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Doppio appuntamento tra le province di Udine e Trieste per la rassegna itinerante ideata dal Servizio foreste e Corpo forestale della Regione Fvg, con la direzione artistica della Fondazione Luigi Bon, “Palchi nei Parchi”. Domani 18 agosto alle 20.45, nello splendido scenario del Mulino Braida a Flambro (Talmassons), protagonista sarà la Ziganoff Jazzmer Band con un itinerario musicale unico e suggestivo che prende le mosse dall’Ucraina e dalle tradizioni popolari dell’Est-Europa fino a riscoprire i legami perduti tra antiche melodie klezmer e il jazz delle origini, dal manouche al dixieland, attraverso arrangiamenti originali.
Il progetto prende il nome dall’emblematica figura di Mishka Ziganoff, fisarmonicista zingaro di lingua yiddish, nato a Odessa, emigrato a New York, dove incise nel 1919 il brano Koilen, considerato un prototipo melodico di Bella ciao. Il Klezmer, musica popolare degli ebrei ashkenaziti dell’Europa centro-orientale, ha tramandato fino a noi una singolare contaminazione di repertori tradizionali romeni-polacchi-russi-ungheresi-balcanici, nonostante le vicissitudini sofferte da questa minoranza. La formazione è composta da Renato Morelli (fisarmonica, chitarra e voce), Fiorenzo Zeni al sax, Rossana Caldini al violino, Christian Stanchini alla tromba; Gigi Grata al trombone e Michele Ometto alla chitarra. Da segnalare in collegamento con il concerto la passeggiata naturalistica di circa un’ora alla scoperta del Biotopo naturale regionale delle Risorgive di Flambro a cura dell’Associazione Naturalistica La Marculine. Prenotazioni a info@palchineiparchi.it. Prima dello spettacolo Stefano Sinuello, presidente emerito Assorifugi, introdurrà il pubblico al tema “Turismo nelle Terre Alte. Quale futuro?”. Si tratta di un evento organizzato in collaborazione con Associazione culturale Folkgiornale, l’Associazione Naturalistica La Marculine e il Comune di Talmassons.

Ziganoff Jazzmer Band

Sabato 19 agosto alle 18.30 a Trieste, al Parco di San Giovanni, nell’area esterna al Teatrino Basaglia, concerto invece del Brilliant Corners Quartet, formazione che prende il nome dalla celebre composizione del pianista Thelonious Monk, che ben descrive le melodie spigolose per le quali il pianista e compositore nato a Rocky Mountain è famoso. Il celebre sassofonista Steve Lacy aveva suonato con Monk nella parte iniziale della sua carriera e ne era rimasto molto influenzato dal punto di vista compositivo, tanto da portare avanti quel tipo di sonorità nelle sue produzioni. Il repertorio di questo quartetto comprende composizioni di questi due grandi maestri, che vengono affrontate calando i vari temi all’interno di una sonorità moderna, sia dal punto di vista timbrico (inusuale la scelta dei due contrabbassi) che ritmico. Una produzione italo-slovena formata da tre giovani musicisti – Francesco Ivone tromba, Matjaž Bajc contrabbasso e Urban Kušar batteria – che collaborano da anni con il contrabbassista Giovanni Maier e che hanno frequentato i laboratori di improvvisazione tenuti da Zlatko Kaučiča Nova Gorica. Prima dello spettacolo Giuliana Renzi, Servizio biodiversità della Regione Fvg, introdurrà il pubblico al tema “Alieni e Biodiversità. Le relazioni pericolose”.

Tutta la rassegna “Palchi nei Parchi” è ad ingresso gratuito, con possibile offerta per la Raccolta Fondi Green. Per info: www.palchineiparchi.it e canali social della rassegna. (Fondazione Luigi Bon – telefono 0432.543049 – info@palchineiparchi.it)

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In copertina, il contrabbassista Matjaž Bajc che sabato sarà in concerto a Trieste.

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