(g.l.) Sarà il presidente della Repubblica Sergio Mattarella a chiudere quest’anno la 27ma edizione di Pordenonelegge, in programma nella città del Noncello dal 16 al 29 settembre. L’importante manifestazione, preludio ideale al 2027 quando Pordenone sarà Capitale italiana della cultura, sarà invece inaugurata dallo scrittore indiano, naturalizzato britannico, Salman Rushdie, il cui nome è legato, come tanti ricorderanno, ai famosi “versi satanici” del 1988, in seguito ai quali si scatenò una vera e propria caccia contro di lui.

Salman Rushdie

(Rachel Eliza Griffiths)

«Pordenonelegge dimostra il grande potere rigenerativo della cultura. È un’esperienza nata in Friuli Venezia Giulia che in questi anni ha saputo contaminare positivamente l’intero territorio regionale, diventando un modello di crescita culturale e civile», ha affermato l’assessore regionale Cristina Amirante che ha portato il saluto del presidente Massimiliano Fedriga e della Regione alla presentazione nazionale a Milano della Festa del libro e della libertà. L’evento, che avvicinerà il mondo culturale internazionale alla Capitale italiana della Cultura 2027, è stato presentato dal presidente di Fondazione Pordenonelegge.it Michelangelo Agrusti e dal direttore artistico di Pordenonelegge Gian Mario Villalta assieme ai curatori del festival Alberto Garlini e Valentina Gasparet e alla direttrice di Fondazione Pordenonelegge.it Michela Zin. Tra i rappresentanti istituzionali il sindaco di Pordenone Alessandro Basso e l’assessore alla Cultura del Comune di Milano Tommaso Sacchi.
«Dal terremoto del 1976 il Friuli Venezia Giulia ha cambiato profondamente volto: da regione fortemente rurale è diventata un territorio a forte vocazione industriale e manifatturiera. Oggi sta vivendo una nuova trasformazione, puntando sulla cultura come motore di sviluppo economico, sociale e territoriale”, ha detto ancora Amirante, aggiungendo che “L’esperienza di Gorizia e Nova Gorica Capitale europea della cultura, il cinquantesimo anniversario del terremoto e il percorso verso Pordenone Capitale italiana della cultura non sono eventi casuali, ma fanno parte di una strategia di rigenerazione che la Regione accompagna con convinzione. Per questo saremo al fianco di Pordenonelegge e della città con un sostegno ancora più forte».

Il fiore del tarassaco e la sua metamorfosi in soffione sono il simbolo di questa edizione e della sua capacità di seminare cultura e idee attraverso la lettura come momento di crescita personale e collettiva. Un intreccio tra economia industriale e culturale della città, sostenuto dal tessuto imprenditoriale, bancario e letterario che ha portato in città oltre 160mila persone nell’edizione 2025. Un’affluenza che sarà sostenuta anche da servizi di trasporto aggiuntivi: «La Regione ha già programmato due treni storici, uno da Trieste e uno da Treviso e ritorno, a sostegno della manifestazione, ma siamo pronti a prevedere servizi aggiuntivi a seconda del programma, così come avverrà nel 2027 in occasione della Capitale italiana della cultura, sulla scorta dell’esperienza positiva già testata per GO!2025».
Quanto al programma, il festival si aprirà, come detto, con lo scrittore e saggista Salman Rushdie e si chiuderà con la partecipazione del Capo dello Stato, Sergio Mattarella. Nei cinque giorni si svolgeranno 350 eventi in 50 sedi della città e del Friuli Venezia Giulia per oltre 650 voci internazionali della letteratura, della poesia e del pensiero. Fra i grandi protagonisti internazionali annunciati: Michel Houellebecq; Peter Sloteraijk, Eshkol Nevo, Julija Naval naja, che ricorderà l’eredità politica del marito Aleksej Navalnyj; lo scrittore statunitense Premio Pulitzer Andrew Sean Greer; Thomas Schlesser; Leila Slimani; Nelio Biedermann.
La narrativa italiana sarà rappresentata, fra gli altri, da Stefania Auci, Andrea Vitali, Erri De Luca, Ilaria Tuti, Eraldo Affinati, Mauro Covacich, Mauro Corona, Tommaso Cerno, Stefania Andreoli, Francesca Giannone, Valeria Parrella, Francesco Piccolo, Matteo Bussola, Walter Siti, Daria Bignardi, Concita De Gregorio, Romana Petri, Dario Ferrari, Viola Ardone, Serena Bortone, Enrico Galiano, Andrea Maggi e le trame gialle di Alessandro Robecchi, Antonio Manzini, Giancarlo De Cataldo, Daniele Mencarelli, Piergiorgio Pulixi, Cristina Cassar Scalia, Maurizio de Giovanni, Marco Malvaldi e Samantha Bruzzone, Massimo Carlotto, Andrea Pennacchi, Gianni Riotta.

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In copertina, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella durante un videocollegamento con Pordenonelegge; all’interno, la presentazione a Milano presente l’assessore regionale Cristina Amirante e lo staff della manifestazione.

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