di Mariarosa Rigotti
A Padova, una giornata tutta dedicata a Giuliano Scabia si animerà domani, 21 maggio, data in cui ricorre il quinto anniversario della sua scomparsa avvenuta a Firenze; l’appuntamento, nella città che gli dette i natali, è al complesso Beato Pellegrino (in via Vendramini 13, aula 2). Protagonista dell’incontro l’ombra nel teatro. Scabia, che nacque nella città veneta nel 1935 e fu drammaturgo, scrittore, poeta e narratore, sarà dunque commemorato con questo appuntamento che è realizzato nell’ambito della Terza Missione DiSLL, progetto Sensibili alla luce. Un percorso esperienziale tra linguaggio, immaginario e percezione della materia luminosa, a cura di Cristina Grazioli. Studiosa che, all’Università di Padova è docente di Poetiche e pratiche delle professioni dello spettacolo; Storia ed Estetica della luce in scena; Teatri di Figure. Storie ed estetiche. Va detto che il seminario sarà preceduto, alle 12 (sempre aula 2), dalla conferenza di Pasquale Mari, “La luce compagna invisibile”, inizialmente prevista il 15 maggio.
Cristina Grazioli
Così, venendo al programma dell’evento, si comincia alle 14.30 con “Ombra: la luce vista di schiena. Un seminario su pensieri e pratiche intorno all’ombra e ai suoi teatri”. Aprirà i lavori proprio la professoressa Grazioli con un’introduzione centrata, appunto, sul teatro e la sua ombra; seguiranno Paulo Balardim con “La pelle dell’ombra”, Beatrice Marra “Abitare l’ombra”, Carla Taglietti (le Strologhe”) con “Le radici dell’ombra. Esperienze pre-formative con il teatro d’ombre”. Quindi, sarà la volta di una tavola rotonda assieme a Loris Casadei, Pasquale Mari e Ninetta Pasotti. Si arriva, poi, alle 17 con Alfredo Pirri “Nella tua ombra”. E allora, citando lo stesso Pirri, si sottolinea: «Spesso, nelle mie opere, le ombre colorate si espandono sulle pareti, quasi a voler cogliere per intero l’ambiente circostante, apparendo diretta emanazione delle forme che le hanno generate. La mia attitudine non considera il mondo come fenomeno gerarchicamente luminoso, visione che relega l’ombra a semplice manifestazione in negativo della luce e del chiarore (sia fisico che intellettuale), bensì la ritiene entità autonoma e ospitale dentro cui abitare col corpo e con la mente».
Viene anche evidenziato che la ricerca di Alfredo Pirri «esplora il rapporto tra percezione e materia, spesso attraverso l’uso di materiali innovativi e tecniche multidisciplinari, e si estende dalla pittura alle installazioni ambientali. La sua opera muove da un forte dialogo con lo spazio circostante, trasformandolo in elemento integrante della creazione artistica (https://www.alfredopirri.com/)». Infine, va ricordato che questo evento dedicato a Scabia è firmato dall’Università di Padova, Dipartimento di Beni culturali: Archeologia, Storia dell’Arte, del Cinema e della Musica, Dipartimento di Studi Linguistici e Letterari, Regione del Veneto, Ulls Euganea 6, Acta e Prospettiva Danza Teatro. Comunque, per maggiori informazioni si può scrivere a info@associazioneacta.com e a cristina.grazioli@unipd.it
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In copertina, un’immagine di Giuliano Scabia morto a Firenze cinque anni fa.
