblica). Le storie di frontiera, e in particolare delle sue donne, ispirano il saggio di Marilisa Bombi Donne tra due mondi, alle 11 in Biblioteca: intervistata dalla giornalista Cristina Feresin, l’autrice offrirà 18 ritratti di donne spesso ai margini della memoria ufficiale, ma che hanno plasmato il nostro presente. Il viaggiatore Andrea Vismara illustrerà poi il suo ultimo “memoir” Va’ dove ti portano i piedi con il giornalista Luca Marsi, restituendo cinque dei suoi viaggi brevi attraverso l’ispirazione che li ha animati (ore 16, Piazza della Repubblica). Infine, l’omaggio a un grande poeta, Federico Tavan, voce libera e fuori dagli schemi, al centro del documentario Il mont intune pagjine firmato dal regista e produttore indipendente Dorino Minigutti (proiezione alle 15.30, Casa delle Geografie), che regala un ritratto profondo e capace di scardinare ogni pregiudizio in cui affiora l’universo rivoluzionario del poeta friulano.
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In copertina, piazza della Repubblica fulcro delle manifestazioni; all’interno, i protagonisti odierni del festival monfalconese.

