(g.l.) Grado rende omaggio al suo grande poeta. Martedì 28 luglio, alle ore 21, la Basilica di Santa Maria delle Grazie, che sorge a pochi passa da quella di Sant’Eufemia, ospiterà infatti una nuova edizione di “Vose per Biagio Marin”, il recital di musica e poesia dedicato a “Biaseto”, all’interno degli incontri culturali estivi “La Cattedra di Elia”, che ieri sera ha proposto l’interessante incontro sul tema “Le relazioni marittime del Patriarcato di Grado: Grado e Bisanzio” , trattato dal professor Matteo Marchesan.
L’appuntamento, promosso dall’associazione “La Bavisela” e con ingresso libero, si rinnova ogni anno con l’obiettivo di mantenere viva e diffondere l’opera di Biagio Marin, valorizzandone la straordinaria eredità poetica e il profondo legame con Grado. Una serata, dunque, in cui parole e musica si intrecciano, offrendo al pubblico l’occasione di riscoprire la bellezza e l’attualità dei versi del poeta in uno dei luoghi più suggestivi della città. Va aggiunto, peraltro, che la Chiesa di Santa Maria delle Grazie sorge proprio accanto alla casa in cui Biagio Marin nacque il 29 giugno 1891, epoca in cui Grado apparteneva all’Impero austro-ungarico, come ricorda una lapide posta sulla facciata dell’edificio, nel cuore del centro storico, il “Castrum gradense”. Scomparve invece, sempre nell’Isola che tanto amava e alla quale ha appunto dedicato molti dei suoi versi immortali, il 24 dicembre 1985. In sua memoria, e per valorizzare la figura e l’opera del grande poeta, venne istituito il Centro studi Biagio Marin che per tanti anni è stato diretto dalla indimenticata professoressa Edda Serra, appassionata studiosa triestina della ricca produzione letteraria del poeta gradese.
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In copertina, Biagio Marin ormai anziano sulla spiaggia del suo mare; all’interno, il busto che lo ricorda nel Parco delle Rose, la casa natale accanto alla Basilica delle Grazie e la targa commemorativa.
