(g.l.) A Cividale del Friuli Mittelfest “scalda i motori” per la prossima estate. E lo sta facendo all’insegna della “paura”. Se il passato insegna che il futuro è imprevedibile, il presente desta crescente preoccupazione. Per cui in questo scenario, la mente ci accompagna come organo di controllo, teso a ridimensionare l’ignoto al noto, per tentare di liberarci dalla paura di ciò che non sappiamo e di ciò che non è nelle nostre mani. Ma cosa accadrebbe se, invece, osassimo mettere fino in fondo gli occhi nel buio? Da queste premesse parte proprio l’esplorazione del tema “paura” che darà linfa alla XXXV edizione di Mittelfest – festival multidisciplinare di teatro, musica, danza e circo di riferimento per l’area Centro-europea e balcanica, con sede da sempre nella città longobarda. Unendo linguaggi, generi e stili diversi, Mittelfest cercherà, dunque, di esplorare gli abissi, nascosti dietro il quotidiano; le storie sepolte sotto la superficie di eventi che non possiamo guidare. E lo farà con affacci nei classici, nella storia e nei suoi racconti, unendo, per il sesto anno, al festival più grande il “giovane” Mittelyoung.
Così il direttore artistico di Mittelfest, Giacomo Pedini, spiega il tema che lo ha ispirato per il suo ultimo programma: «La paura: sta tutta nelle attese, in ciò che si immagina sarà. La paura è l’emozione primaria che anticipa gli eventi, non li segue. Lei è già lì. Arriva e indica la rotta. Eppure, mentre prevede il soccombere a ogni sfida fatale, ne previene l’esito. Basta andare al di là di quel che credono gli occhi. Perché la vista spesso è bugiarda: non nota ciò che le si trova di fronte, ma ciò che la mente già aspetta. Lo sguardo, si narra, registra solo le differenze. Se la paura che si annida nei nostri pensieri, venisse superata dalle nostre azioni, un qualche miracolo magari si rivelerebbe. Invece di fuggirla, perché non seguire ogni paura fin dove ci spinge? Perché non accettare le sue avventure?».
I due festival internazionali saranno in scena rispettivamente dal 14 al 17 maggio, Mittelyoung, dal 16 al 26 luglio Mittelfest, mentre lungo tutto l’arco dell’anno Mittelfest prosegue sotto il nome di Mittelland, con eventi che danno continuità al festival e lo identificano come ponte tra collaborazioni europee e realtà del territorio. In numeri, i due festival metteranno in scena complessivamente 41 titoli, coinvolgendo artisti e artiste da 21 diversi Paesi della Mitteleuropa, dei Balcani e limitrofi e da altri Paesi del mondo (Italia, Paesi Bassi, Francia, Polonia, Germania, Argentina, Croazia, Sudafrica, Macedonia del Nord, Portogallo, Norvegia, Serbia, Ungheria, Kosovo, Bulgaria, Repubblica Ceca, Lettonia, Slovenia, Svizzera) Nel dettaglio, Mittelfest quest’anno avrà 32 progetti artistici – 17 musicali, 7 teatrali, 4 di danza e 4 di circo -, a cui si aggiungeranno i 3 spettacoli selezionati da Mittelyoung, per 19 prime assolute e italiane. Mittelyoung ospiterà i 9 spettacoli usciti vincitori dal bando concluso lo scorso febbraio con 238 candidature giunte da tutta Europa: 2 di teatro, 3 di musica, 2 di danza e 2 di circo, in rappresentanza di 7 diverse nazionalità.
La nuova edizione vedrà il taglio del nastro ufficiale sabato 18 luglio nella Chiesa di San Francesco. Ma il sipario si alzerà già dal 16 luglio con vari appuntamenti, tra cui il tradizionale Premio Adelaide Ristori, in memoria dell’attrice cividalese, che ogni anno premia protagoniste della scena nazionale. Mittelfest 2026 chiude, dunque, i due mandati artistici del direttore Giacomo Pedini (2021-2023, 2024-2026): uno sguardo di prospettive, il suo, che ha consentito il rafforzamento dell’identità di Mittelfest, aggiungendovi anche ingredienti nuovi che si sono rivelati parte di una formula di successo in termini di pubblico e di relazioni internazionali. Tra gli altri, il circo, il festival under 30 Mittelyoung, una nuova capacità non solo di produrre spettacoli, ma anche di mantenerli in vita distribuendoli sulla scena nazionale e internazionale, nuove partnership europee, il nuovo archivio digitale Mittelbabel. Dal 2024, Mittelfest ha inoltre partecipato virtuosamente a GO! 2025 – Nova Gorica e Gorizia Capitale della cultura, con un grande progetto multidisciplinare e tre spettacoli teatrali. L’ultimo, L’alba dopo la fine della Storia, sarà in tour tra ottobre e novembre prossimi in Italia e Croazia.
Mittelfest è realizzato con il contributo dei soci Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Comune Di Cividale Del Friuli, Civibank – Gruppo Sparkasse, Ente Regionale Teatrale Friuli Venezia Giulia, e inoltre di PromoTurismoFvg, Ministero della Cultura, Fondazione Friuli, Camera di Commercio Pordenone – Udine e ARLeF – Agjenzie regjonâl pe lenghe furlane. Sono media partner di Mittelfest Rai Radio 3, Rai Friuli Venezia Giulia, Messaggero Veneto. Mittelfest aderisce a EFA – European Festivals Association, a Effe label 2026-
2027, a AIAM – Associazione Italiana Attività Musicali, a ItaliaFestival e a Agis Nazionale. Mittelfest è realizzato con il patrocinio di CEI – Central European Iniziative, Ambasciatadella Repubblica Slovacca a Roma, Ambasciata della Repubblica di Slovenia a Roma, Consolato Generale d’Austria a Milano, Consolato Generale della Repubblica di Croazia aTrieste, Consolato onorario d'Austria a Trieste, Consolato Onorario della Repubblica Ceca Forum austriaco di Cultura di Milano. L’elenco aggiornato di sostenitori, sponsor e mecenati di Mittelfest è consultabile sul sitomittelfest.org. Un ringraziamento particolare va alla direzione Cultura della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e, per il novero di Mittelfest tra i Grandi eventi, a PromoTurismoFVG.
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In copertina e all’interno, il direttore artistico Giacomo Pedini durante la presentazione di Mittelfest 2026.
(Foto Luca d’Agostino)

