Il radicamento sul territorio e la formazione del pubblico sono colonne portanti del Festival Internazionale di Musica Sacra di Pordenone, giunto alla sua 35ma edizione, che affianca ai grandi eventi in cartellone nel segno del tema “Fede ed Eresia” un prezioso ciclo di appuntamenti di divulgazione diffusa: un percorso speciale sul tema “Il canto dell’anima”, articolato in tre lezioni-concerto curate da Franco Calabretto, dedicate ai celebri Biblische Lieder di Antonín Dvořák. Dopo l’appuntamento di stamane al Liceo Artistico Galvani di Cordenons, domani 4 novembre sipario per il pubblico di ogni età alle 15 all’Ute di Portogruaro e sabato 7 novembre, sempre alle 15.30, all’Ute Pordenone, a Casa Zanussi. Il cuore dei tre incontri è rappresentato dai Biblische Lieder (Canti Biblici) op. 99 per voce e pianoforte, composti da Dvořák nel 1894 a New York, in un periodo segnato da profonde sofferenze personali e dalla nostalgia per la sua terra natia, la Boemia. Per esprimere questo dramma interiore, il compositore attinse direttamente al Libro dei Salmi dell’Antico Testamento, dando vita a un capolavoro di straordinaria e commovente semplicità espressiva, dove il pianoforte dialoga con il canto in modo sobrio ed essenziale, lasciando intatta la purezza della preghiera. A interpretare questa intensa pagina musicale saranno due eccellenti giovani musiciste che stanno concludendo i loro studi al Conservatorio Tartini di Trieste: la pianista Lara Varin, che vanta già una solida preparazione cameristica, ed il soprano Caterina Trevisan, che recentemente ha debuttato da protagonista al Teatro Carlo Felice di Genova nella Bohème di Puccini.
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Premio Pordenone Musica
Avvicinare pubblici diversi alla lirica, aprendo nuove possibilità di ascolto a ogni età, è il percorso che la manager musicale Barbara Minghetti ha sviluppato in oltre trent’anni di lavoro: proprio per questo impegno è stata premiata sul palco del Teatro Verdi con il Premio Pordenone Musica 2026 Educare alla Musica, un riconoscimento unico nel suo genere in Italia, che da dodici anni il Teatro Verdi e il Comune Pordenone assegnano a chi ha riservato talento e lavoro alla formazione musicale delle nuove generazioni. La serata è stata aperta dal Coro di voci bianche delle Scuole Primarie “Edmondo De Amicis” e “Gaspare Gozzi” di Pordenone sulle note di “Tutto è gioia, tutto è festa” da Rigoletto. Sul palco il presidente del Verdi Giovanni Lessio e il sindaco di Pordenone Alessandro Basso hanno sottolineato l’importanza di questo riconoscimento, che spicca nel panorama nazionale e ben si inserisce nell’imminente contesto di Pordenone Capitale italiana della Cultura. Il dialogo “L’opera lirica per tutti: il futuro in scena” ha visto poi protagonista il consulente musicale del Verdi, il maestro Alessandro Taverna, che con la premiata Minghetti ha ripercorso le esperienze più significative del suo lungo percorso legato alla diffusione del teatro musicale a ogni età. Sul palco anche il tenore Gillen Muguìa e il soprano Irene Celle, accompagnati al pianoforte da Matteo Failla, che hanno proposto alcune celebri arie d’opera fino al gran finale, ancora con il Coro di voci bianche, su il “Va, pensiero” di Verdi che ha coinvolto l’intero teatro: bambini, artisti e pubblico hanno cantato assieme, restituendo il senso del progetto portato avanti dalla premiata, quello dell’opera lirica come terreno di incontro tra generazioni. Intitolato alla docente pordenonese di pianoforte Pia Baschiera Tallon e istituito su ispirazione di Giulia Tamai Zacchi Cossetti e Giampaolo Zuzzi, il Premio è sostenuto dal main partner ITAS Mutua e dalla Fondazione Friuli, con la collaborazione della Fondazione Pia Baschiera Arrigo Tallon. Nella mattinata a Barbara Minghetti era stato anche consegnato anche il Sigillo della Città in Municipio.
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Proporre la formula della lezione-concerto a pubblici diversi risponde a una “mission” portante della rassegna: accostare l’audience alla musica sacra e alla spiritualità attraverso esecuzioni raccontate in modo accessibile e inclusivo. Per gli studenti del liceo, quindi, l’appuntamento diventa uno strumento didattico per approfondire gli elementi del repertorio vocale, per gli adulti delle Università della Terza Età l’evento è un’occasione di approfondimento e di condivisione comunitaria. A dimostrazione di come la dimensione interiore della musica possa unire generazioni differenti attraverso un linguaggio universale. Il Festival è promosso dall’associazione Presenza e Cultura per la direzione artistica dei maestri Franco Calabretto ed Eddi De Nadai, e come tutte le iniziative della rassegna anche le lezioni-concerto sono proposte con accesso libero e gratuito. Il Festival è realizzato con il contributo del Ministero della Cultura, della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e del Comune di Pordenone, con il sostegno di Fondazione Friuli e Bcc Pordenonese Monsile, in partnership con Italiafestival e con la media partnership della sede Rai Friuli Venezia Giulia e Rai Radio 3. Info e prenotazioni su musicapordenone.it
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In copertina, la pianista Lara Varin e il soprano Caterina Trevisan che proporranno i concerti di musica sacra.
