(g.l.) Con una grande festa è calato il sipario ieri sera, a Lignano Sabbiadoro, sulla 42ma edizione del Premio Hemigway, il prestigioso riconoscimento dedicato al Nobel statunitense che si era innamorato di quella che aveva definito “Florida d’Italia” e che quest’anno ha avuto un occhio di riguardo anche per quell’importantissima ricorrrenza rappresentata dal 50° anniversario del terremoto del Friuli. Cinque le sezioni del Premio che rappresentano altrettanti omaggi alla personalità dello scrittore americano: dalla narrativa alla fotografia, dalla riflessione sul presente alla capacità di esplorare le profondità dell’animo umano. Come già più volte comunicato, i vincitori sono lo scrittore Niccolò Ammaniti per la Letteratura, lo psichiatra Paolo Crepet per l’Avventura del Pensiero, la saggista e sinologa Giada Messetti per il premio speciale Lignano per il Futuro, lo scrittore turco-curdo Burhan Sönmez quale Testimone del nostro tempo e il fotoartista Paolo Gasparini per la sezione Fotografia/Fotolibro. Il Premio Hemingway rinnova ogni anno il legame tra la città balneare ed Ernest Hemingway, che visitò Lignano nell’aprile del 1954, pochi mesi prima di ricevere, appunto, il Premio Nobel per la Letteratura, rappresentando un appuntamento ormai consolidato del panorama culturale nazionale e internazionale.
La cerimonia, condotta dalla giornalista Monica Giandotti, ha rappresentato al Cinecity il momento conclusivo della tre giorni di incontri con i vincitori. Sul palco sono, così, saliti Niccolò Ammaniti, Paolo Crepet, Giada Messetti, Burhan Sönmez ed Esteban Gasparini, figlio di Paolo che vive nel Venezuela devastato dal terremoto e che, data anche l’età, non è potuto intervenire alla premiazione ma ha inviato il proprio saluto attraverso un videomessaggio. Presenti anche il presidente della giuria Alberto Garlini e il direttore artistico di pordenonelegge Gian Mario Villalta. Fanno parte della giuria anche lo storico della fotografia Italo Zannier, il sindaco di Lignano Sabbiadoro Laura Giorgi e il presidente della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga, rappresentato dal suo vice e assessore regionale alla Cultura, Mario Anzil.
«Ernest Hemingway – ha osservato Garlini aprendo la serata – è stato il più grande scrittore del Novecento e con i vincitori di questa edizione gli abbiamo reso omaggio. Abbiamo dei premiati che sono veramente straordinari e, tra l’altro, le loro vite si sono intrecciate anche con quella di Ernest. Per esempio, il padre di Crepet ha curato Hemingway. Paolo Gasparini ha fotografo il cubano che ha ispirato il Pescatore de Il Vecchio e il mare. I grandi autori riescono a creare intrecci e storie anche senza volerlo». «È veramente un piacere portare i saluti dell’amministrazione comunale – gli ha fatto eco Laura Giorgi, primo cittadino della “capitale” del turismo Made in Fvg – e voglio portare un saluto anche ai sindaci degli altri Comuni presenti alla cerimonia, alle forze dell’ordine e all’eurodeputato Anna Maria Cisint. Un benvenuto a tutti i premiati, siete veramente motivo di orgoglio per noi. Sono certa che anche questa 42ma edizione sarà all’altezza del Premio Hemingway». «È stata una tre giorni intensa – ha aggiunto il vicesindaco Manuel Massimiliano La Placa – e ringrazio i nostri magnifici vincitori per quello che ci hanno regalato durante i loro incontri. Il Premio Hemingway è insolubilmente legato a Lignano e al suo programma culturale. La nostra città non è solo turismo, è anche cultura, cultura a 360° tutto l’anno ed è quella che vogliamo continuare a sviluppare e condividere con tutti voi».
Dopo la consegna dei riconoscimenti ai titolari del Premio Hemingway 2026, la serata è proseguita con il Premio speciale “Lignano per il Futuro”, riconoscimento fortemente voluto dal Comune di Lignano Sabbiadoro e destinato a una personalità capace di dialogare con il mondo giovanile e con le future generazioni. L’edizione 2026 è stata dedicata, come si diceva, al ricordo del terremoto del Friuli del 1976, sottolineando il ruolo svolto da Lignano Sabbiadoro nella grande rete di solidarietà attivata in quei giorni per aiutare i paesi devastati a superare i primi mesi dell’emergenza. Il Premio è stato assegnato a Giada Messetti per la capacità di raccontare con rigore e chiarezza le trasformazioni del mondo contemporaneo, favorendo il dialogo tra culture. Un riconoscimento che valorizza soprattutto il suo ultimo libro “Quando tornano le rondini”, pubblicato in occasione del cinquantesimo anniversario del terremoto del Friuli, nel quale memoria personale e storia collettiva si intrecciano restituendo il racconto di una comunità capace di rinascere. A completare il palmarès della 42ª edizione, il Premio Hemingway “Testimone del nostro tempo” allo scrittore turco curdo Burhan Sönmez, autore che ha trasformato la letteratura in una testimonianza civile sul dolore, sulla memoria e sulla libertà.
Quest’anno i premi consegnati ai cinque vincitori fanno parte di una serie di opere intitolata “Contrasti”. Approfondendo la teoria del colore con lo studio di contrasti e di miscele di colori, gli allievi del terzo corso della Scuola Mosaicisti del Friuli, sotto la guida di Cristina De Leoni, hanno realizzato texture musive di grande impatto: superfici dai colori complementari, applicate a oggetti autoportanti minimali, si sono trasformate in veri e propri elementi d’arredo. Il bilanciamento tra forme strutturali ed effetti cromatici ha generato un suggestivo equilibrio tra tangibile e astratto. Il Premio Hemingway, ideato e promosso dal Comune di Lignano Sabbiadoro con il sostegno degli Assessorati regionali alla Cultura e alle Attività Produttive e Turismo della Regione Friuli Venezia Giulia, il patrocinio di Fondazione Friuli e la collaborazione con LiSaGest (Lignano Sabbiadoro Gestioni), è statoorganizzato in collaborazione con Fondazione Pordenonelegge.it. E ora arrivederci al prossimo anno, come era anche scritto sullo sfondo del Cinecity.
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In copertina e all’interno due immagini dei premiati ieri sera a Lignano Sabbiadoro.
(Gigi Cozzarin fotografo)
