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La Compagnia Arearea vola a Bucarest. Dal 18 al 26 settembre la coreografa Valentina Saggin (dal 2002 parte del nucleo stabile della Compagnia) sarà ospite, nell’ambito di una residenza artistica, assieme a Irene Ferrara e Angelica Margherita, di “Areal Colectiv | spatiu pentru dezvoltare coreografica”, uno dei partner di “Go Towards”. Il progetto nasce dalla ricerca artistica condivisa assieme a tutti i partner, attorno ai nuclei tematici che informano il percorso culturale di avvicinamento a Nova Gorica-Gorizia Capitale Europea della Cultura 2025. Saggin e le danzatrici porteranno in Romania l’ultima creazione sviluppata proprio nell’ambito di questo progetto: “Inside human being_Ricerca ai confini dell’umano”, ultimo capitolo della trilogia sul confine, che conclude la sua indagine affrontando il tema del confine interiore.

GO TOWARDS – La Compagnia friulana si è aggiudicata il bando triennale “Boarding Pass Plus” promosso dal Ministero Italiano della Cultura proprio con “Go Towards”, diventando così dal 2022 capofila di un’iniziativa che coinvolgerà, fino al 2024, ben sette partner stranieri, europei e non solo, e altre tre compagnie di danza contemporanea italiane. Il progetto interesserà ben 26 artisti per la mappatura di nuovi s-confini tra persone, artisti, linguaggi e visioni del mondo, alla ricerca di un epi-centro culturale che sfidi il concetto stesso di confine sotto il cappello multi tematico di “Go Towards” che, proprio grazie alla rete, farà tappa in Romania, Bulgaria, Israele, Slovenia, Turchia, Colombia, Francia e ovviamente, in Italia.

AI CONFINI – “Inside human being_Ricerca ai confini dell’umano” è l’ultimo capitolo della trilogia ideata a e coreografata da Valentina Saggin, creata con Irene Ferrara e Angelica Margherita. Prodotta dalla Compagnia Arearea 2023 – con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e del Ministero della Cultura nell’ambito del progetto Boarding Pass Plus_Go Towards – la performance indaga sul tema del confine /limite: ovvero l’uomo con e contro sé stesso. Esistono confini naturali e quelli tracciati dalla mano dell’uomo su fogli di carta che segnano una separazione, definiscono il di qua e il di là, noi e loro. Esiste però un confine che è presente da sempre, concreto e fatto di materia, la vera linea che separa noi dal mondo: il corpo. Il suo sentire è mutevole e diverso per ognuno. Ecco allora che la percezione del confine diventa soggettiva e personale e ci porta a domandarci quanto possiamo osare con questo nostro limite, con questa linea che separa il possibile dall’impossibile. Tre figure femminili si muovono a piccoli passi per abitare diverse stanze, luoghi reali e immaginari fatti di ricordi e possibilità. Cosa separa il possibile dall’impossibile?

VALENTINA SAGGIN – Dal 2002, fa parte del nucleo stabile della Compagnia Arearea. La sua ricerca, negli ultimi anni, si è focalizzata sul tema del “confine-limite”, sia esso politico e sociale, naturale, interiore. Nel 2021 ha creato “Attraverso”, progetto nato in seguito alla performance Visavì, presentata a ottobre 2020 in piazza Transalpina a Gorizia. L’anno seguente ha presentato “Come un acrobata sull’acqua”, con il sostegno co-produttivo di Quarantasettezeroquattro che ne ha ospitato il debutto al Festival In\Visibel cities. Nel 2023 ha concluso la sua indagine affrontando il tema del confine interiore con “Inside human being_ricerca ai confini dell’umano”.

AREAL COLECTIV – E’ un collettivo e uno spazio dedito alla ricerca e alla collaborazione che sostiene la creazione artistica, la formazione professionale e il dialogo fra artisti, il pubblico e la scena della danza contemporanea. Lo spazio crea contesti, offre risorse e sostiene la mobilità dei professionisti della danza con la prospettiva dello sviluppo del settore coreografico. Nata nel 2020, l’attività dello spazio Areal Colectiv è attualmente coordinata da un collettivo artistico formato dai coreografi Alexandra Bălășoiu, Cristina Lilienfeld, Cosmin Manolescu e Valentina De Piante.

Alta formazione con Arearea a Udine.

ALTA FORMAZIONE – Quinta edizione del corso di Alta formazione della Compagnia Arearea: un bacino di studio per la danza ideato dalla Compagnia e rivolto a coloro – fra i 18 e 30 anni – che desiderano incontrare coreografi e pedagoghi del contemporaneo e disporsi alla ricerca di un gruppo di lavoro con il quale iniziare o proseguire una ricerca autorale. Dopo sei settimane intensive di formazione è previsto un periodo di residenza durante il quale piccoli gruppi di lavoro potranno ideare progetti e circuitare nei festival della rete Giacimenti-creazione e sviluppo di una rete italiana per l’emersione dei giovani talenti in relazione con Hangarfest di Pesaro diretto da Antonio Cioffi, Menhir/Le Danzatrici en plein air di Ruvo di Puglia diretto da Giulio De Leo, Conformazioni Festival di Palermo diretto da Giuseppe Muscarello, Modem Pro/Scenario Pubblico_Catania diretto da Roberto Zappalà, Progetto DA.RE._Roma diretto da Adriana Borriello. Oltre a classi e laboratori di danza contemporanea, l’Alta Formazione prevede visite a musei, incontri con musicisti, operatori, lezioni on line di storia della danza, partecipazione a spettacoli ed eventi culturali, incontri sulle basi tecnico/organizzative necessarie alla professione del danzatore (Ccnl).

PROGRAMMA – Entrando nel dettaglio del bando, anche per il 2023 è confermata la presenza di professionisti di fama nazionale e internazionale che accompagneranno le giovani danzatrici e danzatori in un percorso di professionalizzazione, fra ottobre 2023 e luglio 2024, a Udine. Il corso offrirà ai partecipanti un programma di studio suddiviso in 6 settimane di lavoro con cadenza mensile, per un totale di 380 ore. Ogni ciclo formativo si concluderà il sabato sera con l’appuntamento Dance out_ la danza fuori a cura del maestro ospite, che condurrà gli allievi in una lezione aperta al pubblico. In programma anche 10 giorni di autogestione durante i quali il gruppo realizzerà una performance autoriale che nei mesi successivi sarà programmata nell’ambito della rassegna Off Label. Al termine del corso sarà rilasciato un attestato di frequenza per gli allievi e le allieve che avranno frequentato il 70% del percorso formativo.

MAESTRI – Saranno artisti di palcoscenico che si distinguono, tra gli altri, per chiarezza linguistica e riconosciute esperienze pedagogiche in Italia e all’estero e, non ultimo, per una spiccata fiducia in una “danza danzata” e generosa. Parliamo di Marta Bevilacqua, Alessio Maria Romano, Marta Ciappina, Adriana Borriello, Riccardo Meneghini, Antonio Montanile supportati nel lavoro di coaching per il perfezionamento della tecnica da Roberto Cocconi, Valentina Saggin e Luca Zampar, della Compagnia Arearea. L’obiettivo è valorizzare la danza di ricerca, senza dimenticare i fondamenti della storia della danza e le basi tecnico/organizzative necessarie ai lavoratori dello spettacolo dal vivo. Il piano di studi prevedrà un programma che guarda la danza nel suo aspetto tecnico, teatrale, performativo e poetico.

SELEZIONI – Sono in programma il 16 e il 17 settembre a Lo Studio,sede della Compagnia Arearea, a Udine in via Fabio di Maniago, 15. Entro sabato 1° ottobre saranno comunicati i nomi di coloro che hanno superato la selezione e che saranno ammessi al corso di Alta formazione.

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In copertina, “Inside human being_Ricerca ai confini dell’umano”, ultimo capitolo della trilogia sul confine.

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