Oggi e domani, il piazzale del Castello di Udine ospita la terza edizione di “Insolitudine Frame”, la manifestazione dedicata ai giovani e organizzata dalle associazioni Giomucu Aps e BLoom. Due serate all’aperto con concerti, dj set, talk e installazioni immersive, a ingresso con biglietto disponibile su ticketsms.it. Apertura dei cancelli alle ore 18.30 in entrambe le serate.

Il programma – La serata odierna si apre con il Laboratorio Theremin condotto da Leo Virgili alla Casa della Contadinanza (18.30–20.30), per scoprire lo strumento più antico al mondo suonato senza contatto fisico. Sul palco alle 20.15 salgono i Novadelica, vincitori del Band Contest FVG U36, con il loro indie italiano in chiave neo-soul. Seguono l’intervento di Dinsi Une Man e, alle 21.15, il live di Alex Fernet, musicista citato da Rolling Stone Italia per un suono che intreccia soul, post-funk e new wave in un’estetica noir. A chiudere le proposte, dalle 22.45, i Funky Lemonade: funk adrenalinico e contagioso, sul palco fino alle 00.15.
La giornata di domani, 6 giugno, si apre invece con il dj set di benvenuto di Cucina Internazionale, collettivo udinese di ricerca musicale tra disco, world music ed elettronica underground. Alle 19 spazio al talk “Dare torto come atto di cura” con Roberto Mercadini — drammaturgo, scrittore e volto fisso di Splendida Cornice su Rai 3 — e Davide De Biasio, divulgatore scientifico e creator di Spazi Attorcigliati: un dialogo su scienza, pensiero critico e dissenso costruttivo. Alle 21.10 è il momento di Pellegrino / Dance Rituals, produttore napoletano fondatore di Early Sounds Recordings e pioniere del suono Napoliterraneo. A chiudere la manifestazione, dalle 23:10, Sam Ruffillo e Fimiani della crew berlinese Toy Tonics: house, disco underground e funk mediterraneo fino all’una.

Le installazioni – Insolitudine Frame non è solo musica. Alla Casa della Contadinanza Creazioni Indigeste, Marco Floran e Davide Marzona presentano Stato Intermedio 36, un’esperienza artistica immersiva e multisensoriale che indaga la zona di passaggio tra visibile e invisibile, tra reale e virtuale, tra presenza fisica e dimensione digitale. Non come fuga dalla realtà, ma come spazio di attraversamento e ri-significazione. Le quattro installazioni — Tatto Sonoro, Orchestra del Quotidiano, Il Portale del Camino e Visioni Aumentate — intrecciano sonorità, videomapping e realtà aumentata: il contatto genera melodie, gli oggetti quotidiani diventano strumenti, i flussi visivi reagiscono ai suoni e alla presenza delle persone. Al centro dell’esperienza un soundscape spazializzato composto da Marco Floran e Davide Marzona, che non accompagna le opere ma le costruisce, guidando il movimento del pubblico e modificando la percezione dello spazio.

Il Comune di Udine – «Con la terza edizione di Insolitudine abbiamo scelto di portare la vitalità delle nuove generazioni nel cuore simbolico di Udine per trasformarlo in un laboratorio di sperimentazione sociale e artistica. Non è un semplice evento, ma una risposta concreta al bisogno dei giovani di riappropriarsi degli spazi pubblici», hanno spiegato Simone Novello, Federico Avila Miramontes e Tommaso Occhialini durante la presentazione della due giorni alla Fondazione Friuli di Udine. Nell’occasione, Federico Pirone, assessore comunale alla cultura, all’istruzione e ai rapporti con l’Università, ha osservato: «Udine ha il dovere di ascoltare questa generazione e di darle fiducia, quasi incondizionatamente. Un festival pensato, ideato e realizzato dai giovani non è solo un evento culturale: è un segnale che la comunità sa rispondere ai bisogni di chi la abita. Scegliere l’intelligenza artificiale come tema, dimostra che questi ragazzi guardano al presente con consapevolezza. Siamo fieri di loro, e questa è solo la prima tappa di una strada che costruiremo insieme».

La Regione Fvg – A Pirone ha fatto eco Mauro Bordin, presidente del Consiglio regionale Fvg: «Chi dice che i giovani siano disimpegnati sbaglia: nel volontariato e nell’associazionismo ci sono, eccome. Organizzare un evento di questa portata — con tutto il peso della burocrazia che oggi grava su chi vuole fare — è una dimostrazione concreta di impegno civico. Riportare i giovani in piazza, in un luogo simbolico come il Castello di Udine, significa combattere l’isolamento e l’emigrazione giovanile, e questa resta una delle sfide più urgenti. La politica ha il compito di togliere ostacoli, non di crearne: e questo festival dimostra cosa succede quando i ragazzi trovano lo spazio per farlo. Noi li sosteniamo e li sosterremo».

Insolitudine Frame è promosso da Giomucu APS e BLoom, con il contributo del Comune di Udine nell’ambito di Udine Estate e La Notte dei Lettori, e con il sostegno di Fondazione Friuli, Camera di Commercio Pordenone-Udine e PrimaCassa Credito Cooperativo Fvg.

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In copertina, da sinistra, Federico Pirone, Mauro Bordin, Simone Novello, Federico Avila Miramontes e Tommaso Occhialini; all’interno, la passata edizione.

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