Un suggestivo viaggio musicale a ritroso nel tempo, verso le radici della musica occidentale, siglerà nel fine settimana la conclusione della fase estiva del Festival Internazionale di Musica Sacra di Pordenone, promosso da Presenza e Cultura per la direzione artistica dei maestri Franco Calabretto ed Eddi De Nadai. Protagonista dell’entusiasmante “tre giorni” sarà l’Ensemble Kalophonia diretto da Gerasimos Papadopoulos, chiamato a ridisegnare un viaggio nel cuore della tradizione bizantina tra Sicilia e Grecia, un ponte sonoro tra le radici storiche italo-greche e le espressioni contemporanee della spiritualità musicale d’Oriente. «Ma c’è di più – spiegano i co-direttori del Festival -. L’evento concertistico della domenica si trasformerà in un evento partecipato dalle realtà di riferimento del territorio, che prenderanno parte al Laboratorio di Musica Sacra Bizantina curato da Kalophonia, ospitato oggi e domani, 4 luglio, negli spazi di Casa Zanussi: a quest’opportunità di formazione prenderanno parte sia il Coro Sant’Antonio Abate che il Coro Polifonico Città di Pordenone, e il Coro San Marco. Una selezione di coristi pordenonesi affiancherà poi gli artisti di Kalophonia nel concerto della domenica, che si trasformerà così in una produzione “interattiva” con il sistema-musica della città, un vero e proprio gemellaggio formativo e performativo fra la comunità musicale di Pordenone e quella delle regioni meridionali italiane legate alla tradizione del canto bizantino». A Casa Zanussi il laboratorio permetterà di approfondire le tecniche vocali e utilizzerà le trascrizioni in notazione moderna dei manoscritti italo-greci di Messina, eseguite a partire dalla originaria notazione neumatica, così da esplorare la continuità tra la tradizione ortodossa e le comunità storiche del Sud Italia. La presentazione del libro Musica bizantina italo-greca (Euracus), cuore pulsante di una lunga ricerca nella metodologia musicale e nella tradizione del canto italo-greco, concluderà il laboratorio.
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Montagna Teatro Festival
Prosegue intanto il viaggio del Montagna Teatro Festival, il progetto del Teatro Verdi di Pordenone che fino ai primi di agosto continua a trasformare le vallate della provincia in un grande palcoscenico diffuso, dove spettacolo dal vivo, musica e paesaggio si incontrano in un dialogo capace di valorizzare il territorio attraverso la cultura. Inserita nel percorso verso Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027, la rassegna propone questo fine settimana un doppio appuntamento che accompagnerà il pubblico tra parole, canzoni e grande musica. Il primo appuntamento è in programma domani, 4 luglio, alle 18 nel suggestivo Borgo del Bianco di Meduno, dove andrà in scena “Leonard Cohen. Il poeta che cantava le donne”, concerto-spettacolo con drammaturgia e interpretazione di Christian Poggioni e voce e chitarra di Marco Belcastro. Il festival proseguirà quindi domenica 5 luglio, alle 17, nella Chiesa di San Martino Vescovo di Pinzano al Tagliamento, dove il Bazzini Consort presenterà “Le stagioni del mondo. Vivaldi incontra Piazzolla”, un concerto dedicato all’anniversario del Terremoto del Friuli 1976-2026, che accosta due capolavori assoluti della storia della musica in un dialogo sorprendente tra epoche, linguaggi e continenti. Protagonisti saranno i violinisti Letizia Gullino, solista, e Gabriele Bellu, violinista solista e concertatore, affiancati dal quintetto d’archi Bazzini Consort. Le celebri Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi si intrecceranno con le Cuatro Estaciones Porteñas di Astor Piazzolla, dando vita a un percorso musicale che mette in relazione la natura luminosa e descrittiva del Barocco veneziano con l’intensità ritmica e la nostalgia del tango nuevo argentino. Con questi due nuovi appuntamenti il Montagna Teatro Festival, nato dalla collaborazione tra Teatro Verdi di Pordenone e Club Alpino Italiano, prosegue un itinerario che intreccia spettacolo dal vivo con la bellezza dei paesaggi montani. Mercoledì 8 luglio si torna in città per un nuovo appuntamento con l’Estate in Teatro: di scena lo spettacolo di e con Fabio Genovesi “Tutti primi sul traguardo del mio cuore”, mise en espace firmata da Marta Dalla Via (ore 21.00). Programma su www.teatroverdipordneone.it
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E domenica 5 luglio, alle 20.45 nel Duomo Concattedrale di San Marco. a Pordenone, riflettori accesi sul concerto dell’Ensemble Kalophonia diretto da Gerasimos Papadopoulos, un evento realizzato in collaborazione con il Festival Mediterraneo di Musica Sacra di Catania e Università di Catania. Affiancato per l’occasione dal Coro S. Antonio Abate di Cordenons, Kalophonia proporrà una “summa” del suo impegno di ricerca e interpretazione, focalizzata sul canto liturgico bizantino e sulle antiche tradizioni musicali del Mediterraneo. Il repertorio del gruppo spazia, infatti, tra le declinazioni medio-bizantine, post-bizantine, la tradizione italo-albanese (arbëreshë) della Sicilia e i canti paraliturgici calabresi. Attraverso un attento lavoro di ricerca filologica e pratica esecutiva, l’Ensemble esplora il delicato equilibrio tra trasmissione orale e spiritualità. Un percorso di particolare interesse in relazione al nuovo tema triennale del Festival Internazionale di Musica Sacra di Pordenone, “Fede ed Eresia”: il conflitto ideologico tra la Chiesa ortodossa e quella cattolica ha reso difficile acquisire la consapevolezza che centinaia di anni fa le due chiese sono state molto vicine. In passato erano soprattutto i cantori bizantini a esercitare un’influenza su quelli cattolici, poiché la Chiesa ortodossa era in grado di influire sui popoli contigui, inclusi quelli dell’area italiana. Come da policy del Festival Internazionale di Musica Sacra, il concerto è a ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili. Per informazioni dettagliate sul programma della rassegna è possibile consultare il sito ufficiale: musicapordenone.it. La 35ma edizione del Festival Internazionale di Musica Sacra di Pordenone è, si avvale della collaborazione del Ministero della Cultura, della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e del Comune di Pordenone, con il sostegno di Fondazione Friuli e di Bcc Pordenonese Monsile. L’evento si sviluppa in sinergia con i media partner Rai Friuli Venezia Giulia, Rai Radio 3 e con il partner Italiafestival.
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In copertina e all’interno, l’Ensemble Kalophonia diretto da Gerasimos Papadopoulos.
