Va allo scrittore israeliano Eshkol Nevo la 19ma edizione del Premio Crédit Agricole La storia in un romanzo, riconoscimento nato dalla collaborazione fra Fondazione Pordenonelegge e Crédit Agricole Italia. Lo annuncia il festival pordenonelegge, nel conto alla rovescia per la sua 27ma edizione, in programma quest’anno dal 16 al 20 settembre, che si presenterà ufficialmente martedì 7 luglio, a Milano. «Il Premio Crédit Agricole La storia in un romanzo 2026 – spiegano le motivazioni – «viene conferito allo scrittore Eshkol Nevo per aver saputo trasformare la grande storia in esperienza intima, mostrando come gli eventi collettivi più drammatici e le fratture del nostro tempo si riflettano nelle vite quotidiane, negli affetti, nei desideri e nelle paure delle persone comuni. Nei suoi romanzi, Israele non è mai soltanto uno sfondo geografico o politico, ma un laboratorio umano attraversato da conflitti, speranze e domande universali. Attraverso amicizie, amori, famiglie e separazioni, Nevo racconta una società segnata dalla storia, ma ancora capace di immaginare il futuro. Con uno stile limpido e profondamente empatico, ha dato voce alla complessità delle identità contemporanee, mostrando come dietro ogni vicenda privata si nascondano le grandi questioni della convivenza, della memoria e dell’appartenenza. In un tempo in cui il rischio è ridurre la storia a slogan e contrapposizioni, l’opera di Eshkol Nevo ci ricorda che il romanzo resta uno dei luoghi privilegiati in cui esercitare comprensione, dubbio e ascolto dell’altro, restituendo alla letteratura la sua più preziosa funzione civile». Il Premio Crédit Agricole La storia in un romanzo è stato conferito nel tempo ad Arturo Peréz-Reverte, Abraham Yehoshua, Art Spiegelman, Alessandro Baricco, Ian McEwan, Martin Amis, Umberto Eco, Emmanuel Carrère, Javier Cercas, Wole Soyinka, Robert Harris, Svetlana Aleksievič, Olga Tokarczuk, Fernando Aramburu, Jhumpa Lahiri, Annie Ernaux, Azar Nafisi e nel 2025 a Ildefonso Falcones.

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“Giusto” con Rosario Lisma

Ai nastri di partenza domani, 1 luglio, il cartellone Estate del Teatro Verdi di Pordenone, che fino a settembre porterà spettacoli, musica e parole dal cuore della città alle vallate pordenonesi. Il palcoscenico di via Roma accende i riflettori sui “Mercoledì a Teatro”, quattro appuntamenti pensati per accompagnare il pubblico nelle sere d’estate al fresco della sala Palco con proposte godibili e originali che intrecciano teatro, musica e danza. Ad inaugurare il programma, alle 21, sarà “Giusto”, intenso e acclamato one-man-show scritto, diretto e interpretato da Rosario Lisma, tra gli attori, autori e registi più apprezzati della scena italiana contemporanea. Nato nel 2020, il testo si è imposto per la sua capacità di raccontare con ironia, poesia e profonda umanità il tema della diversità e dell’inadeguatezza nel mondo contemporaneo. Protagonista della vicenda è Giusto, impiegato dell’Inps di Milano, uomo intelligente, gentile e fin troppo educato, che si muove spaesato all’interno di un universo popolato da personaggi grotteschi e cinici. Nato su uno scoglio in mezzo al mare, si sente straniero in ogni luogo e vive in un appartamento condiviso con un coinquilino decisamente fuori dal comune: Salvatore, un gigantesco calabrone che trascorre le giornate dipingendo finestre sui muri nel tentativo di attraversarle. In questo mondo surreale, sospeso tra fiaba contemporanea, comicità e malinconia, Giusto coltiva un sogno apparentemente impossibile: conquistare Sofia, la figlia del suo potentissimo capo. Con il suo sguardo insieme tenero e tagliente, Lisma costruisce un racconto che diverte e commuove, trasformando la fragilità in una forma di resistenza e la gentilezza in un atto rivoluzionario. “Giusto” diventa così una riflessione sul valore dell’anticonformismo, sulla capacità di restare fedeli a sé stessi e sul coraggio di oltrepassare quei limiti che spesso siamo noi stessi a imporci. Originario della Sicilia e milanese d’adozione, Rosario Lisma è una figura particolarmente originale del panorama teatrale italiano. Formatosi con maestri come Massimo Castri e diretto da protagonisti assoluti della scena europea come Peter Stein, ha saputo affermarsi come autore, regista e interprete capace di unire profondità drammatica e straordinaria sensibilità comica. Parallelamente al teatro ha costruito una significativa carriera nel cinema e nella televisione, prendendo parte a film di successo come “La mafia uccide solo d’estate” di Pif, “Smetto quando voglio – Ad honorem” di Sydney Sibilia e “La stranezza” di Roberto Andò, oltre a numerose produzioni televisive tra cui “Il nostro Generale”, “Romanzo Siciliano” e “Il Commissario Montalbano”.

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«Sono diciannove le edizioni di un riconoscimento in cui crediamo profondamente, perché custodisce un’idea cara al gruppo Crédit Agricole: la cultura è un bene comune e la letteratura, oggi più che mai, rappresenta uno spazio di libertà, di dialogo e di rispetto delle differenze – sottolineano da Crédit Agricole Italia – . Sostenere il premio La storia in un romanzo, al fianco di Pordenonelegge, significa sottolineare come le grandi domande del nostro tempo continuino a trovare nei libri un terreno d’approfondimento autentico e che il compito di un Gruppo radicato nei territori come il nostro sia anche quello di contribuire alla crescita non soltanto economica, ma anche civile e culturale delle comunità in cui opera. Premiare quest’anno Eshkol Nevo significa riaffermare questa convinzione».
Eshkol Nevo sarà premiato nell’ambito di pordenonelegge sabato 19 settembre, alle 18, al Teatro Verdi di Pordenone: riceverà anche un Tallero d’argento dell’imperatrice Maria Teresa d’Austria, emblema del Premio Crédit Agricole La storia in un romanzo. moneta antesignana dell’euro, è simbolo di unione e pacifica convivenza fra i popoli. Alla cerimonia seguirà l’incontro pubblico sui legami fra il romanzo e la storia: l’occasione per dialogare sui temi cari allo scrittore israeliano, a partire dalle sue ultime pubblicazioni, edite in Italia da Feltrinelli Gramma. Nostalgia, riedizione del romanzo d’esordio di Nevo, è uscito lo scorso gennaio: al centro del plot una coppia di due giovani ebrei, l’anno in cui il primo ministro Rabin venne assassinato; La simmetria dei desideri, rieditato lo scorso anno, è la storia di quattro amici in attesa della finale dei Mondiali di calcio, nel 1998; Legami (2024), che l’autore aveva presentato alla penultima edizione di pordenonelegge, ha ispirato il nuovo film di Nanni Moretti Succederà questa notte, in uscita nelle sale il 3 dicembre. Eshkol Nevo è nato a Gerusalemme nel 1971. Tra gli scrittori israeliani più noti sulla scena letteraria internazionale, insegna scrittura creativa in diverse istituzioni. I suoi libri, vincitori di numerosi premi letterari, sono stati tradotti in 14 lingue. Tra le sue opere pubblicate in Italia si segnalano Neuland (2012), Soli e perduti (2015), Tre piani (2017), L’ultima intervista (2020) e Le vie dell’Eden (2022). Per Feltrinelli Gramma è uscito Legami (2024), La simmetria dei desideri (2025) e Nostalgia (2026).

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In copertina, lo scrittore israeliano Eshkol Nevo durante una visita a Pordenone.

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