di Giuseppe Longo
Dopo un apprezzatissimo omaggio alle poco conosciute Sinfonie di Giuseppe Tartini, il Festival Schippers, con la direzione artistica di Carlo Grandi, si concentra su altri tre giganti della musica: Johann Sebastian Bach, George Friedrich Händel e Domenico Scarlatti. L’Orchestra Thomas Schippers apre così la sua seconda produzione autunnale con una serie di concerti, i cui primi due si terranno questo fine settimana a Pozzuolo e a Capriva, alle porte di Udine e a pochi chilometri da Gorizia. In quest’ultima località, già questa sera, alle 19, ci sarà una “prova aperta” nel salone ricevimenti di Villa Russiz, dove domenica prossima, alla stessa ora, seguirà il concerto ufficiale. Il secondo, dunque, di questa nuova serie che si aprirà domani, sabato 10 ottobre, nella suggestiva cornice del Mulino di Terenzano, una storica struttura dove un tempo si macinavano granaglie mentre ora sulla sua grande ruota, che era azionata dalle acque del Cormor, “girano” interessanti proposte culturali, fra cui appunto quelle in musica. La seconda parte di questa nuova tranche di concerti, tutti a ingresso libero, si terrà la prossima settimana, con la conclusione domenica 18 ottobre tra i magici colori autunnali del Tarvisiano. Con le interpretazioni della formazione orchestrale s’intreccerà anche la parte solistica della violinista Laura Grandi in stupende pagine, come detto, di Bach, Händel e Scarlatti.
Le nuove produzioni del Festival Schippers 2025/2026 si erano aperte con le poco eseguite Sinfonie del Maestro delle Nazioni. «Di Giuseppe Tartini – aveva ricordato il maestro Grandi – vengono proposte regolarmente le Sonate, oltre ai meravigliosi Concerti per violino, come il celeberrimo “Trillo del Diavolo”. Non è così, invece, per le Sinfonie per cui abbiamo ritenuto opportuno colmare questa lacuna, dedicando la nuova produzione del Festival Schippers a questo affascinante segmento della produzione tartiniana». E già il folto pubblico che ha partecipato al concerto inaugurale a Muggia Vecchia si è accorto della bellezza di queste composizioni, peraltro offerte in una cornice stupenda, in una magnifica serata di fine estate, sul sagrato dell’antica Basilica-Santuario di Santa Maria Assunta, dove si apre, anche di notte, un magnifico colpo d’occhio sul Golfo di Trieste. Singolare ambientazione, poi, anche per il secondo concerto, quando lo stesso programma è stato proposto con successo tra i cavalli del Rosebud Horse club di Savogna d’Isonzo, ai piedi del monte San Michele. Quindi, altre repliche sono seguite, nel nuovo auditorium Piccolo Cielo, nell’ambito del Parco Basaglia di Gorizia, e nella Corte Marco d’Aviano, a Palazzo Torriani, prestigiosa sede municipale di Gradisca d’Isonzo. Da ricordare che, oltre alle Sinfonie tartiniane, è stata molto apprezzata una inedita pagina di Ignazio Gobbi, musicista goriziano poco noto ma che fu allievo proprio del Genio di Pirano. In questa prima produzione, oltre al maestro Carlo Grandi, si sono applauditi Laura Grandi, Marco Favento, Daniel Longo, Lorenzo Mian e Federica Vacchi (violini), Elena Blessano (viola), Massimo Favento (violoncello) e Marco Abbrescia (contrabbasso).
Appuntamento, dunque, questa sera alla prova aperta di Villa Russiz, mentre domani a mezzogiorno seguirà il concerto inaugurale a Terenzano con una matinée di sicuro impatto emotivo, vista anche la già ricordata ambientazione in riva al torrente Cormor, in quel vecchio mulino sapientemente ristrutturato che, come dicevamo, oggi “macina” cultura e grande musica.
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In copertina e all’interno, tre immagini del concerto conclusivo a Gradisca d’Isonzo con la direzione del maestro Carlo Grandi.
