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Con “La Sparanoia”, oggi, 11 novembre, alle 20.30, sul palcoscenico del Teatro Verdi di Pordenone, prende avvio la sezione “Nuove Scritture” della programmazione Prosa curata da Claudia Cannella. Un ciclo che porta in città cinque titoli originali di drammaturgia contemporanea, firmati da autori e interpreti delle nuove generazioni, con spettacoli che attraversano il teatro civile, la poesia performativa, la musica e l’ironia più tagliente. Un laboratorio vivo di linguaggi e di idee, dove il teatro si fa specchio del presente e terreno di sperimentazione per la scena italiana di domani. Ad aprire il percorso sarà proprio “La Sparanoia. Atto unico senza feriti gravi purtroppo”, progetto ideato e scritto da Niccolò Fettarappa, con lo stesso autore e Lorenzo Guerrieri, contributo intellettuale di Christian Raimo, produzione Sardegna Teatro e Agidi. Un testo corrosivo, travolgente, comico e disperato insieme: un ritratto impietoso e lucidissimo di una generazione che convive con precarietà, ansie e contraddizioni, senza rinunciare al sarcasmo e al desiderio di ribellione. “Non ci sono buone notizie – si legge nelle note di scena –. La Sinistra è defunta ed è meglio così. I giovani, addomesticati, non trovano più il piacere di delinquere: vivono a casa, perimetrati da un metro quadro e con l’ossessione dei lavaggi delicati”. “La Sparanoia” è il grido perforante che muore in gola, è il pianto dei bolscevichi da divano e dei serial killer narcolettici. Un urlo che parte dalla fragilità per diventare invito al disordine festoso.
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Le Cantate di Bach
Grande attesa al 34° Festival Internazionale di Musica Sacra di Pordenone, per il debutto – domani 12 novembre, alle 20.45 nel Duomo Concattedrale di San Marco – della produzione dedicata alle Cantate di Bach, l’ultima tappa di un progetto integrale triennale varato dal Coro del Friuli Venezia Giulia, diretto dal maestro Cristiano Dell’Oste. È certamente questa una delle proposte più intense del cartellone autunnale del Festival di Musica Sacra, perché include due assoluti e rari capolavori con organo concertante di Johann Sebastian Bach. In scena il pubblico troverà l’Orchestra da Camera di Pordenone, affiancata da due organisti di levatura internazionale, Susanna Soffiantini (nella foto) e Gianluca Cagnani, nell’occasione maestro di cncerto. Accanto a loro quattro voci soliste, con due interpreti di rinomanza internazionale, il soprano Ulrike Hofbauer e il contralto Lisa Weiss, impegnate accanto al tenore Claudio Zinutti e al baritono Nicola Patat. Insieme daranno vita a pagine musicali permeate di una fede e una spiritualità impresse in ogni nota, tanto da far ritenere la musica del grande compositore un tramite tra l’Uomo e Dio: di seguito, nel programma, saranno eseguite le Cantate di Johann Sebastian Bach con organo obbligato Gott soll allein mein Herze haben BWV 169 e l’“Oratorio dell’Ascensione” Lobet Gott in seinen Reichen BWV 11.
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Con un uso dinamico del corpo e un linguaggio che alterna furia e poesia, Fettarappa e Guerrieri – tra le realtà teatrali giovani più apprezzate del panorama nazionale – danno voce ai conflitti politici, sociali e intimi di una generazione “oppressa e sfruttata”, restituendo sulla scena l’urgenza di un teatro vivo, diretto, necessario. «Sicuramente io urlo dalla prospettiva di chi ha la mia età – racconta Fettarappa – ma il desiderio è che questo urlo sia di tutti. È un invito generale al disordine festoso». Per la consulente teatrale Claudia Cannella, la sezione Nuove Scritture “nasce per dare spazio a quegli artisti che stanno riscrivendo oggi, con libertà e coraggio, il linguaggio della scena italiana. Voci nuove, capaci di parlare a un pubblico giovane ma anche di mettere in discussione gli adulti, con l’intelligenza e la follia che solo la vera drammaturgia sa portare in teatro”. Il debutto sarà accompagnato, come i prossimi spettacoli della sezione, da un’esperienza conviviale: un aperitivo-degustazione dedicato al pubblico dello spettacolo all’Osteria “All’Ombra” (Viale Martelli 4b), al prezzo speciale di 10 euro, disponibile prima o dopo la rappresentazione. Un’occasione per unire cultura, convivialità e gusto, condividendo riflessioni ed emozioni appena vissute in sala.
La rassegna Nuove Scritture proseguirà poi con altri quattro titoli che intrecciano poesia, impegno civile e ironia: Vorrei una voce di Tindaro Granata (9 gennaio), L’angelo della Storia di Sotterraneo (23 febbraio), Mia mamma fa il notaio, ma anche il risotto di Filippo Capobianco (12 marzo) e Salām/Shalom. Due Padri con Massimo Somaglino e Alessandro Lussiana (21 aprile). Da segnalare gli abbonamenti a tutta la sezione con proposte speciali per gli Under26.
Info e prevendite: Biglietteria del Teatro Verdi di Pordenone e online su www.teatroverdipordenone.it
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In copertina e qui sopra due immagini dello spettacolo in programma questa sera al Teatro Verdi di Pordenone.

