Dall’oscurità dell’Inferno alla luce del Paradiso. Dal tormento alla speranza, attraverso un viaggio che da oltre sette secoli continua a parlare all’umanità. Sarà La Divina Commedia in concerto, una serata speciale che intreccia letteratura, musica e memoria collettiva, a inaugurare, oggi 7 novembre, alle ore 20.45, la stagione Vittoria Teatro di Fagagna, organizzata in collaborazione con l’Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia. L’appuntamento assume quest’anno un significato particolare: lo spettacolo si inserisce infatti nel progetto “1976–2026. La forza dei legami”, con il quale l’Ert accompagna il cinquantesimo anniversario del terremoto che, il 6 maggio 1976, sconvolse il Friuli, rendendo omaggio alla capacità delle sue comunità di reagire, ricostruire e ritrovare, attraverso la solidarietà e la partecipazione, una prospettiva di futuro.
Una scelta artistica dal forte valore simbolico: il viaggio di Dante dall’Inferno al Paradiso, dalla sofferenza alla conquista della luce, richiama idealmente il cammino di un territorio che ha saputo trasformare una tragedia collettiva in una straordinaria esperienza di ricostruzione materiale, civile e sociale. Un grande poema raccontato attraverso la musica – Sul palcoscenico del Teatro Vittoria sarà protagonista l’Orchestra di Fiati Arcobaleno di Trieste, diretta dal maestro Erik Žerjal, con la voce narrante di Gianni Pellegrini. Il concerto propone le musiche di Robert W. Smith, compositore statunitense autore di The Divine Comedy, una delle sue più suggestive composizioni per orchestra di fiati, ispirata al capolavoro di Dante Alighieri. Non una semplice esecuzione musicale, ma un percorso narrativo ed emotivo nel quale parole e suoni si intrecciano per restituire la straordinaria potenza immaginifica della Divina Commedia. La partitura si sviluppa in quattro movimenti che accompagnano gli spettatori attraverso le grandi tappe del viaggio dantesco.
Si comincia con l’Inferno, dove sonorità cupe, drammatiche e incalzanti evocano la violenza dei luoghi e il tormento delle anime dannate. Si prosegue con il Purgatorio, dominato da tensioni, contrasti e dal desiderio di liberazione. Il terzo movimento, Ascensione, accompagna simbolicamente il poeta verso il cielo, mentre il Paradiso rappresenta il culmine del percorso: la musica si apre progressivamente a paesaggi sonori luminosi, evocando sentimenti di pace, armonia e speranza. La voce narrante guida il pubblico lungo questo itinerario, creando un dialogo continuo tra la parola poetica e il linguaggio universale della musica. Ne nasce uno spettacolo capace di parlare non soltanto agli appassionati di musica sinfonica o di letteratura, ma a un pubblico ampio e trasversale, invitato a riscoprire Dante attraverso un’esperienza di ascolto coinvolgente e accessibile.
Il cinquantesimo del terremoto: la memoria come forza che unisce – La presenza dello spettacolo nel progetto Ert “1976–2026. La forza dei legami” attribuisce alla serata una dimensione che va oltre l’esperienza artistica. Il programma, diffuso nei teatri del Friuli Venezia Giulia, riunisce spettacoli, concerti, incontri e altre iniziative culturali dedicate alla memoria del sisma e, soprattutto, all’eredità umana e civile della ricostruzione. A cinquant’anni da quella tragedia, l’Ert sceglie così il linguaggio dello spettacolo dal vivo per ricordare che la rinascita del Friuli non è stata soltanto una questione di edifici, infrastrutture e attività economiche. È stata anche, e soprattutto, una storia di persone, di comunità, di relazioni e di fiducia reciproca. La cultura, i luoghi di aggregazione e i teatri hanno contribuito a ricostruire quel tessuto di relazioni che costituisce uno degli elementi più preziosi dell’identità friulana. In questo contesto, il viaggio dantesco proposto dall’Orchestra di Fiati Arcobaleno diventa un’occasione per riflettere, attraverso la forza evocativa della musica, su temi universali come la fragilità umana, la capacità di affrontare le difficoltà e la possibilità di ritrovare una strada verso la luce.
“Aprire la stagione teatrale con un progetto che unisce Dante, la musica e la memoria del terremoto significa dare fin da subito un segnale preciso di ciò che vogliamo sia il Teatro Vittoria: non soltanto un luogo di spettacolo, ma uno spazio nel quale la cultura incontra la vita delle persone e la storia della nostra comunità”, sottolinea Gianni Torrenti, presidente dell’associazione RiMe MuTe. “Il cinquantesimo del terremoto ci ricorda quanto i legami tra le persone siano stati decisivi nella rinascita del Friuli. È un messaggio che sentiamo particolarmente vicino al nostro progetto culturale, nato proprio con l’ambizione di riavvicinare il pubblico al teatro e di rafforzare, attraverso l’arte e la partecipazione, il senso di comunità. Siamo felici di inaugurare il percorso di Vittoria Teatro con questo appuntamento speciale, in collaborazione con l’Ert, e di poterlo offrire al pubblico come occasione di incontro e condivisione”.
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In copertina e all’interno, l’Orchestra di Fiati Arcobaleno di Trieste diretta dal maestro Erik Žerjal.
