Familiarizzare con la musica, nei luoghi in cui viene insegnata e trasmessa ogni giorno: questo era l’invito di Tomadini Open Day, una giornata per festeggiare la primavera in una full immersion di concerti e lezioni che permettono di accostarsi agli strumenti musicali, spaziando attraverso decine di insegnamenti. E Udine ha risposto con entusiasmo alla “chiamata” del suo Conservatorio: oltre un migliaio di cittadini hanno fatto tappa nella giornata di domenica scorsa per ascoltare le performance musicali proposte da studenti e insegnanti, ma anche per usufruire delle lezioni proposte, ben 120 prenotate e impartite nel corso della giornata, fra le 10 e le 19, dedicate a una ventina di strumenti musicali diversi.


Sold out i 49 concerti proposti dopo l’inaugurazione festosa nel Giardino esterno alla Sala Udienze, dove il presidente del Tomadini Guglielmo Pelizzo e il direttore Beppino Delle Vedove hanno accolto il pubblico, prima della performance proposta dalla Brass Band, affiancata dai percussionisti del Tomadini, hanno portato il loro saluto. «Siamo lieti di accogliere la città al nostro Open Day di maggio, concepito come una coinvolgente “vetrina della formazione” dell’Istituto – ha spiegato il Presidente Pelizzo – Un invito che rivolgiamo alle giovani generazioni, così come anche agli adulti interessati a perfezionarsi nello studio degli strumenti. Da oltre un secolo il Tomadini forma professionisti che sanno eccellere in scena, così come negli ambiti più avanzati della ricerca accademica». Tanti gli insegnamenti proposti al Conservatorio, dove sarà possibile iscriversi al nuovo Anno Accademico entro domani, 15 maggio: dal violino al pianoforte, dalla tromba, al fagotto, fisarmonica, arpa, fagotto, clarinetto, violoncello e tuba, dal canto alla liuteria.«Un’offerta formativa – sottolinea il direttore Delle Vedove – che diventa laboratorio dinamico di innovazione e ricerca, grazie alla rete di collaborazioni regionali e nazionali, e all’apertura verso i nuovi percorsi di terzo livello».
Open day si è svolto spaziando fra la Sala Vivaldi del Tomadini, su note barocche, la Sala Pezzè, l’Aula Monteverdi e l’Aula 117 con repertorio cameristico, toccando anche la Sala Barocca, la Sala Udienze con il Rapsodia Saxophone Quartet, la Liuteria dove ha accolto il pubblico il Maestro Liutaio Simeone Morassi, e molti recital solistici per pianoforte, organo, chitarra e fisarmonica. Di scena anche le esibizioni affidate alle classi di canto lirico, fino al gran finale nella Sala Pezzè, con l’esibizione della Jazz Big Band del Conservatorio Tomadini. La festa della musica tornerà al Tomadini in occasione del solstizio d’estate, nella serata di domenica 21 giugno, quando per tutti sarà di scena Tomadini Open Night. Info e dettagli sul sito conservatorio.udine.it

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In copertina e all’interno alcune immagini del riuscitissimo Open Day al Conservatorio Tomadini di Udine.

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