(g.l.) Appuntamento con la Notte Europea dei Musei anche a Ferrara e precisamente in quel famosissimo luogo di arte, storia e cultura che è l’inconfondibile Palazzo dei Diamanti. La proposta è per la giornata di oggi, 23 maggio, dalle 19.30 alle 23.30. Nell’occasione, sarà possibile visitare la mostra “Andy Warhol. Ladies and Gentlemen” eccezionalmente anche in orario serale (ultimo ingresso ore 22.30). A partire dalle 19.30, è previsto un ticket speciale a 10 euro acquistabile esclusivamente in biglietteria. E ad arricchire il programma, nell’odierna serata è prevista l’apertura straordinaria anche dello Spazio Antonioni (corso Porta Mare 5), con lo stesso orario e ingresso gratuito. Un’occasione per approfondire la conoscenza di uno dei maestri della cinematografia moderna e approfittare della visita per ammirare la mostra “Professione: reporter”, che rimarrà allestita fino al 7 giugno.
Ferrara cinquant’anni dopo torna, dunque, protagonista dell’arte contemporanea. Ricorre, infatti, l’anniversario dell’epocale mostra “Ladies and Gentlemen” del 1975-76, che portò a Palazzo dei Diamanti una delle più carismatiche figure del Novecento: Andy Warhol, appunto. Così, per celebrare lo storico evento, la città estense ha accolto nuovamente i capolavori del “padre” della Pop Art. Non una semplice riedizione di quell’esposizione leggendaria, ma anche un’occasione per ammirare una selezione dei suoi più famosi ritratti e autoritratti, che sarà visitabile fino al 19 luglio prossimo.

Una serie di famosi ritratti.


La serie “Ladies and Gentlemen” contribuì a ridefinire il genere del ritratto in chiave contemporanea. Dopo aver esplorato i miti della società dello spettacolo, dando forma a icone immortali, Warhol presentò in anteprima mondiale un ciclo dedicato ad anonime “drag queen” afro e latinoamericane. Rivolgendosi per la prima volta a soggetti marginalizzati, focalizzava l’attenzione sull’individuo, sulla sua identità e sulla sua rappresentazione.
“Andy Warhol. Ladies and Gentlemen”, organizzata dalla Fondazione Ferrara Arte e dalle Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea – Servizio Cultura del Comune di Ferrara, con il sostegno del Warhol Museum di Pittsburgh, oggi presenta una eccezionale selezione di oltre 150 ritratti, tra acrilici, disegni, serigrafie e Polaroid, provenienti da importanti musei e collezioni, e propone un’immersiva rievocazione dell’esposizione del 1975-76 a cui si accompagna un viaggio nell’universo della ritrattistica warholiana. «L’ambizione – affermano i responsabili di Palazzo dei Diamanti – è quella di riscoprire la forza iconica di quelle immagini potenti e, parallelamente, mettere alla prova la sorprendente attualità della ricerca di Warhol, che ha anticipato l’era della comunicazione globale e ha acceso i riflettori su temi tuttora aperti come la manipolazione estetica, l’identità di genere, la multiculturalità, l’artificialità e la sovraesposizione mediatica».

Michelangelo Antonioni


Il percorso espositivo si apre con un’estesa narrazione dedicata al ciclo “Ladies and Gentlemen”, effigi vivide nelle quali Warhol mette in scena sottoculture urbane con un’energia pittorica del tutto nuova e le eleva allo stato di icona. Segue una selezione di capolavori prodotti tra gli anni Sessanta e Ottanta: dalla serie di Marilyn, che codifica l’archetipo della star, alla parodia dell’iconografia ufficiale di Mao Tse-Tung, da Mick Jagger e Liza Minnelli, emblemi globali di una sensualità ambigua e teatrale, ai volti fluidi e smaterializzati di Robert Mapplethorpe e Grace Jones, che annunciano l’avvento delle immagini digitali, per culminare con una spettacolare sala di autoritratti con cui l’artista esplora i confini della sua stessa identità.
La mostra di Palazzo dei Diamanti segue le tappe della radicale reinvenzione del ritratto tradizionale operata da Andy Warhol prendendo a prestito i codici della comunicazione di massa, l’estetica tecnologica, gli idiomi del glam rock e della cultura camp, le immagini amatoriali scattate con la Polaroid, il linguaggio cinematografico e persino il reality televisivo. Così, il pubblico potrà immergersi nel processo creativo del genio warholiano, grazie a un esteso nucleo di dipinti ad acrilico, molti dei quali mai mostrati in Italia, e a una rassegna dei diversi media che ha sperimentato. Filmati e fotografie arricchiscono il racconto per far rivivere l’artista nelle sale dello storico edificio ferrarese, ma anche l’energia irripetibile della scena pop di cui Warhol ha incarnato il mito.

L’inconfondibile Palazzo dei Diamanti.

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In copertina, uno dei celebri ritratti di Marilyn Monroe che Andy Wahrol fece agli inizi degli anni Sessanta.

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