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Approda a Trieste, nell’ambito della Stagione cameristica “Cromatismi 2.0. La Chamber Music al Miela”, una delle pianiste più amate del nostro tempo, l’ucraina Anna Kravtchenko, artista capace come pochi altri di alimentare l’empatia con il pubblico in sala, grazie ad interpretazioni appassionate e coinvolgenti. Non a caso scrive di lei il New York Times che “attraverso le sue interpretazioni poetiche e il suono luminoso della sua tastiera può portare gli ascoltatori alle lacrime”.
Con un recital dedicato a pagine di Brahms e ad alcune delle più rappresentative partiture romantiche di Schumann, Anna Kravtchenko, vincitrice a soli 16 anni del prestigioso Premio Busoni con verdetto unanime della Giuria, torna a Trieste oggi, 4 ottobre, per un recital in programma al Teatro Miela alle 20.30. La Stagione 2022 dell’Associazione Chamber Music, curata dal direttore artistico Fedra Florit, è sostenuta dal Ministero della Cultura con la Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, Banca Mediolanum, Suono Vivo – Padova, Fondazione Casali e Zoogami.
Il concerto di Anna Kravtchenko proporrà dunque alcune memorabili pagine di Schumann, con gli assoli pianistici Gesänge der Frühe op.133 nei quali traspare il tipico modo di comporre dell’autore, fatto di slanci ardenti e di improvvisi ripiegamenti, di impeti, tenerezze e varietà armonica così come nei 3 Fantasiestücke op.111, tanto amati da Clara Schumann per il loro incedere grave e appassionato. Sempre di Schumann, e riletta da Franz Liszt, è Widmung op.25, la prima canzone del ciclo “Myrthen” composto nel 1840, una delle più luminose del repertorio romantico. E infine ecco la Sonata in fa minore op.5 n.3 di Johannes Brahms, fatta di rigore, grandezza, proporzioni sinfoniche, gusto del dramma e intensa cantabilità.

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In copertina e qui sopra due immagini della pianista ucraina Anna Kravtchenko.

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