Primo concerto della sezione autunnale, oggi, a Bucarest per la Ceman Orchestra che da lunedì si trova in Romania. L’Ensemble riunisce i talenti musicali del Centro Europa e quest’anno, con la direzione di Romolo Gessi, porta in scena il nuovo tour con 25 musicisti selezionati fra le eccellenze delle istituzioni dell’Alta Formazione musicale di sei nazioni: Romania, Bosnia Erzegovina, Moldavia, Montenegro, Ucraina e Italia, rappresentata in primo luogo dal Conservatorio di Trieste, capofila del progetto, e dal Conservatorio di Udine. Dopo il grande successo ottenuto nella stagione primaverile, tra Friuli Venezia Giulia e Croazia, saranno ora tre i concerti d’autunno. Il nuovo tour, programmato dal 26 ottobre al 3 novembre, prevede infatti concerti a Bucarest, Craiova e Pitesti. Nell’anno della presidenza InCE della Romania, il ruolo di violino solista sarà ricoperto da Mircea Dumitrescu, vincitore di oltre 60 concorsi nazionali e internazionali. La direzione dei concerti sarà affidata, come detto, al maestro Gessi, direttore musicale della formazione e docente al Conservatorio Tartini. I giovani musicisti in scena rappresentano sette Accademie Musicali: l’Università della Musica di Bucarest, l’Accademia Nazionale Ucraina di Musica di Kiev, le Università della Musica e le Accademie di Banja Luka, Cetinje, Chisinau e, appunto, i Conservatori di Trieste e Udine. L’iniziativa è realizzata con il supporto dell’Iniziativa Centro Europea, nella ricorrenza del 30° anniversario dall’istituzione del Segretariato Esecutivo dell’InCE, e in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Bucarest
Come commenta il segretario generale dell’InCE Franco Dal Mas, «Il valore della cooperazione regionale promossa dall’InCE si esprime anche nello spirito di condivisione che anima un’orchestra capace di riunire giovani talenti provenienti dai diversi Paesi dell’area, favorendo lo scambio di esperienze e creando occasioni di incontro che promuovono il dialogo interculturale e rafforzano i legami tra le nuove generazioni». «Nell’anno della presidenza rumena dell’Iniziativa Centro Europea – sottolinea il direttore del Conservatorio Tartini, Sandro Torlontano – il progetto legato alla Ceman Orchestra assume un valore ancora più significativo, confermandosi un’importante occasione di incontro e scambio, capace di trasformare i confini in opportunità di dialogo e cooperazione. La musica si rivela così un potente veicolo di amicizia tra le nuove generazioni di musicisti e testimonia l’impegno delle istituzioni europee di Alta Formazione musicale, il cui contributo è fondamentale per lo sviluppo e il rafforzamento delle politiche culturali del continente». «Interpretare composizioni giovanili di Mendelssohn e Britten – aggiunge il maestro Gessi – insieme al brio sempre attuale delle Danze rumene di Bartók, con un solista come Mircea Dumitrescu e un’orchestra di giovani talenti rappresenta un’opportunità straordinaria. Questa iniziativa si rivela ogni volta un’esperienza entusiasmante, sia per i giovani artisti coinvolti, sia per il pubblico che assiste ai concerti».
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Un progetto nato in Fvg
La Ceman Orchestra, Central European Music Academies Network Orchestra è espressione della rete dell’Alta Formazione Musicale Europea, costituita per iniziativa del Conservatorio Giuseppe Tartini di Trieste con il sostegno dell’InCE, Iniziativa Centro Europea, per raccogliere in un unico organico musicisti di alto livello, provenienti da culture e nazioni diverse, con la visione di un nuovo mondo di relazioni musicali, capace di superare i confini. È formata da giovani provenienti dall’alta formazione musicale Centro-europea. Collaborano a rotazione al Progetto Ceman Accademie di grandissima tradizione musicale, da Bucarest a Belgrado, Banja Luka, Bologna, Bratislava, Budapest, Cetinje, Chisinău, Kiev, Novi Sad, Lubiana, Sarajevo, Sofia, Tirana, Trieste, Udine e Zagabria. Il progetto Ceman è sorto nel 2016 su iniziativa del Conservatorio Tartini di Trieste, con il sostegno dell’InCE, Iniziativa Centro-Europea, per il coordinamento delle eccellenze musicali dell’Europa Centrale. La Ceman Orchestra ha debuttato nel 2018 e si è esibita, con successo, in prestigiose sedi internazionali, collaborando con brillanti solisti, tra i quali Eleonora Hil, Giada Visentin, Momchil Pandeev, Beatrice Fitocarev, Ion Mosneaga, Adelajd Zhuri, Laura Llozi, Katarina Vasiljević, Uglješa Brkljač, Mircea Dumitrescu e affermati direttori d’orchestra quali Jasenka Ostojić, Romolo Gessi, Deyan Pavlov, Denis Ceausov, Olsi Qinami, Biljana Radovanović Brkanović e Andrej Bursać. L’incarico di direttore musicale dell’Orchestra è affidato a Romolo Gessi.
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Il programma scelto per il Tour si aprirà con la Sinfonia in si minore per archi MWV N10, scritta da Felix Mendelssohn a tredici anni, una partitura affascinante, ricca di profonda tensione e intensi contrasti dinamici. Sarà quindi la volta del Concerto in re minore per violino e archi MWV O3, un brano scritto dal Genio di Amburgo nello stesso periodo, dal carattere brillante e virtuosistico, che sviluppa in un dialogo avvincente tra il violino solista e gli archi. Seguiranno le Danze popolari rumene di Béla Bartók, una serie di sette melodie tipiche della tradizione rumena, in cui parti struggenti si alternano a vorticose danze di brioso virtuosismo strumentale. Gran finale con la Simple Symphony di Benjamin Britten, in omaggio al grande compositore inglese a 50 anni dalla sua scomparsa. Composta nel 1934, quando l’autore aveva ventun’anni, la Simple Symphony venne considerata un capolavoro e contribuì in maniera determinante all’affermazione internazionale del compositore. Si tratta dell’elaborazione di motivi di ispirazione britannica, che il giovane Britten scrisse dapprima per pianoforte, nel periodo compreso fra i suoi nove e dodici anni d’età, e che rielaborò poi magistralmente per orchestra d’archi, alla soglia della maggiore età.
I musicisti delle Accademie europee si sono ritrovati a Bucarest lunedì scorso, per l’incontro ufficiale di benvenuto e hanno subito iniziato le prove all’Università Nazionale della Musica, sede dei lavori di produzione. Il Concerto di apertura del Tour Oltre i confini è previsto, come detto, per questa sera nella Sala George Enescu di Bucarest. Gli appuntamenti musicali proseguiranno domenica 1 novembre nella Sala della Filarmonica di Craiova e lunedì 2 novembre nella Sala della Filarmonica di Pitesti. Quindi, conclusa questa importante esperienza in Romania, il 2 dicembre, sarà organizzato un Convegno internazionale al Conservatorio di Trieste sul Progetto Ceman e InCE riguardo alla valenza della cooperazione internazionale nell’ambito della musica e dell’alta formazione centro europea.
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In copertina, il maestro Romolo Gessi in una foto di Fabio Parenzan; all’interno, la Ceman Orchestra in primavera a Trieste con il solista Mircea Dumitrescu e durante le prove a Bucarest sede del primo concerto.
