di Giuseppe Longo

GRADO – «Il terremoto, purtroppo, l’ho vissuto e non l’ho dimenticato. E ho sentito la necessità di trasformare in note i miei ricordi». Luisa Sello è flautista di grande talento, di fama internazionale, e lei stessa si è affrettata ad aggiungere «non ho velleità di compositrice». Ma quelle sensazioni provate mezzo secolo fa le ha sapute tradurre in musica, componendo una pagina di grande suggestione. Anch’io ho provato cosa significhi il terremoto, avevo poco più ventun anni – quando a quell’epoca arrivava la maggiore età -, e la mia memoria è sempre così viva e puntuale come se la tragedia fosse accaduta ieri o poco più. Per cui quando, nel fascino senza tempo della Basilica di Sant’Eufemia, ho ascoltato per la prima volta “Echi di vento”, mi sono venuti i brividi e mi sono commosso, tanta è la forza descrittiva che ho colto nella pagina della musicista udinese che a Grado è proprio di casa. Una pagina che tratteggia con rara efficacia quell’indimenticabile 6 maggio 1976, facendo ascoltare le case che crollavano, i muri che si sbriciolavano, la polvere che avvolgeva tutto, anche i corpi delle mille povere vittime. Ma alla fine emergeva una luce, quella speranza di potercela fare nuovamente. Come in realtà è avvenuto, e anche con eccezionale rapidità, grazie a quel “modello Friuli” che ci ha fatto conoscere e apprezzare ovunque. Una speranza evocata dalle voci degli stessi concertisti che facevano, nella parte conclusiva del brano, da sottofondo al tessuto musicale, concludendo con il canto liberatorio e festoso di una rinascita ormai avvenuta, che è stato regalato al folto pubblico da Cristina Nadal, soprano e primo violoncello della Sinfonietta Chamber Orchestra – diretta nell’occasione dal maestro Alfredo Sorichetti -, da poco eletta nuovo direttore del Conservatorio “Jacopo Tomadini” di Udine.

Una città, la “capitale” del Friuli storico, che è stata grande protagonista anche nel concerto a essa dedicato e inserito nel ricco programma di “Musica a 4 Stelle”, la stagione che punteggia di grandi proposte tutta l’estate. E quella di ieri è stata proprio una di queste perché ha offerto una “lettura” originale e coinvolgente della Udine dei tempi andati con il “Concerto della Roggia” per flauto solista e orchestra, scritto qualche anno fa dal maestro Giorgio Tortora, da sempre direttore artistico della stagione gradese, in occasione del centenario degli Amici della Musica guidati dalla stessa Luisa Sello. Un’opera suddivisa in tre coinvolgenti e pure trascinanti “quadri” pieni di colore che hanno rapito il pubblico accompagnandolo nell’antica Fiera di Santa Caterina in piazza San Giacomo, fra le sculture di Afro e Mirko Basaldella e nel bazar Marchetti di vicolo del Sale dove gli udinesi, ma anche i friulani, trovavano sempre proprio di tutto.
Due bellissime pagine, insomma, che hanno costituito la parte centrale della serata in Sant’Eufemia, aperta dal saluto dell’arciprete Paolo Nutarelli, il quale non ha mancato di sottolineare come la musica elevi il nostro animo e ci possa essere d’aiuto anche in questi tempi incerti e carichi di tensione. Il benvenuto al pubblico è stato dato con il famoso Concerto in fa maggiore di Antonio Vivaldi, il cui terzo movimento è stato offerto anche alla fine come bis. Quindi, “La Rugiada”, un delicato brano di Ezio Monti, autore contemporaneo, prima del ritorno del “prete rosso” con La Notte, pagina di particolare suggestione che lascia immaginare il calar della sera nelle calli veneziane attraversate dall’autore. Infine, un applauditissimo collage di musiche da film del grande Ennio Morricone del quale più volte la stagione gradese ha proposto applauditissimi omaggi sul Lungomare Nazario Sauro. Si sono passati così in rassegna diversi titoli indimenticabili che hanno scritto la storia del cinema italiano e della sua musica.
Prima del congedo con il citato Presto vivaldiano, il maestro Tortora ha consegnato a Luisa Sello un omaggio che la musicista ha molto gradito: la riproduzione di un piccolo flauto fatta dall’artista gradese Gianni Raugna. E tra i battimani del pubblico che ormai cominciava ad alzarsi per lasciare la Basilica il direttore artistico ha annunciato l’appuntamento clou di Musica a 4 Stelle 2026: il grande concerto di Daniela Barcellona, il famoso mezzosoprano che canterà il 20 agosto prossimo. Ma di questo, parleremo al momento opportuno.

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In copertina, Luisa Sello durante il bellissimo concerto in Sant’Eufemia; all’interno, altre immagini della serata, con tutti i protagonisti e il folto pubblico che hanno ricevuto i saluti di monsignor Paolo Nutarelli e del maestro Giorgio Tortora.

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