Ultima domenica per il Piccolo Opera Festival che si conclude con due imperdibili concerti tra i dolci panorami del Collio, nella prestigiosa tenuta del Castello di Spessa, a Capriva del Friuli. Un doppio appuntamento che non poteva non omaggiare definitivamente il tema portate dell’edizione 2026, ovvero la “Libertà”, declinata attraverso la musica e l’espressione artistica, ma anche grazie a un “mentore” speciale come l’impresario, letterato e avventuriero Lorenzo Da Ponte.
Mariia Kozlova, Sarvenaz Forghani e Sofia Dzhavadian.
A lui il Festival ha dedicato i Da Ponte Café, dolci colazioni in musica e narrazioni, che hanno seguito la sua esuberante vicenda personale e artistica da Gorizia e Vienna fino al Nuovo Mondo. L’ultimo Da Ponte Café è in programma proprio stamane nell’Hosteria del Castello di Spessa e verte sull’ultima parte della vita del poeta a New York, dove fu appassionato divulgatore dell’Opera italiana, ma anche docente di lingua e cultura del nostro Paese al Columbia College (oggi Columbia University) e fondatore nel 1833 di un nuovo teatro: l’Italian Opera House. L’incontro sarà condotto dal relatore Vincenzo De Vivo, musicista e direttore artistico di importanti istituzioni musicali italiane, con la partecipazione del soprano Sofia Dzhavadian e del mezzosoprano Sarvenaz Forghani, entrambe in master all’Accademia GO! Borderless Opera Lab, accompagnate da Andrea Furlan al pianoforte. Per loro un programma di arie dal “Don Giovanni” e da “Le nozze di Figaro”, capolavori che portano la firma di Da Ponte accanto a quella di Wolfgang Amadeus Mozart.
La sera al tramonto, nel Castello di Spessa, l’ultimo concerto del Festival, alle 21, dal titolo “Viva la libertà!” coincide, come da tradizione, con il Gala lirico che accompagna un importante momento culturale promosso dall’Associazione Amici di Giacomo Casanova, illustre ospite della tenuta (così come lo fu anche Da Ponte), al quale è intitolato il Premio Giacomo Casanova – Castello di Spessa. Il riconoscimento sarà consegnato quest’anno a una figura di spicco del mondo della comunicazione e del giornalismo internazionale, un personaggio che il pubblico scoprirà la sera stessa dell’evento, presentato dai giornalisti Gian Paolo Polesini e Stefano Cosma.
E per riannodare i legami del raffinato scrittore e libertino con queste terre, il direttore artistico del Festival Gabriele Ribis ha pensato a un concerto-omaggio ai personaggi femminili dell’Opera che hanno cantato la libertà, con pagine dalla “Carmen” di Bizet, dal “Così fan tutte” di Mozart, da “Les contes d’Hoffmann” di Offenbach, accanto a Rossini (“L’italiana in Algeri” e “Cenerentola”) e Puccini (“La bohème”). Un repertorio di arie e duetti in cui le donne difendono i loro sentimenti, per nulla succubi dei ruoli maschili, di amanti o seduttori. In scena si alterneranno le allieve internazionali dell’Accademia GO! Borderless Opera Lab Sofia Dzhavadian (Russia/Armenia), Mariia Kozlova (Russia), Eleonora Filipponi (Italia), Sarvenaz Forghani (Iran), Javiera Paz Barrios (Cile), con Anna Brandolini al pianoforte.
Il Castello di Spessa.
Il Piccolo Opera Festival è stato realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Friuli Venezia Giulia con #iosonofriuliveneziagiulia, della Fondazione Friuli e della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, il contributo di Amga-Gruppo Hera e Bcc Venezia Giulia.
Per il Da Ponte Café, biglietti d’ingresso (con degustazione compresa) in vendita tramite il sito www.piccolofestival.org (online sul circuito www.vivaticket.com) oppure in prenotazione attraverso i contatti del festival: tel/whatsapp +39 389 0295464 / mail: tickets@piccolofestival.org.
Il Gala lirico finale è invece a ingresso riservato, solo su invito.
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In copertina, il celebre librettista e letterato Lorenzo Da Ponte.
