Lo scrittore e saggista friulano Emanuele Franz ha presentato le sue ricerche archeologiche in Egitto al Congresso Nazionale di Archeologia di Firenze, in programma fino a domani. L’appuntamento con Franz ha avuto luogo ieri, al Palazzo dei Congressi di Firenze, all’interno dello spazio libri curato da Massimo Cultraro, ricercatore e dirigente del Centro Nazionale delle Ricerche. L’evento fiorentino è uno degli eventi culturali più importanti in Italia e riunisce i maggiori esponenti della ricerca storica e archeologica. Tra gli ospiti intervenuti anche il celebre divulgatore Cristoforo Gorno, Franco Cardini, Louis Godart e Alberto Angela e tanti altri.
Studioso di storia delle religioni e filosofia, il moggese Emanuele Franz alla fine dell’estate del 2025 ha compiuto un pellegrinaggio di 2000 chilometri: dall’oracolo di Ammone ai più antichi monasteri cristiani del mondo riportando poi i risultati della sua esplorazione nel libro “Pellegrinaggio nel deserto del Sahara” (Audax Editrice 2025). Lo studioso moggese, durante il suo intervento, ha sottolineato l’importanza del recupero di una unità agognata e ormai perduta sentita anche dai popoli antichi e rappresentata dal simbolo del sale. Dalle antiche rotte del sale ai riferimenti biblici, dai Sali di Ammone all’oasi di Siwa del deserto libico, fino a Wadi El Natrun (la Valle del Natron, dei Sali appunto), dove sorge il monastero di San Macario, legato alla tradizione copta, e ancora alla Cattedrale dell’evangelista Marco, finendo sulle tracce di Sant’Antonio il Grande e San Paolo di Tebe nel deserto orientale. Un percorso verso le origini del sacro attraverso il simbolo salvifico del sale che confluisce di civiltà in civiltà.
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In copertina e all’interno, immagini del Congresso di Firenze al quale ha partecipato anche il filosofo moggese Emanuele Franz.

