Vicino/lontano mont 2026 continua nel fine settimana il suo viaggio tra le montagne del Friuli Venezia Giulia. Oggi, 5 settembre, alle 18, la rassegna fa di nuovo tappa a Malborghetto. A Palazzo Veneziano è in programma la toccante lettura scenica prodotta da vicino/lontano per la regia di Massimo Somaglino “Una voce dall’assedio. Diario da Gaza”. La voce è quella di Rita Baroud, giovane studentessa gazawa, che per un anno intero – dal maggio 2024 al maggio 2025 – come giornalista freelance ha raccontato ai lettori di Repubblica la vita della popolazione di Gaza durante l’assedio e poi lo spaesamento e la “colpa” dell’esilio.
Lettura scenica con Miriam Lilith Russo.
(Foto Luca d’Agostino)
Con la gentile concessione del quotidiano e in accordo con Rita Baroud, a portare in scena la sua testimonianza sarà la giovane attrice Miriam Lilith Russo, accompagnata alle tastiere da Vittorio Vella, compositore, editore musicale e artigiano del suono. L’Archivio dei diari di Pieve Santo Stefano ha attribuito a Rita Baroud – che ora vive in Europa – il Premio Tutino Giornalista 2025, un riconoscimento simbolico ai nuovi protagonisti del giornalismo che ogni giorno onorano con capacità, coraggio e dedizione, la professione. Lo spettacolo ha debuttato lo scorso anno a Paluzza, sempre nell’ambito di vicino/lontano mont, ed è stata poi presentato lo scorso maggio in occasione del festival vicino/lontano. «Viene riproposto – afferma Paola Colombo, presidente di vicino/lontano – perché Gaza è una frattura della nostra storia, che deve chiamarci in causa. Sentiamo come un dovere continuare a dare la parola ai testimoni. Il loro dolore ci riguarda”. L’evento, a ingresso libero, si realizza con il patrocinio del Comune di Malborghetto-Valbruna e in collaborazione con la Comunità di Montagna Canal del Ferro e Valcanale.
Domani, 6 settembre, la rassegna torna invece in Carnia, dove è nata nel 2021. Alle 17.30, a Salârs di Ravascletto, per gli appuntamenti “In corda doppia”, organizzati assieme a Leggimontagna, a Cjasa da Duga (nell’attigua chiesa di San Giovanni in caso di maltempo) si terrà l’incontro “Di chi sono le montagne?”, che vedrà coinvolti la guida alpina e cartografo per la casa editrice Tabacco Attilio De Rovere, l’alpinista di fama internazionale, storico dell’alpinismo e opinion maker Alessandro Gogna, l’avvocato e già presidente della Comunità montana Comelico e Sappada Valerio Piller Roner e lo storico all’Università di Udine e Accademico del Club Alpino Italiano Andrea Zannini.
Le montagne non sono di nessuno e sono di tutti, anche se in gran parte delle Alpi hanno spesso un proprietario ben definito dai dati catastali, che però viene quasi sempre ignorato. Cime e pareti, per una sorta di strana forma di “usucapione”, nella percezione comune diventano di chi le sale o di chi le frequenta: di chi quindi, in qualche modo, le “conquista”. Partendo dalla vicenda del processo per la via di arrampicata sulla parete Nord della Creta della Cjanevate e da quella del tornello a pagamento per accedere al panorama dolomitico delle Odle in Val Gardena, si affronterà il tema della proprietà delle montagne e del rapporto non sempre facile tra chi ci vive e ci lavora e chi invece le frequenta come luogo di svago nel tempo libero.
L’appuntamento si realizza nell’ambito della mostra “I giorni strappati” di Ulderica Da Pozzo – visitabile con ingresso libero fino al 13 settembre, il sabato e la domenica dalle 16 alle 19 – ed è organizzato in collaborazione con Comunità di Montagna della Carnia, Consorzio Bim Tagliamento, Consorzio Boschi Carnici, Arrampicarnia e con il patrocinio del Comune di Ravascletto.
Ulderica Da Pozzo
Vicino/lontano mont 2026 si realizza grazie al contributo della Regione Friuli Venezia Giulia, della Fondazione Friuli, della Comunità di Montagna della Carnia e della Comunità di montagna Canal del Ferro e Valcanale, dei Comuni di Paluzza, Sutrio e Tarvisio, della Proloco il Tiglio Valcanale, con il sostegno di PrimaCassa Fvg e con il patrocinio di tutti i Comuni coinvolti e del Parco Naturale delle Dolomiti Friulane.
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In copertina, una bellissima immagine di montagne scattata da Andrea Lupieri.
