C’è una suggestione sottile, quasi misteriosa, nel vedere quattro mani muoversi sulla stessa tastiera guidate da un’unica e speciale matrice artistica. È un “viaggio nel viaggio”, quello che attende il pubblico musicale di Trieste oggi, 21 ottobre, quando il palcoscenico del Teatro Miela ospiterà le due pianiste, e sorelle gemelle, Beatrice ed Eleonora Dallagnese. Appuntamento alle 20.30 per l’evento, inserito nel cartellone di “Cromatismi 5.0”, 31ma Stagione Cameristica dell’Associazione Chamber Music Trieste. Una serata che promette di essere molto più di un concerto: un vero e proprio esperimento di simbiosi musicale, dove l’armonia fra le due interpreti si fa specchio espressivo. Il programma, sul filo rosso “Le piace Brahms?”, risponde a un’elegante architettura stilistica curata dalla direzione artistica di Fedra Florit, che traccia una linea di continuità tra il salotto viennese e le grandi esplosioni sonore della Russia tardoromantica.
Il concerto si aprirà scenograficamente con i 16 Valzer op. 39 di Johannes Brahms: concepiti originariamente proprio per la dimensione intima e condivisa del quattro mani, questi brevi capolavori racchiudono in sé l’essenza della nostalgia viennese, unita alla vivacità dei ritmi popolari ungheresi. Un avvio denso di colori e contrasti espressivi, perfetto per valorizzare il respiro sincrono delle due pianiste. A seguire, il programma rallenta il passo per addentrarsi nel lirismo puro e sospeso di Franz Schubert con il celebre Rondò in la maggiore D 951. Composto nell’ultimo anno di vita del genio viennese, il Rondò rappresenta uno dei vertici assoluti della letteratura per pianoforte a quattro mani: una pagina di straordinaria introspezione in cui il tema principale ritorna ciclicamente, alternando momenti di sommessa malinconia a improvvise accensioni drammatiche, richiedendo alle interpreti un controllo dinamico e un’affinità emotiva assoluti. La chiusura del concerto è affidata all’energia travolgente di Sergej Rachmaninov e ai suoi Six Morceaux op. 11. Scritta in gioventù, questa suite è un banco di prova virtuosistico in cui la scrittura a quattro mani si espande fino a sfiorare la densità orchestrale. Attraverso canti popolari, valzer, scherzi e il potente slancio finale del “Slava”, Rachmaninov sfrutta l’intera estensione della tastiera, offrendo al Duo Dallagnese l’occasione per scatenare una tavolozza sonora maestosa, ricca di passione slava e virtuosismo tecnico.
Biglietti disponibili presso TicketPoint Trieste (Corso Italia 9). Informazioni dettagliate e aggiornamenti sul sito ufficiale dell’associazione all’indirizzo www.acmtrioditrieste.it. La Stagione Cromatismi 5.0 è promossa da Chamber Music Trieste con il sostegno del MIC – Ministero della Cultura, della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia – Assessorato alla Cultura, e con il contributo di Banca Mediolanum.
—^—
In copertina, le sorelle gemelle pianiste Beatrice ed Eleonora Dallagnese.
